• martedì , 10 Dicembre 2019

Incarico di RSPP nelle istituzioni scolastiche (2)

di Pasquale Annese

Premessa

L’RSPP va individuato prioritariamente all’interno dell’istituzione scolastica o direttamente all’esterno? Cosa s’intende per soggetto interno ed esterno? Quali sono le procedure più corrette da seguire in essere sia nell’una che nell’altra ipotesi? Come va formalizzato un eventuale accordo di rete per la sua nomina? Cosa fare quando un dirigente scolastico, all’atto dell’assunzione in servizio, verifica l’esistenza di un contratto  in scadenza? C’è la possibilità di un rinnovo tacito o espresso dello stesso? Ma, soprattutto, in che maniera ed in che misura la natura fiduciaria di tale incarico può legittimare un affidamento diretto intuitu personae?

Queste sono le questioni sul tappeto affrontate in prima istanza nel numero di settembre, al quale si rimanda per gli opportuni approfondimenti. Siamo partiti dal dettato normativo di cui ai commi 8, 9 e 10 dell’art.32 del novellato D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 che, ad una prima lettura testuale, pareva relegare ad extrema ratio l’ipotesi di ricorrere ad un RSPP esterno senza aver prima esperito il ricorso a personale interno, per arrivare a sostanziare in maniera più sistematica quel vincolo sinallagmatico tra capacità/requisiti professionali che deve possedere un RSPP e la variegata tipologia dei rischi presenti nelle istituzioni scolastiche, al fine di verificare se esistano in capo al dirigente scolastico spazi operativi di maggiore agibilità e discrezionalità decisionale nella nomina dell’RSPP. Dirigente scolastico, rectius datore di lavoro, dotato de iure di autonomi poteri datoriali, ma de facto svuotato di qualsiasi potere di spesa o potere sostitutivo nelle ipotesi  di inadempienza dell’ente locale.

L’approdo interpretativo è stato quello di dare alla definizione di personale interno un’accezione non  meramente letterale, ma sostanziale, basata su elementi non prettamente nominalistici, ma fattuali, quali una costante presenza a scuola, un’immediata reperibilità, un planning organizzato di attività consulenziale, di sopralluoghi, di elaborazione di misure di prevenzione e di attività di formazione. Elementi capaci di sollevare lo stesso dirigente scolastico da eventuali rilievi di responsabilità, per culpa in eligendo, conseguenti alla nomina di un consulente formalmente titolato a ricoprire l’incarico, ma nella sostanza inesperto o imperito.

Restavano da approfondire gli aspetti endoprocedimentali. Nello specifico: le procedure da seguire per l’individuazione dell’RSPP interno o esterno; gli adempimenti necessari per rinnovare un contratto in scadenza o per la stipula di uno nuovo; le procedure necessarie per formalizzare un eventuale accordo di rete tra più scuole. Cosa che faremo con il presente contributo.

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