• martedì , 7 Luglio 2020

Retrodatazione di nomina in ruolo

di Fabio Scrimitore

Il quesito, proposto da un Dirigente scolastico, riguarda le modalità di esecuzione di una sentenza.

Una sentenza, passata in giudicato, ha riconosciuto il diritto alla retrodatazione giuridica della nomina in ruolo al 1° settembre 2006 d’una insegnante che è stata immessa in ruolo successivamente; contestualmente il giudicante ha riconosciuto anche il diritto alla ricostruzione di carriera della stessa docente.
Il Direttore del competente Ufficio Scolastico Regionale ha formalizzato il dispositivo del giudice, sottoscrivendo il contratto di incarico di insegnamento a tempo indeterminato, con il quale la docente è stata nominata in ruolo, con effetti giuridici risalenti all’ 1.9.2006; alla docente è stato riconosciuto anche il diritto alla retribuzione economica, con decorrenza dal giorno della sua assunzione in servizio.
Conseguentemente, la professoressa ha presentato alla scuola presso la quale è stata assegnata domanda per la ricostruzione della carriera, alla stregua di quanto prevede la citata sentenza.
Il Dirigente della predetta scuola vorrebbe sapere se l’obbligo, che gli è stato imposto dalla sentenza, di procedere alla ricostruzione della carriera della docente, comporti il dovere, da parte sua, di emettere con immediatezza il richiesto provvedimento di ricostruzione, nonostante il fatto, del tutto evidente, che l’insegnante non abbia prestato, di fatto, i giorni di servizio (180) richiesti dall’ordinamento per l’emissione del decreto di conferma in ruolo, dopo il superamento del periodo di prova.

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEVI ESSERE ABBONATO! Clicca qui per sottoscrivere l’abbonamento