• venerdì , 10 Luglio 2020

Esami di ammissione alla classe successiva

 

di Fabio Scrimitore

Il quesito riguarda la possibilità per gli studenti di “recuperare” l’anno perduto

 

 

L’autore del quesito è il collaboratore del Dirigente Scolastico di un Istituto omnicomprensivo di scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado, al quale il genitore d’un giovane di 17 anni ha chiesto di sapere se l’ordinamento scolastico consenta al figlio, iscritto alla 3^  classe di liceo scientifico, di sostenere nel prossimo giugno gli esami di ammissione alla classe immediatamente successiva a quella alla quale il giovane spera d’essere promosso, a conclusione dell’anno scolastico appena iniziato.

 

Il quesito sembra riecheggiare la domanda della generalità dei genitori degli studenti che hanno perduto un anno scolastico, per aver subito una bocciatura nel corso del medesimo grado di studi. Il genitore appartiene alla fascia sociale inclusiva di quei genitori che si presentano ai primi di settembre nelle  segreterie dei licei, come in quelle degli istituti tecnici, non altrettanto frequentemente agli ingressi degli istituti dell’ordine professionale, con il figlio che promette e giura che si impegnerà più di quanto non abbia potuto fare il precedente anno scolastico, non soltanto per recuperare gli apprendimenti non conseguiti in quell’anno, ma anche per aggiungere al suo bagaglio culturale le conoscenze e le competenze riferite all’anno scolastico successivo.

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