Orario settimanale delle lezioni
di Fabio ScrimitoreIl quesito riguarda la formulazione dell’orario settimanale delle lezioni in un liceo musicale.
Il quesito è stato formulato dal Dirigente di un liceo che agli originari corsi di liceo classico ha aggiunto, già da un biennio, un corso di liceo musicale, il cui innesto funzionale nella struttura di un altro istituto non può non generare problemi organizzativi. Sono problemi che rientrano nelle tipologie che gli istituti secondari di primo grado conoscono già da molti anni, da quando, cioè, sono stati introdotti in quelle scuole i primi corsi sperimentali di orientamento musicale, che dal 2000 hanno perduto la qualifica sperimentale, per divenire corsi di ordinamento. Ci si riferisce ai problemi dovuti al fatto che le classi musicali non corrispondono alle classi organiche, ma si compongono con gruppi di studenti appartenenti a classi ordinarie della scuola, media o liceale che sia.
Per tenere le previste lezioni teoriche delle discipline musicali, e per effettuare le esercitazioni di laboratorio musicale richieste dai rispettivi piani di studio, i professori delle predette discipline musicali debbono avvalersi della necessaria collaborazione dei colleghi ai quali solitamente il Dirigente, nel contesto del Collegio dei docenti, assegna l’incarico di formulare l’orario settimanale delle lezioni. Gli incaricati sanno bene quanto sia arduo strutturare orari settimanali delle lezioni tali che consentano ai colleghi delle discipline musicali di comporre gruppi di alunni interessati allo studio degli strumenti musicali, ma provenienti da classi diverse.
E’ superfluo dire che, se manca lo spirito di cooperazione educativa che dovrebbe essere proprio dei professionisti che sono chiamati ad operare in team, nella scuola si potranno generare situazioni conflittuali. Tale può definirsi la situazione che sembra essersi creata nel liceo dal quale proviene il quesito, al quale si può rispondere individuando, preliminarmente, il genere di incertezza organizzativa nella quale versa la scuola, in modo che si possa valutare quale sia il percorso utile per risolverla.
In questa prospettiva, si può dare atto che nel caso in esame, vertendosi in tema di organizzazione dell’orario delle lezioni, si deve aver riguardo alle norme che regolano la materia, norme che si possono rinvenire nel comma 2, lettera d), dell’art. 396 del testo Unico delle leggi sulla scuola, che attribuisce al Dirigente scolastico la funzione di procedere alla formulazione dell’orario delle lezioni delle diverse classi, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di istituto e delle proposte del collegio dei docenti.
Si ha ragione di ritenere che nel liceo interessato al quesito il Consiglio di istituto avrà già espresso i previsti criteri generali e che il Collegio dei docenti avrà deliberato le proposte conseguenti in tema di orario delle lezioni.
Ne consegue che se, allo stato attuale, sono sorte delle divergenze valutative, che non consentono ad uno dei docenti di materie musicali – nel caso di specie al professore di laboratorio di musica d’insieme – di realizzare il piano di lavoro programmato per l’anno in corso, spetterà al Dirigente scolastico investire del problema il Collegio dei docenti, affinchè esamini i termini della controversia e ne proponga la soluzione. Nella generalità delle scuole, la riunione del plenum del Collegio dei docenti è preceduta da sedute preparatorie, tenute da una commissione interna al Collegio stesso, alla quale il medesimo organo avrà rimesso la funzione propedeutica alla deliberazione finale.
Pertanto, si propone all’autore del quesito – il Dirigente scolastico – di affidare alla commissione interna del Collegio l’esame dei motivi che hanno generato il su cennato problema organizzativo dell’orario delle lezioni, prendendo come base di riferimento il piano delle attività presentato all’inizio d’anno dal professore di musica d’insieme, per considerarne i soli aspetti organizzativi degli orari, in relazione alle previsioni dell’orario delle lezioni del 2015/16 che non ne consentono la piena realizzazione.
Non possono essere previste in astratto soluzioni che la commissione potrà proporre con efficacia per rendere del tutto realizzabile il piano delle attività del docente di musica d’insieme, dal momento che la composizione – e, più ancora, la ricomposizione dell’orario delle lezioni ha sempre costituito un problema di difficile soluzione a causa delle numerose variabili che carattarizzano l’organizzazione interna delle singole istituzioni scolastiche.
Non si potrà escludere, peraltro, che un’eventuale, accertata impossibilità concreta di soddisfare pienamente le esigenze del piano delle attività del laboratorio di musica d’insieme suggerisca di proporre un’espansione dell’orario settimanale delle lezioni, prevedendo uno o più rientri pomeridiani.

