• sabato , 22 settembre 2018

Ecologia, economia e diritto: un intreccio possibile

Di Paola Panarese*

 

I Regolamenti di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanati dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010 e le relative Indicazioni Nazionali rappresentano la tappa più significativa del passaggio da una didattica per obiettivi ad una didattica per competenze.

Impongono ai docenti di Scienze giuridico-economiche del Liceo Economico Sociale un’accurata riflessione sullo statuto epistemologico del sapere giuridico ed economico e, contestualmente, un mutamento del ruolo e dell’impostazione metodologica, didattica ed educativa.

Le considerazioni che intendo condividere seguono la lettura del saggio di Fritjof Capra e Ugo Mattei, Ecologia del Diritto – Scienza, politica, beni comuni (Aboca 2017), dedicato «a tutti i giovani brillanti che proseguono la formazione accademica sperando ancora di cambiare il mondo».

 

Le indicazioni nazionali per il Liceo Economico Sociale

Per l’opzione economico-sociale del Liceo delle Scienze Umane (in attesa che venga cancellato definitivamente il riferimento all’“opzione”, condizione indispensabile per la doverosa rivalutazione del Liceo Economico Sociale quale “Liceo della Contemporaneità”) è previsto che gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni a tutti i Licei, debbano:

  1. “comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale”;
  2. saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche, sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea, sia a quella globale.

La visione di fondo appare olistica – dal greco “olos”, “tutto”- riferita all’essere umano in quanto tale, e alla sua dimensione relazionale, che trova l’ espressione massima nel “globale”.

Tale visione è sostanzialmente in linea con un approccio ecologico, eco-sistemico, delle azioni, delle relazioni, delle menti.

  

Economia ed Ecologia

“Economia” ed “Ecologia” hanno la stessa radice: “oikos”, “casa”.

L’Economia è lo “studio delle leggi della casa”, l’Ecologia è lo “studio della casa terrestre”, alla quale tutti apparteniamo.

Diventa fondamentale per il Docente di Scienze giuridico-economiche del LES sottolineare l’intreccio tra le due discipline in avvio del secondo biennio. È necessario partire dalle teorie sulla crescita – da Adam Smith a Serge Latouche, passando per Ricardo, Malthus, Marx, Schumpeter, Solow, Harrod, Pasinetti -, per arrivare allo sviluppo sostenibile, alla green economy e, infine, alla blue economy, pur in assenza di specifici o approfonditi riferimenti di tali tematiche nei libri di testo adottati.

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