• venerdì , 22 Novembre 2019

Alla ricerca di un curricolo

di Rita Bortone

Una carta che si chiama curricolo

Che ogni Istituto debba disporre di un documento che si chiama curricolo ormai lo sanno quasi tutti. Dico quasi perché, nella scuola del primo ciclo, la elaborazione di un curricolo è ormai pratica diffusa, mentre, nella scuola del II ciclo, è una pratica che stenta ad affermarsi e che sembra non interessare granché né ai dirigenti né (di conseguenza!) ai docenti.. Tutti gli Istituti comunque, sia quelli che disponevano di un curricolo fin dalle Indicazioni di Fioroni (se non anche fin dalle sperimentazioni di Berlinguer), sia quelli che si stanno accostando solo ora alla logica curricolare, si pongono oggi domande in merito ad una progettazione del curricolo nell’ottica dello sviluppo di competenze.

In realtà, accade spesso che, non essendo familiari nelle nostre scuole né il concetto di curricolo né quello di  competenza, il documento in oggetto finisca col consistere in un insieme di griglie o di elenchi che, anno dopo anno, riportano, per ciascuna disciplina, la triade conoscenze / abilità / competenze più o meno indicate a livello nazionale.

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