• venerdì , 22 Novembre 2019

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I Social network e la sperimentazione di metodologie innovative per la lettura

 

di Elena Tamborrino

 

È passato un anno dal grido d’allarme –uno dei tanti, per la verità- lanciato dal segretario di Slc Cgil Puglia, Antonio Loprieno, che proponeva alcune soluzioni per far fronte all’emergenza lettura: si legge poco ovunque, ma l’Istat assegna ai lettori pugliesi il penultimo posto nella classifica nazionale. Pertanto la costituzione di un Osservatorio regionale pugliese che faccia delle verifiche periodiche su quanto si sta facendo nell’editoria e nelle scuole per superare il gap che distanzia la Puglia dal dato relativo alla classifica nazionale dei libri letti in un anno1, servirebbe promuovere il monitoraggio delle azioni che incentivano la lettura, specie presso i giovani.

A livello locale non aiuta il fatto di trovarsi un po’ alla periferia dell’Italia, dove alcuni eventi, pur di rilevanza nazionale, risultano raggiungibili, come Il libro possibile di Polignano a Mare, ma dove alcune iniziative non arrivano o naufragano2, e dove la possibilità di raggiungere vari eventi, quali ad esempio Più Libri più Liberi di Roma, Salone del Libro di Torino, Bookcity di Milano, Pordenone Legge in Friuli e Festival della Letteratura di Mantova, è mortificata da una rete di trasporti inefficace e costosa.

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