• lunedì , 10 dicembre 2018

La Scuola nel “Contratto per il Governo M5S – Lega”

Analisi delle buone intenzioni, delle proposte e delle ambiguità, che nascondono problemi se non pericoli, nell’accordo di Governo M5S-Lega

 a cura di Antonio Santoro

Nel citato “Contratto per il governo del cambiamento” una politica per la scuola che conferma le buone intenzioni di sempre, ma che presenta anche novità di un certo rilievo. Se alcuni nuovi propositi risultano meritevoli di specifico apprezzamento, altri suscitano, invece, perplessità e preoccupazioni non di poco conto. Ad esempio, cosa comporta (e ‘nasconde’) l’intenzione espressa di revisionare il “sistema di reclutamento dei docenti” con l’introduzione di “nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio”?

 

Scuola: il “cambio di rotta”

 

Ambiti problematici

 

Prospettive di azione politica

 

 

Superamento <con urgenza> delle insufficienze e delle inadeguatezze delle <riforme che (in questi anni) hanno coinvolto il mondo della scuola, […] come la c.d. “Buona Scuola”>.

 

Interventi specifici su:

 

– fenomeno delle c.d. “classi pollaio”;

– edilizia scolastica;

– graduatorie e titoli per l’insegnamento (“Particolare attenzione dovrà essere posta alla questione dei diplomati magistrali e in generale al problema del precariato nella scuola dell’infanzia e nella primaria”).

 

 

 

 

Oltre i <fallimenti della c.d. “Buona Scuola”>

 

* Si intende superare lo <strumento tanto inutile quanto dannoso […] della “chiamata diretta” dei docenti da parte del dirigente scolastico>.

 

* <Controllo sulla qualità delle attività di alternanza scuola-lavoro e sull’attitudine che queste hanno con il ciclo di studi dello studente>.

 

 

 

 

 

Provvedimenti specifici

per il personale insegnante

 

* <Revisione del sistema di reclutamento dei docenti, per garantire da un lato il superamento delle criticità che in questi anni hanno condotto ad un cronico precariato, dall’altro un efficace sistema di formazione. Saranno introdotti nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio, affrontando all’origine il problema dei trasferimenti (ormai a livelli record), che non consentono un’adeguata continuità didattica>:

 

* Iniziative specifiche per <una formazione continua dei nostri docenti>.

 

 

 

 

 

Per una scuola inclusiva

 

 

Garantire:

 

– <a tutti gli alunni […] che presentano disabilità più o meno gravi […]lo stesso insegnante per l’intero ciclo>;

– <la presenza all’interno delle nostre scuole di docenti preparati ai processi educativi e formativi specifici, assicurando loro la possibilità di implementare adeguate competenze nella gestione degli alunni con disabilità e difficoltà di apprendimento>.

 

 

 

Per la pratica motoria e sportiva a scuola

 

 

Settori di intervento

 

Linee di azione politica

 

 

 

 

 

Impianti sportivi

 

Al fine di <garantire un generale miglioramento degli impianti sportivi in tutto il territorio>, risulta indispensabile <l’istituzione dell’anagrafe degli impianti sportivi sia pubblici che privati (inclusi quelli scolastici…). L’anagrafe permetterà di conoscere la situazione reale degli impianti e verificare le eventuali esigenze di ammodernamento e/o di realizzazione di nuove strutture sportive>.

 

 

 

 

 

 

 

Risorse umane

 

Si ritiene <necessario implementare, sin dalla scuola primaria, la pratica motoria, assicurando la presenza di insegnanti specializzati nella pratica sportiva ed aumentando, contestualmente, il monte ore da dedicare a questa disciplina>.

In particolare, si rileva la necessità dell’<inserimento del laureato in scienze motorie nell’organico di ruolo della scuola primaria. Allo stesso modo occorre sostenere l’educazione fisica nella scuola primaria>.

 

 

 

 

 

One Comment

  1. donatella mariano
    22 maggio 2018 at 20:10

    Anche loro hanno DIMENTICATO il personale di SEGRETERIA!!!!! Solo vergogna