• sabato , 22 settembre 2018

Palermo, “Corsari Assetati” di buon governo

“Ascuoladiopencoesione” è un progetto nazionale che spinge gli studenti a vigilare su come vengono spesi i soldi pubblici; l’esperienza di una scolaresca palermitana, che ha trasformato un progetto dimenticato in una battaglia per far rifiorire una parte della città.  

 Di Virna Chessari

Ascuoladiopencoesione è un progetto nazionale che ha l’intento di avvicinare lo studente, ovvero cittadino in formazione, al territorio, alle politiche pubbliche, alle amministrazioni locali e ai tanti progetti cittadini e regionali finanziati ma non portati a termine o neppure avviati. Si tratta quindi di una sfida di riqualificazione civica, che combina le regole e le strategie di una partita a scacchi con la ricerca di indizi e piste da seguire di una caccia al tesoro.

 

Le competenze messe in moto sono molteplici, da quelle di cittadinanza a quelle digitali, e ben si accordano con quei fermenti di innovatività e richiesta di concretezza, che caratterizzano la “vision” e la “mission” della scuola odierna, chiamata sempre più a rispondere alle esigenze reali del territorio.

 

Quest’anno sono 184 le scuole in rete che interagiscono e condividono le pratiche agite: ogni istituto partecipante sceglie un progetto in cantiere da monitorare, “adottandolo” in base alle proprie peculiarità scolastiche e prospettive professionalizzanti. Cinque gli snodi/tappe del percorso, che ogni classe cerca di dipanare e raggiungere. Fin dagli esordi (scelta del nome del team e progetto da monitorare, realizzazione di un logo rappresentativo) gli studenti sviluppano un forte spirito di squadra che, unito a una sana competizione con gli altri team, alimentata anche dal tam tam dei post inviati e condivisi sui principali social, li solleciterà a ricercare quante più informazioni e notizie possibili sul web e sul campo, fino a coinvolgere attori del territorio, sensibilizzare l’opinione pubblica e proporre idee e soluzioni.

 

All’interno di ciascun team gli studenti assumono i ruoli strategici di project manager e head of research, social media manager e coder, designer, storyteller, analista e coder, specializzandosi con crescente responsabilità nella loro funzione.

Tra i team Asoc partecipanti i Corsari Assetati, alias la IV A Tecnico Ambientale dell’Istituto “E. Ascione”, che ha scelto di monitorare il progetto di “Potenziamento e Adeguamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari di Palermo”.

 

Il progetto rappresenta un importante passo nella direzione del risanamento ambientale e socio-economico della costa palermitana, e in particolare della cosiddetta “Costa Sud”, un confine netto tra il blu cobalto del mare e la terra, un glorioso passato e un degradante presente: a tratti sommersa da rifiuti, inquinata e deturpata nella sua originaria bellezza, la costa Levante ha risentito fortemente delle conseguenze negative della speculazione edilizia e dell’inadeguato piano fognario, dovute al Sacco di Palermo, un intreccio di mafia, affari, politica e cattiva amministrazione.

 

Ed è da un primo contatto con il mare di Romagnolo che il team Asoc dei Corsari Assetati, coadiuvato dal contributo di esperti ambientali, comitati e associazioni dà inizio al proprio percorso: disamina dei dati di contesto e relative questioni connesse; campionamento e analisi delle acque del tratto di mare su cui si affacciano due luoghi simbolo di riscatto cittadino, il Parco Libero Grassi e il teatro del Sole, ex discariche a cielo aperto fino a qualche anno fa; visita guidata all’impianto; presa visione del progetto che prevede inoltre la produzione di acqua ultrafiltrata da utilizzare per fini irrigui.

Gli interrogativi sui gap amministrativi che rallentano il progetto e le modalità di riuso delle acque reflue depurate e ultrafiltrate condurranno il team dei Corsari Assetati a confrontarsi con il dirigente del Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione Sicilia, Salvatore Cocina, e con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando (QUI la relazione in cui lo stesso sindaco ricostruisce la vicenda).  Le informazioni e i dati raccolti e condivisi sui social attireranno inoltre l’attenzione di old e new media (GDS, TGS, TGR Diretta “Buongiorno Regione”, Palermotoday) e un consenso crescente di followers su Facebook.

 

Il progetto monitorato, infatti, non appartiene più soltanto a dei semplici studenti di Borgonuovo, una periferia cittadina con problematiche di degrado urbano e sociale, ma viene restituito alla città, con uno sguardo comune proiettato alla ricerca di soluzioni possibili alla rinascita della costa Levante e alle criticità idriche di Palermo.

 

Ed è bello constatare che la Scuola, ancora una volta, nonostante la crisi attuale in cui versi e il clima di sfiducia che spesso accompagna riforme e innovazioni, sia la vera protagonista di un cambiamento possibile.

 

 

I “Corsari” all’opera

 

 

 

 

One Comment

  1. Palermo, una scuola di Borgo Nuovo vince il premio nazionale 'Ascuoladiopencoesione' | I Nuovi Vespri
    10 maggio 2018 at 07:21

    […] “Ascuoladiopencoesione – ha scritto su Scuola e amministrazione la stessa professoressa Chessari – è un progetto nazionale che ha l’intento di avvicinare lo studente, ovvero cittadino in formazione, al territorio, alle politiche pubbliche, alle amministrazioni locali e ai tanti progetti cittadini e regionali finanziati ma non portati a termine o neppure avviati. Si tratta quindi di una sfida di riqualificazione civica, che combina le regole e le strategie di una partita a scacchi con la ricerca di indizi e piste da seguire di una caccia al tesoro” (QUI POTETE LEGGERE PER INTERSO L’INTERVENTO DELLA PROFESSORESSA CHESSARI). […]