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PON “Per la Scuola” programmazione 2014/2020: competenze e ambienti per l’apprendimento (Circolare Miur 38115 del 18.12.2017)

Disposizioni ministeriali recenti chiariscono alcuni aspetti per la corretta realizzazione dei progetti, in particolare quelli “a costi unitari standard” Di Saverio Prota

Il Programma contribuisce all’attuazione della Strategia UE 2020 volta a condurre l’Europa fuori dalla crisi, attraverso un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva, caratterizzata da alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. Il cosiddetto Pon “per la scuola” si pone come finalità quelle di: 1)  perseguire l’equità e la coesione, favorendo la riduzione dei divari territoriali, il rafforzamento delle scuole contraddistinte da maggiori ritardi e il sostegno degli studenti caratterizzati da maggiori difficoltà, 2)  promuovere le competenze e le eccellenze per garantire a tutti l’opportunità di accedere agli studi, assicurando a ciascuno la possibilità del successo formativo e la valorizzazione dei meriti personali, indipendentemente dal contesto socio-economico di provenienza. Rafforza il concetto di scuola “aperta” al territorio di riferimento, prevedendo attività non solo rivolte agli studenti, ma anche alla cittadinanza. Per quanto concerne gli interventi sul capitale umano promossi dal FSE, è bene specificare che il PON non interviene sulla formazione professionale e sulle professionalità specifiche (ad es. nel settore per l’efficienza energetica – green economy), bensì sulle competenze chiave degli studenti e sull’innalzamento dei livelli di istruzione. In tale contesto sono promosse iniziative di sensibilizzazione, di orientamento e di formazione, sia per gli studenti che per i docenti.

L’azione del PON “Per la scuola” affronta la sfida di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l’inclusione sociale e migliorare la qualità del capitale umano e si focalizza, in particolare, sull’Obiettivo tematico 10Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente.

Con riferimento all’istruzione, il documento evidenzia le criticità principali – con marcate differenze territoriali rispetto alla distanza dagli obiettivi 2020 – nella difficoltà del sistema di istruzione nel rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, che si traducono in un forte divario fra competenze acquisite e competenze richieste e una difficoltosa transizione fra istruzione e occupazione. Segnala inoltre l’elevato tasso di abbandono scolastico e la crescita di giovani che non studiano e non lavorano.

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 Il documento evidenzia le criticità principali: difficoltà del sistema d’istruzione di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, tasso elevato di abbandono scolastico, crescita del numero di NEET

Nello specifico, il PON “Per la scuola” prevede 5 priorità d’investimento di cui le prime 3 insistono interamente sull’Asse I (FSE) “Istruzione”:

  1. 10.1 – Riduzione e prevenzione dell’abbandono scolastico precoce e promozione dell’uguaglianza di accesso all’istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona qualità, inclusi i percorsi di apprendimento formale, non formale e informale, che consentano di riprendere l’istruzione e la formazione”.
  2. 10.3 – Rafforzare la parità di accesso alla formazione permanente per tutte le fasce di età nei contesti formali, non formali e informali, aggiornare le conoscenze, le abilità e le competenze della manodopera e promuovere percorsi formativi flessibili anche tramite l’orientamento del percorso professionale e il riconoscimento delle competenze acquisite”.
  3. 10.4 – Migliorare l’aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d’insegnamento e di formazione, favorendo il passaggio dall’istruzione al mondo del lavoro e rafforzando i sistemi di istruzione e formazione professionale e migliorandone la qualità, anche mediante meccanismi di anticipazione delle competenze, adeguamento dei curriculum e l’introduzione e lo sviluppo di programmi di apprendimento basati sul lavoro, inclusi i sistemi di apprendimento duale e di apprendistato”;

Asse II (FESR) “Infrastrutture per l’istruzione” sviluppa la seguente priorità d’investimento:

  1. 10.a – Investire nell’istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per la qualificazione professionale nonché nella formazione permanente, sviluppando l’infrastruttura scolastica e formativa”;

Asse III (FSE) “Capacità istituzionale e amministrativa” sviluppa le seguenti priorità d’investimento:

  1. “11.1 – Investimento nella capacità istituzionale e nell’efficacia delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici a livello nazionale, regionale e locale nell’ottica delle riforme, di una migliore regolamentazione e di una buona governance ”.

 Ridurre i divari territoriali e promuovere le eccellenze: questi gli obiettivi  primari del PON 2014-2020

Strategia del Programma

 

All’interno del quadro di coerenza sopra esposto il PON “Per la scuola” per il periodo di programmazione 2014-2020 estende il proprio ambito di intervento all’intero territorio nazionale, intervenendo in modo selettivo e mirato anche sui territori delle regioni del Centro-Nord. La strategia del PON è volta, infatti, da un lato, a perseguire l’equità e la coesione, favorendo la riduzione dei divari territoriali, il rafforzamento delle istituzioni scolastiche contraddistinte da maggiori ritardi e il sostegno degli studenti caratterizzati da maggiori difficoltà, ma, dall’altro, si pone anche l’obiettivo di promuovere le eccellenze, valorizzando le esperienze più meritevoli e innovative e sostenendone il potenziale ruolo trainante rispetto all’intero sistema scolastico. La strategia del Programma è inoltre contraddistinta da una forte integrazione fra gli interventi finanziati dal FSE e dal FESR, che si traduce nella definizione di un PON plurifondo.

Il quadro strategico delineato si traduce in un’articolazione del Programma Operativo, secondo la seguente struttura in Assi:

  • Asse I (FSE)Istruzione: volto a migliorare la qualità del sistema di istruzione e a favorire l’innalzamento e l’adeguamento delle competenze, promuovendo una maggiore partecipazione ai percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente.
  • Asse II (FESR)Infrastrutture per l’istruzione: finalizzato a promuovere e sostenere l’istruzione, la qualificazione professionale e la formazione permanente;
  • Asse III (FSE)Capacità istituzionale e amministrativa: volto a incrementare la capacità istituzionale e l’efficienza della pubblica amministrazione in una prospettiva di miglioramento della governance complessiva nel settore dell’istruzione.
  • Asse IV (FSE)Assistenza tecnica: finalizzato a migliorare l’attuazione del Programma attraverso il rafforzamento della capacità di gestione dei fondi da parte dell’amministrazione e dei vari organismi coinvolti nell’attuazione, anche a garanzia del rispetto della normativa comunitaria e nazionale.

In sintesi

: una quota troppo elevata di studenti con scarsi livelli di competenze di base e il permanere di forti divari territoriali nelle performance del sistema istruzione, inducono  ad intervenire in direzione sia del rafforzamento delle competenze chiave degli allievi, sia dell’innalzamento del livello di istruzione della popolazione adulta mentre lo sviluppo professionale dei docenti rappresenta un elemento imprescindibile per l’innalzamento qualitativo del servizio offerto dal sistema di istruzione e formazione.

In questo complesso panorama la recente circolare Miur n. 38115, del 18 dicembre 2017 fornisce importanti chiarimenti necessari per la corretta attuazione dei progetti, in particolare di quelli realizzati a costi unitari standard, che rappresentano la principale novità del PON FSE – programmazione 2014-2020, poiché viene chiesto alle Istituzioni Scolastiche la tenuta costante dei registri di presenza e un continuo controllo delle presenze. La diminuzione delle frequenze comporta una proporzionale riduzione  dell’importo  autorizzato  relativo  al  costo dell’area gestionale. In primis si sottolinea che la Programmazione 2014/2020 non prevede più alcune modalità di attuazione e vincoli presenti nella precedente Programmazione quali, ad esempio, il Gruppo Operativo di Progetto (GOP) o altre figure quali il facilitatore. Parimenti non vengono indicate percentuali per il compenso delle persone coinvolte all’interno della scuola in quanto incompatibili con i costi standardizzati.

La Programmazione 2014/2020 non prevede più modalità di attuazione e vincoli presenti nella precedente Programmazione quali il Gruppo Operativo di Progetto (GOP) o altre figure quali il facilitatore

[L’utilizzazione del personale interno/esterno alla scuola sarà definita in relazione ai fabbisogni, alla disponibilità finanziaria del budget per progetto fermo restando le figure obbligatorie previste. Il compenso delle diverse figure è determinato dalle disposizioni già inviate nell’ambito delle autorizzazioni ed è stabilito in termini di massimale di costo. Le istituzioni scolastiche, pertanto, possono autonomamente coinvolgere personale della scuola per la migliore attuazione dei progetti, tenendo presente che in nessun modo è possibile aumentare i massimali previsti per le singole voci di costo.]

 

Coinvolgimento attori del territorio

 

L’Avviso prot. 10862 del 16/09/2016 attribuisce specifici punteggi di valutazione per l’utilizzo di collaborazioni sia da parte di altre istituzioni scolastiche che di altri attori del territorio e stabilisce che qualora il numero delle collaborazioni non sia, nella fase di attuazione, di numero pari a quello indicato nella proposta il progetto verrà revocato.

Pertanto le istituzioni scolastiche dovranno stipulare prioritariamente gli accordi/contratti per il numero di collaborazioni inserite nella proposta e procedere, successivamente, ove necessario, alla selezione di esperti e tutor nel rispetto di quanto disposto con la nota prot. 34815 del 02/08/2017.

Tuttavia, la spesa per tali collaborazioni è ammissibile solo se la selezione è stata effettuata a seguito di specifica procedura (avviso ad evidenza pubblica, definizione dei criteri di ammissibilità, di valutazione, punteggio da attribuire ai singoli criteri, ecc.). In mancanza o in assenza di tutti gli elementi necessari, la procedura deve essere effettuata successivamente all’autorizzazione. Nel caso in cui siano venute meno le collaborazioni indicate nella proposta, l’istituto scolastico potrà dare seguito ad una procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione di nuove collaborazioni onde rispettare il numero delle collaborazioni proposte.

Infatti, anche se la proposta prevede la partecipazione, a titolo oneroso, di attori privati ovvero di soggetti pubblici, quali università, centri di ricerca o di formazione, è necessario che questi vengano individuati nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, libera concorrenza, trasparenza e proporzionalità previsti dalla vigente normativa in materia di contratti pubblici.

E’ auspicabile che la funzione del tutor sia attribuita ad un’unica persona

Costi orari massimali per le varie figure(area formativa: importo orario per esperti e tutor) 

 I massimali di costo della formazione – Esperto € 70,00/h omnicomprensivo e Tutor € 30,00/h omnicomprensivo, riguardano tutti gli esperti/tutor selezionati sia con procedura interna che esterna relativamente all’area formativa. Questi massimali, pertanto, sono riconoscibili per la tipologia di attività svolta, quindi, a prescindere dalla provenienza della risorsa selezionata.

Per il personale selezionato con procedura ad evidenza pubblica la nomina si formalizza attraverso la stipula di un contratto di prestazione d’opera che comporterà la presentazione di una notula o di una fattura; per il personale selezionato con procedura interna o a seguito di collaborazione plurima, l’incarico si formalizza con il provvedimento del Dirigente scolastico.

[Ndr: Gli importi orari vengono applicati sia per il personale interno che per il personale esterno. La differenza è tutta nelle  ritenute da applicare:

Personale interno e collaborazioni plurime: Previdenziali, assistenziali ed erariali conto/dip e conto/Stato

Personale esterno: Ritenuta di acconto e Irap e Gestione separata INPS qualora dai contratti derivi un reddito annuo superiore ad € 5.000]

[Ndr – Contratto prestazione d’opera occasionale/intellettuale ai sensi degli art. 2222 e successivi del Codice Civile – Se dipendenti da altre amministrazioni necessita l’autorizzazione preventiva dell’amministrazione di appartenenza – D.Leg.vo 165/2001 – Direttiva Ministro Prot. 653 del 02.09.2015) Sui compensi gravano la ritenuta fiscale e l’Irap.

In presenza di motivazioni didattiche specifiche è possibile che le ore del modulo siano attribuite a uno o più esperti. Altrettanto per quanto riguarda il tutor. E’ auspicabile che, in considerazione dei compiti a lui affidati, la funzione del tutor sia attribuita ad un’unica persona.

Considerata la particolare importanza attribuita all’area formativa, le istituzioni scolastiche devono porre particolare attenzione nella definizione dei criteri di ammissibilità e di selezione al fine di garantire agli allievi esperti e tutor con competenze didattiche e disciplinari di alto profilo professionale.

[Ndr – L’art.5 del Decreto Legislativo 75/2017 è intervenuto sui rapporti di collaborazione e sul conferimento di incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo, modificando l’articolo 7 del Decreto Legislativo 165/2001.

1) E’ stato introdotto il divieto per le P.A. di stipulare contratti di collaborazioni che si sostanzino in prestazioni di lavoro continuative, le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente, anche in riferimento ai tempi e ai luoghi di lavoro.

2) E’ stato, inoltre previsto che per le P.A. non opera la conversione dei contratti co.co.co. in contratti di lavoro subordinato]

L’area gestionale comprende tutte le spese legate alla gestione delle attività formative previste dal progetto, compresi i costi del personale

 [Ndr – D.L. 50 del 24 aprile 2017 convertito nella legge n.96 del 21.06.2017Il lavoro autonomo occasionale, al quale fanno ricorso le II.SS, è quello che si riferisce al contratto d’opera di cui all’art. 2222 del codice civile. Questa tipologia di prestazioni è ancora in vigore, non ha subito modifiche dalla nuova normativa sulle prestazioni occasionali, che è andata a sostituire i voucher. Il lavoro autonomo occasionale si realizza quando una persona si obbliga a compiere nei confronti del committente dietro un corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincoli di subordinazione. Questa tipologia di attività, non essendo esercitata abitualmente, trattandosi quindi di un lavoro autonomo occasionale rientra fiscalmente tra i redditi diversi di cui alla lettera l)dell’art. 67 del TUIR, unitamente all’assunzione di obblighi di fare][Ndr– Per la realizzazione di progetti, inseriti nell’ambito del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, la scuola continua a conferire incarichi di lavoro autonomo occasionale per prestazione d’opera intellettuale.Sui compensi sarà operata la ritenuta d’acconto del 20% o le ritenute per la Gestione Separata INPS se il collaboratore supera € 5.000 annui a titolo di compensi per lavoro autonomo occasionale anche con più committenti]Area gestionale per i progetti a costi standard 

L’area gestionale comprende tutte le spese legate alla gestione delle attività formative previste dal progetto (materiale didattico, di consumo, certificazione linguistica e informatica, uso attrezzature, spese di viaggio, vitto e alloggio, pubblicità, ecc). Comprende, inoltre, le spese per il personale eventualmente coinvolto nella realizzazione del progetto, Dirigente Scolastico per la Direzione, il coordinamento e l’organizzazione, il DSGA e il personale ATA per l’attuazione, la gestione amministrativo contabile, referente per la valutazione, o altro personale di supporto se necessario, ecc.

I compensi orari a favore del personale docente, ATA, coinvolto nella gestione sono quelli indicati nelle tabelle 5 e 6 allegate al CCNL di categoria. [Ndr – Il materiale didattico va consegnato individualmente ai discenti. La Scuola deve acquisire le firme per ricevuta da allegare alla fattura di acquisto dello specifico materiale. Il materiale e la quantità utilizzata devono essere compatibili con la tipologia e la durata del corso]

Direzione e Coordinamento (DS)

 

Per quanto riguarda la Direzione ed il Coordinamento, di competenza del Dirigente Scolastico, si fa riferimento alla C.M. n. 2 del 2 febbraio 2009 che indica in max € 150,00/giornata singola, il massimale di costo, al lordo di Irpef, al netto di eventuale IVA e della quota contributo previdenziale obbligatoriamente a carico del committente. Pertanto all’importo sopra indicato deve essere aggiunto quello relativo alle ritenute previdenziali a carico dello Stato.

Nel caso in cui la prestazione giornaliera sia resa in maniera parziale, si dovrà procedere ad una riparametrazione del compenso, tenendo presente che l’importo orario è pari ad € 25,00 lordo dipendente.

Tutte le ore prestate per l’attuazione del progetto (ad esempio le ore di riunione con gli esperti ecc.) devono essere supportati da idonea documentazione da conservare agli atti.

 

La pubblicità è obbligatoria, anche per i FESR. I prodotti devono essere contrassegnati dai loghi dell’Unione Europea e del Programma Operativo Nazionale, e dall’indicazione che sono realizzati nell’ambito dei Programmi Operativi finanziati con i Fondi Strutturali Europei.

 

Dirigente Scolastico: Incarichi aggiuntivi

 

Gli incarichi aggiuntivi non obbligatori sono regolamentati dall’art. 53 del Decr.Leg.vo 165/2001 e ss.mm.ii. In particolare tale articolo distingue al comma 6 una serie di attività tra cui quella di formazione diretta ai dipendenti della PA, attività per la quale il dirigente scolastico non necessita della preventiva autorizzazione da parte dell’Amm.ne di appartenenza a cui va corrisposto il relativo compenso integralmente e direttamente. Diversamente per gli altri incarichi aggiuntivi il Dirigente scolastico è tenuto, a norma del comma 7 dello stesso articolo, alla preventiva autorizzazione dalla Direzione scolastica regionale di competenza. Tra questi incarichi vanno annoverati anche quelli finanziati con i Fondi Strutturali Europei (Direzione e coordinamento, Progettazione, collaudo). Si precisa che per il relativo compenso, a norma dell’articolo 132, par. 1, ultimo periodo Reg. (UE) n. 1303/2013: “Non si applica nessuna detrazione o trattenuta né alcun onere specifico o di altro genere con effetto equivalente che porti alla riduzione degli importi dovuti ai beneficiari”.

Il Regolamento europeo, infatti, in forza del principio di primazia, prevale sull’art. 19, co. 3 del CCNL dell’Area V dell’11 aprile 2006, che disciplina gli incarichi aggiuntivi non obbligatori assunti sulla scorta di finanziamenti esterni, prevedendo l’applicazione di una ritenuta del 20 per cento in favore del Fondo Regionale.

 

Pubblicità

 

La pubblicità è obbligatoria, anche per i FESR. La spesa è ammissibile a condizione che i prodotti, gli articoli sui giornali, le targhe all’esterno della scuola suddivise per Fondo, i manifesti murali e ogni altro prodotto sia contrassegnato dai loghi dell’Unione Europea e del Programma Operativo Nazionale nonché dall’indicazione che sono realizzati nell’ambito dei Programmi Operativi finanziati con i Fondi Strutturali Europei.

Se si discosta dalle caratteristiche richieste dai Regolamenti Comunitari comporta la non conformità e, può, di conseguenza, determinare l’inammissibilità della spesa.

Nel caso in cui si renda necessario il ricorso ad esperti di settore individuati a seguito di procedura di selezione, si faccia riferimento agli artt. 33 e, in particolare, al 40 del Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio:

  1. L’istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire l’arricchimento dell’offerta formativa, nonché la realizzazione di specifici programmi di ricerca e di sperimentazione”;
  2. Il Consiglio di istituto, sentito il collegio dei docenti, disciplina nel regolamento di istituto le procedure e i criteri di scelta del contraente, al fine di garantire la qualità della prestazione, nonché il limite massimo dei compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all’impegno professionale richiesto.

La scelta del personale interno deve avvenire, comunque, nel rispetto dei principi di trasparenza, di rotazione degli incarichi e parità di trattamento

 Figura aggiuntiva e servizio mensa

 

L’eventuale figura aggiuntiva nell’ambito dei costi unitari standard svolge una funzione peculiare, in particolare viene coinvolta per esigenze specifiche degli allievi. E’ intesa quale supporto individuale (1 ora per allievo oltre il monte ore del percorso formativo) ed è selezionata nel rispetto della nota prot. 34815 del 02/08/2017. Tipologie di figure aggiuntive, chiamate ad intervenire individualmente su ciascun allievo, possono essere il mediatore linguistico, una figura specifica per target group, lo psicologo, il medico, ecc. Il compenso orario è pari a quello previsto per il tutor ( € 30,00/h omnicomprensivo). Nel caso in cui l’istituzione scolastica abbia scelto, in fase di presentazione della proposta, l’utilizzo della figura aggiuntiva in uno o più moduli ma, in fase di attuazione, abbia riscontrato che tale figura non è necessaria, la scuola provvederà ad inserire nel sistema SIF la richiesta di modifica del piano finanziario rinunciando a tale figura aggiuntiva. Ciò deve avvenire preferibilmente al momento dell’avvio del modulo, in quanto cambia il costo unitario per allievo, e comunque non oltre la fase di chiusura del modulo stesso. L’Autorità di gestione provvederà a rimodulare il finanziamento del progetto dandone comunicazione all’istituzione scolastica richiedente. Analogamente avverrà per quanto riguarda il servizio mensa ove sia stato richiesto e autorizzato.

 

Selezione personale interno all’istituzione scolastica

 

La scelta del personale interno deve avvenire, comunque, nel rispetto dei principi di trasparenza, di rotazione degli incarichi e parità di trattamento. Ciò comporta che l’incarico possa essere conferito a seguito dell’espletamento di una specifica procedura di selezione interna o, anche, sulla base del possesso dei titoli, delle esperienze e delle conoscenze specifiche necessarie, con una delibera del Collegio dei Docenti debitamente motivata. La designazione va formalizzata con specifica delibera e deve emergere nel verbale del Collegio dei docenti. Per quanto riguarda il personale ATA la designazione può avvenire nell’ambito della proposta del Piano di lavoro annuale del DSGA approvato dal Dirigente Scolastico. Sono fatti salvi quei compiti esclusivamente di competenza del DS e del DSGA, salvo delega.

 

Esperti madrelingua

 

Per quanto riguarda gli esperti madrelingua si farà riferimento a quanto contenuto nell’allegato 2 dell’avviso Prot. AOODGEFID\1953 del 21/02/2017 “Potenziamento delle competenze di base in chiave innovativa, a supporto dell’offerta formativa” e qui riportato:

 

Nei corsi riservati alla formazione delle lingue straniere priorità assoluta va data ai docenti “madrelingua” vale a dire cittadini stranieri o italiani che per derivazione familiare o vissuto linguistico abbiano le competenze linguistiche ricettive e produttive tali da garantire la piena padronanza della lingua straniera oggetto del percorso formativo e che quindi documentino di aver seguito:

 

  1. a) il corso di studi e conseguito i relativi titoli (dalle elementari alla laurea) nel Paese straniero la cui lingua è oggetto del percorso formativo;
  2. b) il corso di studi e conseguito i relativi titoli (dalle elementari al diploma) nel Paese straniero la cui lingua è oggetto del percorso formativo e di essere in possesso di laurea anche conseguita in un Paese diverso da quello in cui è stato conseguito il diploma.

Non è possibile chiedere la rinuncia dei moduli afferenti alle tipologie previste come obbligatorie nell’avviso specifico pena la revoca dell’intero progetto

 Nel caso di cui al punto b), la laurea deve essere, obbligatoriamente, accompagnata da certificazione coerente con il “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue” rilasciata da uno degli Enti Certificatori riconosciuti internazionalmente. Per i percorsi formativi finalizzati al raggiungimento della certificazione B2 del Framework europeo l’esperto deve essere in possesso di una Certificazione di livello C2; per tutti gli altri livelli l’esperto deve essere in possesso di una Certificazione almeno di livello C1.In assenza di candidature rispondenti ai punti sopra indicati, la scuola potrà fare ricorso ad esperti “non madrelingua” ma che siano, obbligatoriamente, in possesso della laurea specifica in lingue straniere conseguita in Italia. Il certificato di laurea deve indicare le lingue studiate e la relativa durata. La scelta terrà in considerazione solo la lingua oggetto della tesi di laurea.Nella pubblicazione dell’avviso le scuole potranno inserire tra i criteri il possesso dell’abilitazione all’insegnamento della lingua oggetto del percorso formativo, la conoscenza, documentata da parte dell’esperto, della metodologia, del piano didattico, del testing proprio dell’Ente certificatore prescelto dall’Istituzione scolastica”. Attuazione del progetto

 

Modifiche ai moduli dopo l’autorizzazione

 

In considerazione del fatto che tra la presentazione della proposta formativa, la valutazione e l’autorizzazione decorre un certo lasso di tempo per cui le condizioni effettive possono essere parzialmente modificate, il sistema GPU permette direttamente alla scuola in fase di gestione di:

 

  • modificare la data di inizio e fine del modulo;
  • modificare la sede di realizzazione del modulo;
  • modificare i destinatari rispetto a quelli inseriti nella proposta;
  • aggiornare il calendario degli incontri.

 

La tipologia d’intervento (competenze di base e trasversali, sport ecc.) del modulo non può essere modificata. E’ consentito l’aggiornamento dei contenuti in relazione ai bisogni formativi attuali. Tale modifica va registrata nella sezione gestione moduli all’interno del sistema GPU.

La nota autorizzativa della singola istituzione scolastica sarà disponibile, per gli istituti, nella Gestione Finanziaria, all’interno del “Sistema Informativo fondi (SIF) 2020”

Revoca/rinuncia progetto/modulo/modifica titolo modulo

 

E’ a disposizione delle istituzioni scolastiche nell’area “Gestione finanziaria (SIF 2020)” la funzione per la richiesta di “Revoca/Rinuncia modulo/modifica titolo modulo”. La procedura da seguire è indicata nel manuale “Rinunce ed integrazioni”. Tuttavia,  non è possibile chiedere la rinuncia dei moduli afferenti alle tipologie previste come obbligatorie nell’avviso specifico pena la revoca dell’intero progetto.

Queste alcune delle funzioni che possono essere necessarie in fase di attuazione del progetto e la piattaforma di riferimento:

Sistema informativo GPU (Gestione interventi)

  1. Richiesta proroga per il completamento del modulo/progetto;
  2. Richiesta di chiusura anticipata del modulo per diminuzione allievi sotto il numero minimo.

Sistema informativo SIF2020

(Gestione finanziaria):

  1. Rinuncia al progetto/modulo;
  2. Richiesta modifica titolo modulo;
  3. Rinuncia “Figura aggiuntiva”
  4. Rinuncia costo aggiuntivo per la “Mensa”.

 

Per quanto riguarda la gestione della “Figura Aggiuntiva” si precisa che, qualora prevista in candidatura, in fase di “Avvio” del modulo, il sistema controlla la presenza di una procedura per almeno una selezione di tale figura. In mancanza, il sistema blocca l’avvio ed avvisa l’istituzione scolastica di provvedere o ad avviare la procedura di selezione della figura aggiuntiva o alla rinuncia di tale costo.

Parimenti in fase di chiusura il sistema verifica la presenza delle due voci, in tal caso per la “Mensa” il sistema consente la stampa di un format che riporta i nominativi dei corsisti che hanno conseguito l’attestato con l’indicazione che hanno usufruito della mensa. Il Dirigente scolastico firma il modulo e lo carica nel sistema. Per quanto riguarda la “Figura aggiuntiva” il sistema consente la compilazione di un format con la richiesta, per ogni corsista, di indicare se ha usufruito dell’ora prevista con la specifica del giorno e dell’ora. Il sistema permette la stampa di tale format che, opportunamente firmato dal Dirigente scolastico, viene inserito nel sistema informativo. Qualora la scuola, in fase di chiusura, si accorga che le ore della “Figura aggiuntiva” non sono state erogate, deve chiedere la revoca della “Figura aggiuntiva”.

Le funzioni sopra indicate sono disponibili a partire dal 27/12/2017 nell’ambito del SIF2020, mentre dall’ 08/01/2018 sono disponibili quelle della piattaforma GPU.

Punto cruciale dei progetti a costi unitari standard è la presenza costante e continua degli iscritti

Lettera di autorizzazione

 

Una volta comunicato l’impegno finanziario all’USR di riferimento, l’Autorità di Gestione comunica l’autorizzazione alle singole scuole.

La nota autorizzativa della singola istituzione scolastica sarà disponibile, per gli istituti, nella Gestione Finanziaria, all’interno del “Sistema Informativo fondi (SIF) 2020” .

  1. accedere alla “Gestione finanziaria” dalla home page dei Fondi Strutturali: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020
  2. Inserire le credenziali SIDI
  3. Nell’area Finanziario contabile selezionare “Sistema Informativo fondi (SIF) 2020”:
  4. Accedere al “Menù Funzioni” in alto a sinistra
  5. Selezionare la voce di menù “Fascicolo attuazione” e la sottostante voce “Lettera di autorizzazione”.

Numero allievi

 

 Negli Avvisi a costi Standard la partecipazione degli allievi in fase di candidatura è stata prevista tra un minimo di 15 ed un massimo di 20 allievi. Di conseguenza, il sistema finanziario calcola il costo gestionale riconoscibile sulla base del numero degli allievi registrato in fase di candidatura. In fase di avvio la scuola può ampliare il numero di iscritti oltre quello autorizzato (senza alcuna incidenza sul costo gestionale) al solo fine di avere il più alto numero di partecipanti utile a garantire il più alto numero di attestazioni di frequenza.

Alcuni esempi:

 

Numero ore modulo iscritti Formazione

UCS Formazione 100,00h

70,00 Esperto x n. ore modulo 30,00Tutor x

n. ore modulo

Gestione

UCS Gestione 3,47h/allievo Moltiplicato per n. allievi

moltiplicato per n. ore modulo

Configurazione finanziaria
30 15 3.000,00 1.561,50 4.561,50
30 20 3.000,00 2.082,00 5.082,00
30 25 3.000,00 2.082,00 5.082,00

 

Pertanto 20 allievi è il numero massimo su cui si basa il costo della gestione. Nel caso in cui la scuola abbia indicato un numero maggiore di 20, l’area gestionale si attesta, comunque, al costo previsto per 20 allievi.

Punto cruciale dei progetti a costi unitari standard è la presenza costante e continua degli iscritti in quanto ogni ora di assenza allievo riduce il valore dell’area gestionale di € 3,47.

Qualora il numero dei frequentanti scendesse al di sotto di 9 allievi per due incontri consecutivi, il modulo va chiuso immediatamente.

Nel caso in cui il progetto sia a costi reali (ad esempio l’Avviso 6076 del 04/04/2016) il rimborso delle spese effettuate comprenderà anche le attività svolte nei due giorni con un numero di allievi sotto il minimo previsto n. 9. Tale numero scende ad 8 per le scuole situate nelle piccole isole e per i percorsi all’interno delle sedi carcerarie.

Nel caso dei progetti a costo standardizzato la chiusura anticipata causerà una riparametrazione del piano finanziario. L’area formativa sarà rapportata al numero di ore effettivamente svolte e l’area gestionale sarà ricalcolata proporzionalmente.

[NdrIl MIUR con nota prot. 35916 del 21 Settembre 2017 ha impartito istruzioni in merito all’acquisizione al trattamento dei dati degli studenti.

Le II.SS. dovranno acquisire il consenso scritto, da parte dei genitori degli alunni che partecipano al progetto, al trattamento dei dati. In mancanza, lo studente non potrà partecipare al percorso formativo.

Il modulo, da scaricare attraverso il portale GPU , contiene i dati anagrafici e l’informativa per il consenso, che dovrà essere firmato dal genitore e non potrà essere revocato per l’intera durata del percorso formativo.

Il tutor dovrà caricare a sistema il modulo e solo dopo tale adempimento, l’alunno potrà essere ammesso alla frequenza.

Gli alunni che si iscriveranno successivamente all’avvio del percorso formativo (quindi successivamente sarà inserita la dichiarazione di consenso al trattamento), non potranno essere considerati presenti sino dall’inizio, senza dimenticare che l’attestato potrà essere rilasciato solo se le assenze non superano il 25% della durata dell’intero modulo. L’acquisizione della liberatoria è richiesta per ottemperare ad una precisa disposizione dell’Unione Europea in materia di gestione dei progetti FSE.]

Nella gestione a costi standard la certificazione costituisce la richiesta di rimborso delle attività effettivamente realizzate nei singoli moduli del progetto

 La certificazione della spesa per i Costi unitari standardizzati (CUS)

 

L’avanzamento della spesa è dimostrato dall’inserimento dei modelli CERT_S nel sistema informativo.

Nella gestione a costi standard, la certificazione non rappresenta, come per i progetti a costi reali, la dimostrazione, da parte delle scuole, dei pagamenti effettuati in un determinato periodo temporale, bensì costituisce la richiesta di rimborso delle attività effettivamente realizzate nei singoli moduli del progetto.

In tal senso il sistema informativo SIF, al momento dell’inserimento della certificazione (modello CERT_S) calcola in automatico, per ogni singolo modulo concluso, gli importi riconoscibili per:

 

  1. la formazione, sulla base delle effettive ore di formazione realizzate e registrate nel sistema informativo GPU
  2. la gestione, sulla base delle effettive ore di presenza dei partecipanti registrate nel Sistema informativo GPU. Per i soli interventi di formazione all’estero (Avviso pubblico 3504 del 31 marzo 2017 e Avviso pubblico Prot. 3781 del 05/04/2017), a supporto dei costi ERASMUS applicati, sarà obbligatorio caricare nella certificazione i titoli di viaggio utilizzati.

E’ possibile chiedere il rimborso di più moduli contemporaneamente, inserendoli nella stessa CERT_S, a condizione che siano tutti conclusi.

Mentre gli importi rimborsabili per la formazione sono garantiti sulla base dell’effettiva realizzazione delle ore di formazione, a prescindere dal numero degli allievi presenti, gli importi relativi alla gestione dipendono dalla effettiva presenza dei partecipanti e pertanto, per ogni ora allievo non fruita il sistema in automatico decurta il costo unitario standard h/allievo pari ad € 3,47.

La possibilità di registrare, in fase di avvio delle attività, un numero di allievi maggiore di quello autorizzato, può garantire alla scuola un più alto numero di attestazioni di frequenza e quindi un minor rischio di perdere risorse gestionali

Nella compilazione delle certificazioni a costi standard (CERT_S) non viene richiesto il caricamento di alcun documento di spesa. La certificazione, quindi, è un modello di richiesta di rimborso precompilato, prodotto in automatico dal sistema che dovrà essere inoltrato e inviato. Come per le certificazioni a costi reali la relativa ricevuta deve essere firmata dal DS o  dal DSGA.

Per quanto riguarda i controlli di primo livello sulle certificazioni a costi standard le verifiche, pertanto, verteranno principalmente sull’effettiva realizzazione degli interventi attraverso il controllo della registrazione delle ore di presenza dei formatori e dei partecipanti nella piattaforma informatica GPU. Particolare attenzione nella fase di controllo sarà data anche alle procedure di selezione del personale e alle procedure di acquisizione di beni o servizi. Infatti oltre alla citata registrazione, dovranno essere inserite tutte le procedure sopra indicate.

 I criteri per l’individuazione degli allievi sono di competenza degli OO.CC. della scuola, fatte salve specifiche condizioni definite dall’Autorità di Gestione

 Varie – Disposizioni per la selezione 

Le disposizioni inerenti la selezione delle candidature rivestono carattere generale ma ogni Avviso potrà contenere delle specificità e diverse disposizioni in ragione della tipologia dell’intervento, degli obiettivi e dei destinatari. In linea generale i progetti che riguardano la formazione del personale della scuola privilegeranno la procedura di selezione di esperti esterni al fine di garantire un apporto di soggetti specializzati per la crescita professionale del personale della scuola.

Con particolare riferimento alla selezione del personale necessario all’attuazione dei moduli, al fine anche di evitare il rischio di adottare criteri ritenuti discriminatori che potrebbero essere rilevati in fase di controllo, si suggerisce di effettuare preliminarmente l’individuazione del personale interno e con specifica, successiva procedura la selezione prevista per gli esperti esterni. Si precisa che questa  distinzione  permetterà alle scuole di utilizzare un iter più veloce per quanto riguarda la selezione interna rispetto a quella esterna. Infatti per l’interna è possibile ridurre i tempi di presentazione delle candidature (da 15 a 7 giorni) mentre per gli avvisi ad evidenza pubblica va rispettata la tempistica indicata.

 

Conservazione della documentazione

 

Il PON è dotato di due sistemi informativi (GPU e SIF) rispettivamente per la gestione degli interventi e per la gestione finanziaria. Tutta la documentazione relativa alle attività finanziate con il Fondo Sociale Europeo (FSE) ed anche con il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) va inserita nei citati sistemi a disposizione dell’Autorità di Gestione, dell’Autorità di Audit e dell’Autorità di Certificazione. Le istituzioni scolastiche, anche nel loro interesse, dovranno prestare la massima attenzione a che tutta la documentazione sia inserita nei sistemi entro le scadenze previste.

Anche la documentazione non richiesta dal suddetto sistema andrà conservata agli atti almeno fino 2026.

 

Indicazione dei criteri di selezione per l’individuazione degli allievi

 

I criteri per l’individuazione degli allievi da inserire nei vari moduli sono di competenza degli OO.CC. della scuola, fatte salve specifiche condizioni e disposizioni che sono definite dall’Autorità di Gestione, in particolare per i progetti che vedono impegnati gli allievi nei percorsi di formazione con soggiorno nei Paesi Europei.

I criteri devono tenere conto dei destinatari, degli obiettivi specifici corrispondenti alle priorità di intervento e ai risultati attesi così come descritti nel Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento”. Appare evidente che si dovrà tener conto del maggior fabbisogno in termini di disagio negli apprendimenti e recupero dello svantaggio nei percorsi di istruzione ordinamentali.

 

Fonti normative

Programma Operativo Nazionale Per la Scuola competenze e ambienti per l’apprendimento CCI: 2014IT05M2OP001 – Decisione (C(2014) 9952) del 17/12/2014 – Programmazione 2014-2020 (FSE- FESR);

Circolare Miur n. 38115, del 18 dicembre 2017;

Nota prot. 34815 del 02/08/2017;

Avviso prot. 10862 del 16/09/2016.

 

 

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