• venerdì , 15 dicembre 2017

Una strategia d’intervento nella scuola per migliorare clima e cultura istituzionali

Il dirigente scolastico perno dell’organizzazione scolastica, tra adattamento funzionale e perfezionamento continuo

Dalla sollecitazione a riservare specifiche attenzioni al clima e alla cultura del contesto formativo, la presentazione al dirigente di proposte operative di intervento finalizzate a promuovere, nell’istituzione scolastica autonoma, solidi sentimenti di appartenenza e di <cittadinanza organizzativa>

di Antonio Santoro

Climb High

Il lettore di Scuola e Amministrazione, che ha la bontà di seguire le mie riflessioni sulle pagine della rivista, ricorderà certamente le mie, fondate, preoccupazioni per una funzione dirigenziale che – per varie, pur comprensibili ragioni: complessità istituzionali, onerosità degli adempimenti amministrativi, ristrettezze finanziarie – va sempre più collocandosi e caratterizzandosi, in termini quasi esclusivi, entro i territori della dimensione manageriale, con la conseguente marginalizzazione o, addirittura, con l’abbandono di fatto dei compiti propri della leadership educativa.

Una prospettiva che preoccupa da tempo anche altri, per il possibile affermarsi di una considerazione del dirigente come perno dell’organizzazione scolastica nei suoi tratti di adattamento funzionale piuttosto che in quelli di perfezionamento continuo (1), e per il rischio di una sottovalutazione, da parte del dirigente scolastico, della rilevanza della cultura istituzionale come insieme di principi, valori e modi d’essere che orienta e guida gli atteggiamenti, i giudizi e le azioni dentro la scuola, che sostiene e rafforza i legami sociali, che sollecita e porta alla condivisione delle responsabilità educative, didattiche e organizzative (2).

Si tratta di preoccupazioni che riaffiorano tornando a leggere, ancora una volta, di stress a scuola e di centralità della figura del dirigente “nel guidare l’istituzione scolastica e nel determinare climi organizzativi più o meno favorevoli al benessere delle persone” che operano nella realtà istituzionale (3). PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEVI ESSERE ABBONATO! Clicca qui per sottoscrivere l’abbonamento