Ritenuta d’acconto
I compensi dei professionisti incaricati dalla Scuola
Lo studio associato di professionisti, che abbia stipulato un contratto di prestazione d’opera intellettuale con un Istituto scolastico per consulenze d’indole psicologica, nella fattura che emetterà dovrà riportare in detrazione la ritenuta di acconto, pari al 20 per cento, che la scuola dovrà versare direttamente al Fisco.
Il quesito è stato proposto dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi d’un Istituto comprensivo, il quale dovrà pagare la fattura emessa da uno studio associato di consulenza psicologica, il cui commercialista, nell’esporre le componenti della somma versata dall’Istituto, ha sottratto l’importo corrispondente alla ritenuta d’acconto.
Orbene, il predetto Direttore si è chiesto se non dovrebbe lo studio emettere una fattura con il solo imponibile IVA, dal momento che, osserva lo stesso Direttore, la ritenuta d’acconto dovrebbe riguardare soltanto le persone fisiche.
Più esplicitamente, si potrà dire che il totale della fattura predetta, al netto dell’IVA, ed al lordo della ritenuta di acconto, è pari ad euro 2.144; la ritenuta d’acconto del 20 %, che la scuola deve versare al Fisco nel mese successivo, è pari ad euro 344,69. La stessa scuola, in conseguenza, dovrà pagare allo studio associato il netto di euro 1800,00 e versare, come si è detto, al Fisco la ritenuta d’acconto dell’importo, già precisato, di euro 344,69. Bene ha fatto, quindi, lo studio associato a riportare in detrazione in fattura l’entità della ritenuta d’acconto.

