• venerdì , 10 Luglio 2020

Nel piano di formazione, una rete che formi formatori

 

di Rita Bortone 

Già da settembre

 L’anno appena cominciato trova i dirigenti stanchi. Quello trascorso è stato un anno al limite dell’assurdo. Non hanno avuto un attimo di tregua neanche d’estate, niente ferie o appena una manciata di giorni, di ore, insufficienti per smaltire lo stress accumulato. E sono insoddisfatti oltre che stremati, con in bocca l’amaro di attese smarrite, di rattoppi ansiosi e convulsi, di sfiducia accumulata per le quotidiane incongruenze, le abissali carenze, le ridicole rincorse di una qualità lontana e sconosciuta, per i velleitari modernismi di una scuola che aspira a diventare buona ma non sa costruire condizioni e premesse.

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