• lunedì , 16 settembre 2019

Una pedagogia per Pollicina e Pollicino

Per non perdersi nel bosco di Internet

di Mario Melino

Prima di insegnare qualcosa a qualcuno,
bisogna almeno conoscerlo.
Chi si presenta, oggi, a scuola, al liceo,
all’università?
Michel Serres

Non è un mondo per vecchi

È una cosa ovvia! Bambini e giovani non hanno più davanti a loro lo stesso scenario mondiale e neppure lo stesso mondo umano dei loro padri, figuriamoci poi quello dei nonni. L’universo culturale della “vecchia” generazione si era alimentato di un orizzonte temporale, di alcune migliaia di anni, che aveva visto fiorire l’antichità classica e via via la progressione delle civiltà del mondo; i giovani sono oggi formattati dai media e dalla pubblicità, abitano il virtuale, usano la Rete, imparano da Wikipedia, soggiornano in Facebook e stazionano su Twitter, inventano “nuovi legami”, sono permanentemente connessi … non abitano più lo stesso spazio, non dimorano più lo stesso tempo, vivono tutta
un’altra storia, un’altra vita, non conoscono, né sintetizzano come i loro progenitori, scrivono e apprendono in un altro
modo… non hanno più la stessa testa (1).

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