• domenica , 25 giugno 2017

Per una diffusa cultura ed una corretta pratica del Bilancio Sociale

Definizioni, problematizzazioni, linee guida

di Maria  Rosaria Rielli

Il DS è chiamato a rendicontare  sul proprio operato, sulle scelte effettuate  e  sugli esiti raggiunti nell’esercizio della sua azione. Ma come rendicontare?

 

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E’ tempo di “Bilancio”

I repentini e complessi cambiamenti culturali, economici e sociali, unitamente alle recenti riforme in materia di responsabilità, sollecitano sempre più le istituzioni scolastiche ad esplicitare i criteri della propria offerta formativa e a “rendere conto” dei risultati raggiunti ad una ampia e variegata platea di interlocutori interni ed esterni.

Il Dirigente scolastico, in particolare, “responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio” (art.25 D.lgvo165/2001), è chiamato a rendicontare  sul proprio operato, sulle scelte effettuate  e  sugli esiti raggiunti nell’esercizio della sua azione.

Ma, per rendicontare, è sufficiente relazionare agli OO.CC. sull’attività formativa, organizzativa e amministrativa  svolta, per “garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica”  o  è necessario  abbandonare l’autoreferenzialità e acquisire consapevolezza del proprio operato,  rendendolo trasparente e valutabile?

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