DSGA e ATA, lo stress da lavoro correlato è un rischio
Analisi della Circolare MIUR n. 1447 del 13-6-17: come risolvere le problematichedi Agata ScarafiloI disagi derivanti dalla discrasia tra disposizioni diramate con circolari e funzionamento dei portali, la dematerializzazione e i mancati collegamenti tra applicativi si stanno traducendo in un incubo per i DSGA e gli Assistenti amministrativi. Per le Segreterie scolastiche, la pressione è oramai al massimo.
Come se non bastassero i crescenti carichi di lavoro per le Segreterie scolastiche, ora a rendere il lavoro sempre più difficile degli Assistenti Amministrativi e dei DSGA ci hanno pensato pure alcune circolari e le annesse istruzioni operative.
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Non poche discussioni ha suscitato, ad esempio, la Circolare MIUR n. 1447 del 13-6-17, che ha sollecitato le Istituzioni scolastiche ad integrare, il “prima possibile“, alcuni contratti trasmessi al SIDI; e questo non solo perché ha costretto gli Assistenti amministrativi e i DSGA a ritornare su un lavoro oramai di fatto archiviato (contratti di supplenze brevi stipulati negli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017), ma soprattutto perché non è stato permesso loro di operare immediatamente, così come invece richiesto: infatti, le relative funzioni sono state attivate solo dopo che era trascorsa più di una settimana dalla diramazione della Circolare in parola.
La discrasia, tra l’uscita della Circolare e la reale possibilità di rispettare le disposizioni impartite, è stata confermata, anche, dagli operatori del numero verde del MIUR a cui si è rivolto la maggior parte del personale ATA, dopo aver perso inutilmente un bel po’ del suo tempo lavorativo, ma anche della sua pazienza, cercando di ottemperare alle istruzioni operative diramate dal MIUR.
Il tutto all’insegna della dematerializzazione che, anziché alleggerire il carico di lavoro del personale ATA (Assistenti amministrativi e DSGA), sembra stia, invece, materializzando sempre più il rischio di stress da lavoro correlato. Rischio maggiormente alimentato dalla impossibilità, in qualunque periodo dell’anno, perfino di sostituire gli Assistenti amministrativi assenti (per qualunque tipologia di assenza), a causa della limitazione normativa in vigore dal 1 settembre 2015 e contenuta nell’art. l, comma 332, della Legge 190/2014.
Così, è appena il caso di ricordare che, nell’ambito delle procedure in cooperazione con il MEF, sono state realizzate nuove funzioni che ancora una volta richiederanno autoformazione da parte del personale di Segreteria che, negli ultimi anni, sta supportando i continui cambiamenti in atto nella scuola, senza un reale riconoscimento in termini giuridici, economici, ma soprattutto sociali, visto che c’è ancora chi si chiede che tipo di lavoro svolga d’estate il personale di segreteria.
La dematerializzazione anziché alleggerire il carico di lavoro del personale ATA (Assistenti amministrativi e DSGA), sembra stia invece materializzando sempre più il rischio di stress da lavoro correlato
Non si fa in tempo ad imparare una procedura o a prendere confidenza con l’interfaccia grafica di un portale che, per una ragione o per l’altra, tutto cambia e tutto dovrà essere rivisto e ristudiato.
Ciò che non cambia, però, sono le continue certificazioni che i vari Enti, nonostante l’aggiornamento costante delle banche dati, si ostinano a richiedere alle scuole.
Un altro esempio è possibile riscontrarlo nelle novità e nei cambiamenti apportati al Portale dei PON. Se da una parte, infatti, sono stati creati dei collegamenti con il SIDI, dall’altro i numerosi documenti, derivanti dalla trasformazione del cartaceo in pdf (contratti, determine, estratti di delibere, autorizzazioni, ecc), dimostrano che, all’insegna di una falsa dematerializzazione, il lavoro degli amministrativi delle scuole è triplicato.
Un mutamento, sia nei contenuti che nella forma, a cui il personale ATA deve necessariamente far fronte, pur non vedendosi riconosciuto, contrariamente al personale docente, un bonus per la formazione.
Il problema diventa ancora più rilevante per il DSGA, anch’egli privato dei 500 euro di bonus, che tra i suoi compiti ha anche quello di formare il personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze.
Insomma, oltre al danno, anche la beffa!
Ritornando alla Circolare MIUR n. 1447 del 13-6-17, che ci ha dato lo spunto per parlare della condizione di disagio in cui attualmente versa il personale ATA, le nuove funzioni permetteranno alle Istituzioni scolastiche di trasmettere, in versione dematerializzata, alle Ragionerie Territoriali sia i contratti di supplenza breve stipulati per assenze per maternità (codice N.15), sia i contratti di supplenza breve del personale scolastico che, invece, va in maternità (codici: N01, N26, N19).
Le Istituzioni scolastiche avranno la possibilità di:
- ricercare i contratti per la trasmissione o visualizzare lo stato di trasmissione attraverso i dati anagrafici, l’identificativo del RDL o gli altri dati del RDL; per ciascun RDL che è possibile ricercare, il sistema visualizzerà, poi, le informazioni dell’ultima versione contrattuale presente sul sistema e accettata da NoiPA;
- selezionare e trasmettere i contratti alla RTS. A tale riguardo, sarà possibile trasmettere più contratti contestualmente;
- visualizzare lo stato delle trasmissioni alla RTS.
I contratti trasmessi correttamente alla RTS (Ragioneria Territoriale dello Stato), dopo la protocollazione, saranno visibili con lo stato “Trasmesso con protocollo RTS”.
Il lavoro degli amministrativi delle scuole è triplicato, Inoltre il DSGA deve formare gli ATA, pur non beneficiando di un “bonus formazione” come i docenti
In quest’ultimo caso, la RTS inoltrerà nella casella PEC della scuola il link per accedere direttamente alla posizione sul suo sistema per monitorare lo stato del contratto inoltrato.
Se invece la procedura non dovesse andare a buon fine, per qualunque tipo di problema, la scuola visionerà lo stato “Errore di protocollazione RTS”. In questo caso, la stessa scuola dovrà contattare direttamente la RTS per la risoluzione del problema.
Riferimenti normativi
Circolare MIUR n. 1447 del 13-6-17
Legge 23 dicembre 2014, n. 190

