• sabato , 22 settembre 2018

Valutazione dei rischi: obiettivo “zero infortuni”

Gli studenti di oggi sono i tecnici di domani: ecco perché è fondamentale trasmettere ai ragazzi la cultura della prevenzione, già a scuola

di Giocondo Talamonti

Per valutare correttamente la presenza dei rischi in un qualsivoglia ambiente sociale, è richiesta la compilazione del documento DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) con il coinvolgimento del datore di lavoro, del supporto del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Medico competente, previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

La valutazione dei rischi deve essere attuale e soprattutto aggiornata nel tempo. Le misure di prevenzione devono seguire l’evoluzione dell’ambiente sociale in cui si opera perché siano sempre più efficaci.

Tutti sono coinvolti a garantire la sicurezza collettiva. Lo stato psico-fisico di uno può mettere in pericolo l’incolumità degli altri e per questo è importante promuovere una coscienza della “sicurezza” che deve alimentarsi nel coinvolgimento di tutti, in quanto “tutti” costituiscono la comunità, scolastica o lavorativa, e “tutti” partecipano al raggiungimento dell’obiettivo rappresentato dalla propria salute e dal proprio stato di benessere.

La fase della valutazione è fondamentale nella scelta delle misure preventive e protettive perché consente di eliminare il rischio o ridurlo sensibilmente.

In tale contesto la scuola può fare molto se abitua lo studente a valutare, prima delle esercitazioni in laboratorio o in officina, i rischi e le misure necessarie per evitarli, sottoponendoli poi al giudizio del docente per l’effettiva attuabilità.

Per esempio nell’esercitazione della manutenzione di un impianto luce realizzato su pali, una classe di indirizzo elettrico dovrà predisporre uno schema delle varie fasi operative. Per ogni fase analizzerà i rischi e le misure di sicurezza da adottare prima di procedere nell’esercitazione.

 

MANUTENZIONE DI IMPIANTO LUCE ESTERNO

 

FASE OPERATIVA
MEZZI-ATTREZZI e ATTIVITA’

RISCHI

MISURE DI SICUREZZA

Controllo dello stato di conservazione dell’isolamento e serraggio dei morsetti nella scatola di derivazione alla base di ogni palo luce. Contatti accidentali con parti in tensione, folgorazione

 

Sezionare la linea di alimentazione, verificare con strumento il fuori servizio sia tra fase e fase che fase e terra. Segnalare con apposito cartello monitore ben visibile il fuori servizio e la vietata rimessa in servizio senza previa autorizzazione.
Controllo e/o sostituzione lampada, reattore e pulizia oblò Caduta dei materiali dall’alto Allontanare le persone a distanza di sicurezza dalla zona di lavoro
Utilizzo di attrezzi portatili come pinza universale, giraviti, forbice, chiave per apertura scatola di derivazione. Abrasioni, tagli alle mani Utilizzare i dispositivi di protezione individuali (guanti in pelle)
Utilizzo di trabattello mobile per lavori in quota per h maggiore di 2 metri Caduta di persona dal trabattello Utilizzare trabattelli mobili a norma, bloccare le ruote dopo il posizionamento, verificare la consistenza e la stabilità del terreno di appoggio, montare gli elementi di prolunga e assicurarsi della loro stabilità, salire e scendere sempre con le dovute cautele, non spostare mai il trabattello quando vi è personale nel piano di lavoro, munirsi di cintura di sicurezza ed assicurarla ad un ancoraggio stabile
Rimessa in servizio impianto Contatti accidentali con parti in tensione Controllare che non vi siano delle persone operanti sull’impianto, avvertire della rimessa in servizio, togliere il cartello monitore

 

Tali tabelle comprendenti le fasi, i rischi e le misure di sicurezza possono essere preparate dagli studenti per ogni esercitazione da eseguire all’aperto o al chiuso, nei laboratori e officine, ma anche in aula. L’importante è educare alla cultura della prevenzione.

Abituando gli studenti a procedere così come illustrato si prepara il tecnico di domani a proseguire con lo stesso metodo e a perseguire l’obiettivo “Industria zero infortuni”. Questo è uno dei più importanti compiti della scuola e specificatamente ad adeguarsi alle normative non in modo meramente burocratico.

La responsabilizzazione di ognuno porta alla sicurezza di tutti. L’ordinato esodo dalle aule e dai luoghi frequentati dagli studenti in caso di calamità naturali (terremoto, incendio etc.), con il ruolo a cui ciascuno è assegnato, è importante per acquisire quei comportamenti utili all’incolumità personale e a quella collettiva. Le esercitazioni preparatorie devono essere eseguite con la massima serietà per essere pronti su cosa fare nel caso che l’evento si verifichi.

Le esercitazioni di esodo servono anche a richiamare l’attenzione sull’importanza di una puntuale lettura della segnaletica. Il centro di raccolta, che normalmente si localizza nel cortile interno della scuola, va tenuto costantemente sgombro da auto o motorini; fatti che normalmente non avvengono. L’individuazione delle vie di esodo sulla cartellonistica non viene interiorizzata a scuola, ma nemmeno nei locali che raccolgono raggruppamenti di persone come ad esempio gli esercizi commerciali, il cinema, la chiesa etc.. Ciò rappresenta un limite che testimonia che siamo ancora lontani dall’acquisizione della cultura della sicurezza. La scuola può fare molto…

 

MANUTENZIONE DI IMPIANTO LUCE ESTERNO

1) Fase

Controllo dello stato di conservazione dell’isolamento e serraggio dei morsetti nella scatola di derivazione alla base di ogni palo luce.

Rischi

Contatti accidentali con parti in tensione, folgorazione

Misure di Sicurezza

Sezionare la linea di alimentazione, verificare con strumento il fuori servizio sia tra fase e fase che fase e terra. Segnalare con apposito cartello monitore ben visibile il fuori servizio e la vietata rimessa in servizio senza previa autorizzazione.

2) Fase

Controllo e/o sostituzione lampada, reattore e pulizia oblò.

Rischi

Caduta dei materiali dall’alto.

Misure di Sicurezza

Allontanare le persone a distanza di sicurezza dalla zona di lavoro.

3) Fase

Utilizzo di attrezzi portatili come pinza universale, giraviti, forbice, chiave per apertura scatola di derivazione.

Rischi

 Abrasioni, tagli alle mani.

Misure di Sicurezza

Utilizzare i dispositivi di protezione individuali (guanti in pelle)

4) Fase

Utilizzo di trabattello mobile per lavori in quota per altezza maggiore di 2 metri

Rischi

Caduta di persona dal trabattello.

Misure di Sicurezza

Utilizzare trabattelli mobili a norma, bloccare le ruote dopo il posizionamento, verificare la consistenza e la stabilità del terreno di appoggio, montare gli elementi di prolunga e assicurarsi della loro stabilità, salire e scendere sempre con le dovute cautele, non spostare mai il trabattello quando vi è personale nel piano di lavoro, munirsi di cintura di sicurezza ed assicurarla ad un ancoraggio stabile.

5) Fase

Rimessa in servizio impianto

Rischi

Contatti accidentali con parti in tensione

Misure di Sicurezza

Controllare che non vi siano delle persone operanti sull’impianto, avvertire della rimessa in servizio, togliere il cartello monitore