Certificazione delle competenze
di Fabio ScrimitoreIl quesito, formulato da un docente, riguarda il modello sperimentale di scheda per la certificazione delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione.
Con il quesito, l’autore si è riferito alla Circolare ministeriale n. 3, prot. n. 1235, del 13 febbraio 2015, con la quale il Ministero ha dato indicazioni per consentire ai Dirigenti delle scuole del primo ciclo di istruzione di adottare, naturalmente con il libero concorso dei Collegi dei docenti, i due modelli sperimentali di scheda, proposti da viale Trastevere, per la certificazione delle competenze degli alunni della V classe di scuola primaria e di III classe di scuola secondaria di primo grado. Si potrà ricordare, al riguardo, che la certificazione delle competenze è stata prevista, per la prima volta, dall’art. 10 del Regolamento sull’autonomia, approvato con il D.P.R. n. 275, dell’8 marzo 1999, nel cui terzo comma sta scritto che: Con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione sono adottati i nuovi modelli per le certificazioni, le quali indicano le conoscenze, le competenze, le capacità acquisite ed i crediti formativi riconoscibili, compresi quelli relativi alle discipline ed alle attività realizzate nell’ambito dell’apprendimento dell’offerta formativa o liberamente scelte dagli alunni e debitamente certificate.
E’ noto, peraltro, che il Regolamento sulla valutazione, approvato con il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, ha precisato che: Con decreto del Ministro sono adottati i modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni dei diversi gradi e ordini dell’istruzione e si provvede ad armonizzare i modelli stessi alle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del decreto-legge ed a quelle del presente decreto.
L’autore del quesito si è riferito, in particolare, al brano conclusivo della citata circolare del 2015, nel quale il Ministero ha indicato la seguente procedura per l’adozione dei modelli di certificazione delle competenze:
Adozione definitiva dei nuovi modelli
La strategia complessiva che il MIUR intende perseguire per pervenire in tempi ragionevoli all’adozione generalizzata ed obbligatoria dei nuovi modelli di certificazione è così riassumibile:
a. s. 2014-2015: Adozione sperimentale dei nuovi dispositivi all’interno delle scuole che si dichiarano disponibili, con particolare riferimento a quelle impegnate nelle misure di accompagnamento delle Indicazioni/2012;
a. s. 2015-2016: Adozione generalizzata in tutte le scuole del prototipo di modello, così come validato ed eventualmente integrato dopo la sperimentazione;
a. s. 2016-2017: Adozione obbligatoria del nuovo modello di certificazione mediante il suo recepimento in decreto ministeriale, come previsto dall’articolo 8 del OPR n. 122/2009.
Questo periodo di sperimentazione, che tuttavia contempla già le scadenze di natura amministrativa, potrà consentire alle scuole di acquisire familiarità con i nuovi modelli, correlandoli opportunamente con le pratiche didattiche e valutative da loro seguite.
Le scuole, che avessero voluto accogliere il modello di scheda sperimentale proposto dal Ministero, avrebbero potuto farlo entro la data del 20 marzo 2015, dandone comunicazione al competente Ufficio Scolastico Regionale.
L’adesione alla sperimentazione avrebbe comportato la programmazione d’una serie di atti che avrebbero impegnato la scuola nella costituzione di un gruppo di progetto, con il compito di supervisionare il processo di adozione del nuovo modello sperimentale e di informare i genitori circa il significato formativo del nuovo strumento di certificazione.
A conclusione dell’anno scolastico 2014/15, il Collegio dei docenti avrebbe dovuto deliberare in merito alla adozione definitiva del nuovo modello sperimentale di certificazione.
Tanto premesso, si dà atto che l’autore del quesito ha puntualizzato che il Collegio dei docenti della scuola in cui egli insegna, a conclusione dell’anno scolastico 2014/15, non ha ritenuto di aderire al modello sperimentale di scheda, proposto dal Ministero, ed ha adottato un modello elaborato autonomamente dal Collegio.
Ora, alla luce delle disposizioni sopra richiamate, il predetto insegnante ha chiesto di sapere se la sua scuola, oggi, può aderire al modello sperimentale di certificazione che il Ministero ha proposto nella su citata Circolare n. 3 del 2015, oppure se sia obbligata a continuare a servirsi del modello di certificazione che ha adottato a conclusione dell’anno scolastico 2014/15.
Se si tenesse conto soltanto di quel che si è riportato in precedenza, a proposito della road map ministeriale – secondo la quale, nel corso dell’anno scolastico 2015-2016, deve aver luogo l’adozione generalizzata in tutte le scuole del prototipo di modello, così come validato ed eventualmente integrato dopo la sperimentazione -, se ne dovrebbe trarre la conclusione che le scuole del primo ciclo di istruzione, che hanno partecipato al processo di sperimentazione ministeriale, dovrebbero ora ricevere il prototipo di modello sperimentale, già validato a conclusione della sperimentazione.
Conseguentemente, le scuole che non hanno aderito alla sperimentazione, alla conclusione delle lezioni del 2015/16 dovrebbero utilizzare il proprio specifico modello di certificazione delle competenze, liberamente adottato a conclusione dell’anno scolastico 2014/15.
Nell’anno scolastico 2016/17, poi, tutte le scuole dovrebbero adottare obbligatoriamente il modello ministeriale.
E’ auspicabile che, conformemente alla predetta road map, entro l’8 giugno prossimo, data conclusiva delle lezioni del corrente anno scolastico, il Ministero emani il previsto decreto che contenga il modello definitivo di scheda per la certificazione delle competenze.
Conclusivamente, si dà risposta negativa al quesito ricevuto.

