• lunedì , 17 Gennaio 2022

Congedo straordinario per dottorato di ricerca

E’ un diritto soggettivo perfetto o interesse legittimo?

Abstract

Il congedo straordinario triennale per dottorato di ricerca non è un diritto soggettivo perfetto, ma costituisce interesse legittimo del docente; perciò il Dirigente può non concederlo e rimandarlo all’ anno scolastico successivo, sempre  che sia compatibile con le esigenze di servizio della scuola, esattamente individuate e  logicamente dimostrate.

Un docente universitario di Analisi due, a riposo da tre anni, non è riuscito a comprendere le ragioni per le quali il Dirigente scolastico d’un Istituto di istruzione secondaria superiore non ha concesso il congedo straordinario triennale ad un professore di elettronica, suo ex allievo, che intendeva frequentare il dottorato di ricerca. Per essere aiutato a conoscere o, quanto meno, a supporre quali possano essere state le predette ragioni, l’anziano cattedratico d’ateneo ha chiesto di sapere preliminarmente se l’interesse del  giovane professore  a frequentare il corso di dottorato di ricerca sia qualificato dal vigente ordinamento come interesse legittimo oppure come diritto soggettivo perfetto. Lo stesso professore ha voluto aggiungere, al riguardo, che la risposta al quesito gli è necessaria per poter suggerire al suo ex studente se, per ricorrere contro il rigetto della domanda di congedo straordinario, dovrà rivolgersi ad un avvocato amministrativista oppure ad uno civilista.

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEVI ESSERE ABBONATO! Clicca qui per sottoscrivere l’abbonamento