• martedì , 22 Ottobre 2019

Permessi per l’assistenza alle persone con disabilità

di Marco Graziuso

La ben nota Legge n. 104 del 05.02.1992 ha subito nel tempo numerose e notevoli modifiche e integrazioni, tali da imporre un riesame globale della materia, oggetto di quotidiana problematicità all’interno delle Istituzioni scolastiche non solo per la corretta applicazione della norma, ma anche per tutti gli adempimenti ad essa connessi.

Infatti, l’art. 24, comma 4, della L. 4 novembre 2010, n. 183, in vigore dal 24 novembre 2010, dispone che

le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, tramite la funzione www.perlapa.gov.it :

a) i nominativi dei propri dipendenti cui sono accordati i permessi di cui all’articolo 33, commi 2 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, ivi compresi i nominativi dei lavoratori padri e delle lavoratrici madri, specificando se i permessi sono fruiti dal lavoratore con handicap in situazione di gravità, dal lavoratore o dalla lavoratrice per assistenza al proprio figlio, per assistenza al coniuge o per assistenza a parenti o affini;

 b) in relazione ai permessi fruiti dai dipendenti per assistenza a persona con handicap in situazione di gravità, il nominativo di quest’ultima, l’eventuale rapporto di dipendenza da un’amministrazione pubblica e la denominazione della stessa, il comune di residenza dell’assistito;

 c) il rapporto di coniugio, il rapporto di maternità o paternità o il grado di parentela o affinità intercorrente tra ciascun dipendente che ha fruito dei permessi e la persona assistita;

d) per i permessi fruiti dal lavoratore padre o dalla lavoratrice madre, la specificazione dell’età maggiore o minore di tre anni del figlio;

e) il contingente complessivo di giorni e ore di permesso fruiti da ciascun lavoratore nel corso dell’anno precedente e per ciascun mese.

Appare utile richiamare gli aspetti salienti di cui tener conto nella gestione delle assenze del personale beneficiario delle agevolazioni previste dalla norma, puntualmente commentate e analizzate dal Dipartimento della Funzione Pubblica con Circolare n. 13 del 06/12/2010.

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