• mercoledì , 13 dicembre 2017

Gli ultimi fuochi della chiamata diretta: adempimenti e procedure

I poteri del DS nel conferimento dell’incarico triennale

Drasticamente ridimensionato il potere discrezionale del Dirigente scolastico nella scelta dei docenti cui affidare l’incarico triennale. La procedura da seguire e gli adempimenti da espletare.

di Pasquale Annese

Riferimenti normativi

D.P.R.n.275 / 1999; D. Lgs.n.165 / 2001; Legge n. 107 / 2015; Nota MIUR prot. n. 28578 del 27 giugno 2017.

E’ entrata nel vivo la cd. chiamata diretta dei docenti che, di chiamata diretta, diciamolo pure, ha oramai ben poco!

Rimane intatta, infatti, la possibilità di ogni docente di ‘scegliersi’ la scuola presso cui presentare la domanda, di ‘rifiutare’ la proposta contrattuale del Dirigente scolastico, di ‘vedersi’ conferito l’incarico triennale non a seguito di una valutazione discrezionale del Dirigente scolastico, bensì in base ad una scelta del  Collegio dei docenti , operata sulla scorta di requisiti predefiniti e criteri oggettivi all’uopo deliberati.

Insomma, quello che si vuol far passare come uno scellerato potere consegnato nelle mani dei Dirigenti scolastici in realtà non è altro che un abbaiare alla luna per cavalcare visioni e stereotipi veterosindacali, tutti orientati a circoscrivere la discrezionalità del ‘Capo’ d’istituto, ed appiattire la  scelta dei docenti cui offrire un contratto triennale in virtù di criteri  che non sempre sono espressione di una reale professionalità della classe docente.

Rimane intatta la possibilità di ogni docente di ‘scegliersi’ la scuola presso cui presentare la domanda, di ‘rifiutare’ la proposta contrattuale del Dirigente scolastico

In piena antitesi con quel disegno riformatore di cui alla Legge 107/2015 (cd. BUONA SCUOLA), mirante a consolidare un progetto autonomistico introdotto con il DPR.275/99 e mai decollato nei fatti nell’ultimo ventennio. Ma soprattutto in antitesi con il ruolo, la funzione, i poteri e le conseguenti responsabilità dirigenziali del Capo d’istituto, peraltro sottoposto a severa valutazione ai sensi e per gli effetti del comma 93 della medesima Legge 107/2015.

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