• lunedì , 28 Settembre 2020

#21marzo. “Scuola e amministrazione” accoglie l’appello di Mattarella

Il numero di marzo dedicato a Renata Fonte, insegnante, prima vittima di mafia del Salento. La rivista “apre” alle scuole. Pubblicazione dei progetti sulla legalità

 

Di Marilù Mastrogiovanni

 

copetina marzo 2017Vi presento il numero di marzo della rivista “Scuola e Amministrazione”, la più antica rivista italiana del settore. La copertina è dedicata a Renata Fonte, insegnante e prima vittima innocente di mafia del Salento.

Storico e impareggiabile direttore responsabile della rivista è Fabio Scrimitore, già Provveditore agli studi della Puglia. Dal settembre 2016 sono la direttrice editoriale, e la casa editrice è la stessa de Il Tacco d’Italia: la cooperativa di giornalisti IdeaDinamica scarl.

Proprio così: una casa editrice specializzata in giornali e libri d’inchiesta ha deciso di entrare nel mondo dell’editoria scolastica dalla porta principale, acquisendo la testata della più autorevole rivista.

Perché?

mattarellaNon rispondo con le mie limitate parole, ma con quelle del presidente Sergio Mattarella, che ieri a Locri ha fatto un appello perché dalla scuola parta quella “resistenza civile” indispensabile per combattere le mafie.

Sergio Mattarella, fratello di Piersanti, vittima innocente di mafia nella sua veste di presidente della Regione Sicilia (a cui è intitolato il premio che ho vinto, con le altre colleghe e colleghi minacciati dalle mafie, autori del libro “IO non taccio”), ha esortato tutti alla “resistenza civile”.

Una resistenza che parta dalla scuola, perché “la scuola è il naturale e principale terreno” per “rafforzare e diffondere” una resistenza civile che faccia prevalere la “crescita culturale” sulla mafia.

Una mafia che al Sud ha avuto da sempre più presa per l’assenza di Stato, d’istruzione, per la povertà e la mancanza di lavoro, per l’arretrarsi dei diritti e l’avanzare della schiavitù, ma che al Nord lancia i suoi tentacoli, godendo della collaborazione di colletti bianchi e sottobosco politico.

La mafia è un problema di tutti ed è un costo sociale, così come la corruzione. “I mafiosi – ha detto Mattarella- non conoscono pietà né umanità, non hanno alcun senso dell’onore, non hanno alcun senso del coraggio, i loro sicari colpiscono persone inermi e disarmate. Tra le vittime della mafia non ci sono solo quelli che le hanno affrontate, consapevoli del rischio a cui si esponevano, le mafie non risparmiano nessuno. Non esitano a colpire chiunque si frapponga fra loro e i loro obiettivi criminali, che sono denaro, potere, impunità”.

Per questo nessuno può dire “non mi interessa”. Ha affermato il presidente della Repubblica: “Lottare contro la mafia non è solo una stringente e certamente dolorosa esigenza morale e civile, è anche una necessità per tutti. È una necessità per una società che vuole essere libera, ordinata, solidale, una necessità per lo Stato, che deve tutelare i diritti dei suoi cittadini e deve veder rispettato ovunque, senza zone franche, legalità e giustizia. Bisogna azzerare le zone grigie, quelle della complicità, che sono luogo di coltura di tante trame corruttive”.

E’ necessario, ha detto, “prosciugare le paludi dell’inefficienza, dell’arbitrio, del clientelismo, del favoritismo, della corruzione, della mancanza di diritti che sono l’ambiente naturale in cui le mafie vivono e prosperano. I vari livelli, politico e amministrativi, devono essere fedeli ai propri doveri quindi impermeabili alle pressioni mafiose”.

“Le mafie – ricorda Mattarella –  sono la negazione dei diritti di tutti”, ed è per questo che la battaglia deve essere intrapresa da “tutti noi, nell’agire quotidiano, nei comportamenti personali, nella percezione del bene comune, nell’etica pubblica che riusciamo a esprimere”.

 

Il comitato di redazione di “Scuola e Amministrazione” ha da subito e con entusiasmo condiviso la scelta editoriale di far sì che la rivista diventasse anche una sponda per la diffusione e la promozione delle tante iniziative scolastiche sulla legalità. Non solo: uno strumento di pungolo e sensibilizzazione sul tema; un trait d’union tra mondo dell’informazione ai massimi livelli e mondo della scuola.

Chi tutti i giorni, come i componenti del Comitato di redazione, lavora con dedizione per guidare i colleghi nella giungla normativa del mondo della Scuola, non poteva non cogliere il nesso immediato tra lo “studio delle regole” di cui si occupa da sempre “Scuola e amministrazione” e il “rispetto delle regole” di cui si occupa da sempre il Tacco d’Italia.

Per questo la storica rivista “del” mondo della scuola apre “al” mondo della Scuola, mettendo a disposizione i suoi spazi per raccontare come, giorno dopo giorno, sui banchi e dietro le cattedre, bambine e bambini, ragazze e ragazzi, docenti, dirigenti, e personale amministrativo, costruiscano, con passione e competenza, quel fresco profumo di libertà di cui potrà inebriarsi tutto il Paese. Noi ci crediamo.

 

Grazie per la stima e la fiducia: Fabio Scrimitore, Rita Bortone, Antonio Errico, Antonio Santoro, Marco Graziuso, Saverio Prota, Agata Scarafilo, Antonio P. Zinzi, Pasquale A. Annese, Francesco G. Nuzzaci, Vincenzo Sardelli, Enrica Bienna, Alfredo Ligori.

 

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AVVISO PER LA PUBBLICAZIONE DEI PROGETTI SULLA LEGALITA’

“Scuola e Amministrazione” mette a disposizione le sue pagine per la pubblicazione dei migliori progetti sulla legalità.

Le scuole interessate possono inviare i lavori alla mail:   redazione@scuolaeamministrazione.it

Possono essere inviati: video, foto, ricerche, articoli, brevi saggi, lavori artistici (in foto), disegni (in foto), corredati da una scheda di descrizione del progetto, con l’indicazione del referente e del gruppo di studenti coinvolti.

Il Comitato di redazione si riserva di scegliere i migliori lavori da pubblicare in un’apposita sezione del sito e su tutti i canali social della rivista.

 

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