• venerdì , 10 Luglio 2020

Alle origini dell’emancipazione femminile

 

di Vincenzo Sardelli

 

suffragetteSUFFRAGETTE,

Età consigliata: dai 16 anni

di Sarah Gavron – Gran Bretagna, Francia 2015, 106 min.

Londra, 1912. Trascurate dalla stampa, ignorate dalla politica a fronte di mezzo secolo di richieste pacifiche, le suffragette scelgono la disobbedienza civile contro il conservatorismo maschile. Adottano il motto “Deeds, not words” (Fatti, non parole) sulla scia di Emmeline Pankhurst, fondatrice del Women’s Social and Political Union (WSPU).

Protagonista di “Suffragette” è l’operaia Maud Watts, che sin dall’infanzia lavora in una lavanderia industriale, dove è sfruttata economicamente ed è costretta a subire le avance del capo. Una manifestazione di protesta, nella quale s’imbatte casualmente, le cambia la vita. Maud comprende lo stato di subalternità e sfruttamento (sociale, sessuale, politico,economico) di cui è vittima come donna. Aderisce pertanto al movimento, ma rischia di perdere tutto: lavoro, famiglia, affetti privati. La protesta degenera con sassaiole, sabotaggi e persino attacchi dinamitardi. Più volte incarcerate, le suffragette subiscono percosse, offese, prepotenze. Tuttavia si mostrano irriducibili. Decidono lo sciopero della fame. L’autorità cerca di opporsi con l’alimentazione forzata. Ma la tragedia aleggia nell’aria, e colpirà Emily Davison, entrata all’ippodromo per sventolare il vessillo dell’Unione sotto gli occhi di re Giorgio V. La Davison si lascerà investire, morirà, diventerà un simbolo.

 

Il film è uscito in Italia nell’imminenza della Giornata della Donna e dell’anniversario del riconoscimento del voto alle donne italiane (10 marzo 1946). Ripercorre le tappe del coinvolgimento della ventiquattrenne Maud nel Movimento delle Suffragette. Trovatasi accidentalmente in mezzo a un episodio di violenza organizzato dalle femministe, estranea alla lotta verso cui assume inizialmente una posizione critica, Maud progressivamente ne comprende le motivazioni, fino e decidere di arruolarsi. Diventa tenace e decisa militante. La svolta avviene quando il marito la caccia di casa e concede il loro unico figlio in adozione a una coppia benestante.

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