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Aumento del FUN ai DS? Il legislatore svilisce i DSGA

La motivazione dell’aumento risiede nel fatto che i DS “non ricevono un adeguato supporto a livello giuridico”. Scatta l’indignazione dei DSGA e del personale di segreteria

di Agata Scarafilo

Si sono indignati i DSGA (Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi) di tutt’Italia, manifestando il loro dissenso sui social e inviando lettere di protesta ai vertici del MIUR e alle organizzazioni sindacali, nel leggere la relazione illustrativa della Legge di Bilancio (attualmente trasmessa al Senato), atta a giustificare l’incremento del FUN (Fondo Unico Nazionale) per i DS (Dirigenti Scolastici), ovvero un finanziamento (parte variabile) che viene distribuita tra i DS e che dovrebbe essere incrementata, per l’anno 2022, di 20milioni di euro.

Si precisa che il problema per i DSGA non è assolutamente l’aumento del FUN per il DS  quanto le ragioni che lo andrebbero a giustificare e puntualmente riportate nella relazione alla legge di Bilancio, dove all’art. 110 si specifica quanto segue:

“Il dirigente scolastico non riceve un idoneo supporto, sul piano giuridico, da parte dell’apparto amministrativo posto alle sue dipendenze”

 Ed ancora:

“Il supporto fornito dalle segreterie risulta spesso inadeguato”

Frasi e considerazioni che sviliscono la professionalità delle Segreterie e dei DSGA che, come si ricorderà, sono posti a capo del personale ATA.

C’è da aggiungere che per accedere alla carriera dei Direttori Amministrativi delle scuole statali è necessaria, per contratto e per legge, la laurea magistrale specialistica in materie giuridiche, economiche e finanziarie, requisito specifico quest’ultimo non richiesto ai DS al cui profilo si può accedere solo con concordo internamente (con il prerequisito di 5 anni di insegnamento) e con il possesso di qualunque laurea magistrale. 

Così, i DSGA attraverso le associazioni e i movimenti di categoria minacciano di bloccare le scuole se queste considerazioni a supporto dell’incremento del FUN per i DS dovessero passare come veritiere ed esser condivise dagli stessi Dirigenti Scolastici ai quali i DSGA chiedono, altresì, di prendere ufficialmente le distanze da simili considerazioni, ritenute false ed offensive per 8mila  Direttori Sga e 47mila Assistenti Amministrativi di tutt’Italia.    

L’avv. Alberico Sorrentino, presiedente del “Movimento Nazionale dei DSGA”, afferma: “Questa relazione è un’offesa alla professionalità dei Direttori SGA. Una categoria quella dei Dirigenti che per avanzare le proprie pretese mortifica il lavoro altrui arrivando a mistificare la realtà. In tutte le Istituzioni scolastiche, infatti, gli adempimenti amministrativi-contabili, sia pure formalmente in capo al Ds (che si limita alla firma), sono istruiti dal Direttore SGA. Occorre uno sciopero coeso della categoria ed incatenarsi in viale Trastevere. Solo così forse non saremo più invisibili. Blocchiamo le scuole. Ora. L’hanno fatto i Ds negli anni passati non deve diventare per noi una questione morale, atteso che il Ministero ed il Governo ci calpestano ancora una volta”.

Sulla stessa linea dura, la dott.ssa Giuliana Sannito, presidente dell’associazione “AIDA-Scuole” che pone in evidenza: “Appare evidente come si sia voluto paradossalmente minimizzare l’attività del Dsga considerato di fatto un fantasma nell’ambito delle attività delle istituzioni scolastiche al fine di giustificare una presunta autarchia gestionale, in capo al ds, sui più svariati settori dell’amministrazione pubblica. Con tale approccio è stato completamente svilito il ruolo del DSGA non solo per quanto realmente quest’ultimo svolge quotidianamente nelle principali attività di funzionamento e di gestione delle scuole pubbliche, ma anche, vengono omessi tutti i riferimenti normativi e regolamentari che attribuiscono le piene responsabilità e, con esse, lo status di dirigente dello stato, quale è il dirigente scolastico delle scuole pubbliche”.

Sulle stesso filo conduttore è intervenuta anche l’ANQUAP che, ritenendo falsa e offensiva la relazione, con una nota a firma del presidente Giorgio Germani afferma:

Vogliamo far presente, a chi ha maldestramente scritto questa parte della relazione, che ogni giorno i Direttori Sga (in primis) e tutti gli Assistenti Amministrativi forniscono adeguato e idoneo supporto giuridico e operativo al Dirigente Scolastico, ancorché ciò avvenga con grandi difficoltà e sofferenze per gravi inadeguatezze di sistema (copertura di posti, organici mancanti, inquadramenti giuridici ed economici), dovute a carenze legislative e amministrative di cui sono responsabili la Politica, l’Amministrazione e a volte anche i Sindacati. Osserviamo, inoltre, che in tutte le istituzioni scolastiche e ampiamente i Dirigenti fanno ricorso a deleghe, incarichi e nomine (a volte improprie) che i Direttori Sga e gli Assistenti Amministrativi svolgono con diligenza e quasi sempre senza il riconoscimento di un adeguato corrispettivo economico” .

Insomma, i DSGA per le ragioni descritte chiedono l’immediata correzione della citata relazione con le dovute scuse a Direttori dei Servizi generali ed Amministrativi e a tutto il personale di Segreteria, così come chiedono che nella Legge di Bilancio si inseriscano misure destinate allo stesso personale per significativi incrementi retributivi, che al momento riguardano solo il personale docente.

In allegato n. 3 pagine dell’art. 110 della relazione alla Legge di Bilancio  

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