• mercoledì , 13 dicembre 2017

Riflessività e ricerca-azione per la ‘produttività’ dell’insegnamento

Il valore della ricerca continua per una scuola che agisca come una “comunità professionale”

La ricerca-azione nella scuola si presenta (sostanzialmente) come uno studio condotto dagli operatori stessi intorno alla loro attività

L’impegno della <riflessività> comporta per gli insegnanti la tendenza ad “agire osservandosi e codificare via via come norme le strategie che hanno successo”

 

Abstract. Dalla riflessività sull’agire professionale l’impegno continuo dei docenti di ricercare, insieme, nuove e più incisive forme di gestione dei processi di insegnamento-apprendimento.

Argomenti. La scuola come comunità di ricerca; la ricerca-azione; la riflessività del docente.

 

di Antonio  Santoro

Training Neuroscience DevelopmentCedo anch’io alla ‘tentazione’ di un riferimento iniziale alla recente lettera di denuncia degli oltre 600 docenti universitari, con la quale formalizzavano la richiesta di “interventi urgenti per rimediare alle (gravi) carenze linguistiche di molti studenti”: però, non per indugiare ancora sulle rilevate incompetenze comunicative ed espressive, e sulle ragioni che continuano a determinarle, bensì per riprendere e ulteriormente sviluppare il discorso sulla riflessività a scuola e sulla necessità di caratterizzare l’istituzione scolastica autonoma come comunità di ricerca.

Quindi, in primo luogo per rinviare a quanto ricordato nel numero di Gennaio di Scuola e Amministrazione (pp.11-12), circa le responsabilità specifiche del dirigente scolastico in relazione alle prospettive di qualificazione continua dell’agire didattico degli insegnanti e di costruzione di un contesto organizzativo in grado di promuovere e favorire, sistematicamente, lo scambio delle buone pratiche e dunque la socializzazione delle competenze professionali. PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEVI ESSERE ABBONATO! Clicca qui per sottoscrivere l’abbonamento