• mercoledì , 21 Ottobre 2020

Pari, ma Di-spari: “Cambia-menti”

Di Sara Persano (studentessa Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce)

Al centro del nostro cortometraggio realizzato per il progetto “Corti di Genere” c’è lo specchio, lo abbiamo scelto insieme senza “plagio”: tutto è partito da noi!

Il fine è stato, e lo è ancora oggi: guardare dentro noi stesse, acquisire quella consapevolezza che ci avrebbe permesso di guardare il mondo con occhi diversi. Cancellare parole è stato lo specchio di quel fine, gesto che ognuna di noi ha fatto proprio. E’ stato, e rimane, un momento in cui ciascuna ha provato la libertà di ri-conoscere ‘espressioni’ che NON ci rappresentano, ma che vengono a noi rivolte spesso in svariate e molteplici sfumature e in tutti i contesti.

Scomodo Kant per dire che realizzare il cortometraggio Everything can change” non è stato per noi il fine, ma il mezzo e l’occasione, per “partire da sé” e allo stesso tempo pensare, confrontarsi, criticare e “criticarci”. Abbiamo compreso come la crescita, quella vera, nasca dal conflitto tra persone che “non si mollano” a vicenda, in un luogo, una “stanza tutta per noi”, dove poter esprimere politicamente il nostro pensiero e avere a disposizione tutto il tempo per meditare, studiare e uscire dall’omologazione e dalla mediocrità della società contemporanea. Il nostro “esordio” ha presupposto approfondimenti, riflessioni e volontà di andare oltre quel “prodotto” richiesto e in tutte noi c’è stata quella consapevolezza che ogni istante del video dovesse essere eticamente responsabile del messaggio che sarebbe stato ricevuto da tutti e tutte. Trattare il problema della violenza significa immergersi ‘anima e corpo’ nella sua analisi e comprensione di aspetti molteplici, che hanno come sfondo studi importanti, saperi, da toccare con cura.

“La violenza non va combattuta solo un giorno all’anno. ORA BASTA!” e la banalità si fa violenza nella negazione totale del “sapere”.

Siamo di fronte alla dura realtà che ci circonda!

La mancanza di conoscenza induce a formulare messaggi ambigui e pericolosi mentre il problema della violenza è complesso e la varietà delle forme reali e virtuali non possono essere mischiate e neutralizzate in una denuncia tanto gridata quanto inefficace, in dannosi atti di diffusione di quelle stereotipie di pensiero che con fatica talvolta si impara a riconoscere e che sono causa stessa della violenza.

Chi interpreta, chi ne parla deve aver compiuto un “cambiamento culturale”, che si rispecchi nelle parole e nelle posture che si scelgono. Quel cambiamento a cui la NOSTRA canzone allude (“Todo cambia”, Mercedes Sosa), può esistere solo se diviene veicolo di trasmissione di pensiero critico, anche a partire dalle grandi donne che sono riuscite a racchiudere pensiero e realtà nella scrittura che si fa mondo per noi e per chi si nutre di essa. Guardando a loro, oggi, il nostro percorso ‘collettivo’ continua e dalle loro parole scaturisce questa nostra riflessione come il nostro essere DONNE…

Leggi gli altri contributi del gruppo “Pari, Ma Dis-pari”:

Prof. Daniela Anna Rollo

Benedetta Caldararo classe 5A,   Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Priscilla Eva Rescali classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Maria Irma Pezzuto classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Anastasia Pezzuto classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Sara Totaro Aprile classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Enrica Greco classe 4D, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Alessia Russo classe 4A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce