• martedì , 7 Luglio 2020

Road map per i viaggi di istruzione

di Fabio Scrimitore

a supporto degli insegnanti generosamente impegnati nella gratificante funzione di accompagnatori di serene studentesse e di composti studenti

C’è stato un tempo in cui non si muoveva foglia nelle scuole della provincia , senza che ne avesse dato meditata autorizzazione il Provveditorato agli studi. E’ stato un tempo piuttosto lungo, che sembrò concludersi l’8 marzo del 1999, quando, a furor di Presidi e Direttori didattici, nel famoso Regolamento sull’autonomia scolastica venne scritto solennemente: Sono abolite tutte le autorizzazioni e le approvazioni concernenti le funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche.
Sicché furono in molti a ritenere che, dalla primavera dell’ultimo anno del secondo millennio, il Ministero di viale Trastevere avrebbe interrotto la lunga serie di circolari e di note di chiarimento, alle quali i Capi di istituto dovevano attenersi scrupolosamente nell’avviare qualunque azione amministrativa, persino la serie delle scrupolose azioni necessarie per programmare e realizzare le innocenti visite guidate d’ un sol giorno, al pari dei più impegnativi viaggi di istruzione; così come avrebbe dovuto cessare anche tanta attività di meticolosa guida delle funzioni direttive delle scuole dopo il 31 maggio 1994, giorno, questo, nel quale Il Ministro Malfatti ed il Presidente del Consiglio Aldo Moro firmarono i famosi decreti delegati, dai quali nacquero i primi organi di partecipazione democratica alla gestione della scuola: i Consigli di circolo e di istituto, le Giunte esecutive e le rappresentanze dei genitori nei Consigli di classe.
Le associazioni nazionali dei Capi di istituto ed i Sindacati confederali ed autonomi degli insegnanti pensavano che l’entrata in vigore del Regolamento sull’autonomia avrebbe segnato l’inizio d’una stagione nuova della scuola, stagione nella quale a Roma si sarebbero emanati soltanto leggi e regolamenti, e non più circolari o note di chiarimento o, peggio ancora, anonime ed improvvisate FAQ presuntivamente chiarificatrici. Si pensava pure che dal 1999 gli Uffici periferici del Miur avrebbero svolto soltanto attività di consulenza amministrativa, su richiesta dei Dirigenti scolastici.
Ma così non è stato. Lo dimostra la sensazione di inquietudine che in questi giorni ha generato nelle scuole della Repubblica l’iniziativa assunta dal Miur il 3 febbraio 2016 con la Circolare n. 674, nella quale gli uffici di viale Trastevere sono intervenuti a gamba tesa su una delle poche materie in cui inopportuni, se non proprio irrispettosi, potevano apparire agli insegnanti ed ai Dirigenti scolastici i suggerimenti dell’Amministrazione centrale: i viaggi di istruzione.



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