• martedì , 15 Giugno 2021

Liesel, la bambina che salvava i libri

di Vincenzo Sardelli

 

 

storiadiuna ladra di libriSTORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

Età consigliata: dai 10 anni

un film di Brian Percival. Con Geoffrey Rush, Emily Watson,Sophie Nélisse, Ben Schnetzer, Nico Liersch

USA, Germania 2014, durata 125 min (Drammatico)

 

Germania, 1939. Siamo alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Liesel Meminger è una ragazzina che vive una condizione di abbandono. Non ci sono tracce del padre. Liesel è stata abbandonata dalla madre, in fuga dal Terzo Reich perché perseguitata politica. Liesel si ritrova sola in una città nuova, privata anche del fratellino morto durante il viaggio. La adottano un uomo generoso e delicato, Hans Hubermann, e sua moglie, la scorbutica Rosa. Derisa dai coetanei perché analfabeta, Liesel è una bambina vivace e intelligente. Grazie all’aiuto del padre adottivo, impara presto a leggere e a scrivere, e si affeziona alla nuova famiglia. Ne condivide lo spirito solidale, soprattutto quando i coniugi Hubermann decidono di nascondere in casa Max Vandenburg, un giovane ebreo sfuggito ai rastrellamenti. Educato e sapiente, Max aiuta a sua volta Liesel a perfezionare giorno dopo giorno la propria formazione, a soffermarsi sull’importanza di ogni singola parola. Perché le parole aiutano a esprimere la propria personalità e il proprio mondo interiore; sono sinonimi di libertà e ricchezza spirituale. Nel caso di Max, aprono spazi alla fantasia e rendono sopportabile la reclusione. Intanto la guerra è alle porte. La morte incombe. Ma non è una falciatrice spietata. Il suo sguardo bonario s’interroga sul buono e sul brutto degli esseri umani. La morte aleggia pietosa con le vittime della violenza, sorniona con i carnefici che fanno strage di uomini e dei loro libri.

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