{"id":10036,"date":"2018-10-03T10:38:50","date_gmt":"2018-10-03T08:38:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=10036"},"modified":"2018-12-14T09:21:08","modified_gmt":"2018-12-14T08:21:08","slug":"la-lode-conta-ancora-laccoglienza-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/la-lode-conta-ancora-laccoglienza-no\/","title":{"rendered":"La lode conta ancora, l\u2019accoglienza no"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Rita Bortone <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>La lode conta ancora, Invalsi no<\/strong><\/p>\n<p>Avevo preso carta e penna (si fa per dire) per scrivere la mia indignazione riguardo la notizia in base alla quale sarebbe stata presentata dal Movimento 5 Stelle una proposta di legge relativa all\u2019<strong>abolizione del valore legale della laurea<\/strong>, o comunque alla eliminazione del voto di laurea tra i criteri di valutazione dei curricoli per partecipare a bandi di gara.<\/p>\n<p>La mia indignazione \u00e8 cessata quando mi sono imbattuta in una precisazione, pubblicata sul sito di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/maria-pallini-m5s-nei-concorsi-punteggio-di-laurea\/\">Orizzonte Scuola<\/a>\u00a0del 1\u00b0 ottobre, di Maria <strong>Pallini<\/strong>, prima firmataria della proposta di legge (M5S)<em>:<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>\u201cIn seguito alla pubblicazione di numerosi articoli giornalistici che hanno creato non poca confusione sul tema, intendo precisare che la proposta di legge di cui sono firmataria ha come obiettivo <strong>consentire a tutti i laureati, indipendentemente dal voto di laurea, la possibilit\u00e0 di accedere ai concorsi pubblici<\/strong>.\u00a0<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_10037\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Pallini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10037\" class=\"size-medium wp-image-10037\" src=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Pallini-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Pallini-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Pallini.jpg 562w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10037\" class=\"wp-caption-text\">Maria Pallini<\/p><\/div>\n<p><em>\u00c8 quindi strumentale fare riferimento a un presunto orientamento del Movimento 5 Stelle a favore dell\u2019abolizione del valore legale del titolo di studio che non \u00e8 per nulla contemplata nella proposta.<\/em><\/p>\n<p><em>Si precisa, inoltre, che <strong>nella posizione del Movimento non esiste alcuna intenzione di vanificare la meritocrazia<\/strong> non riconoscendo il valore di un titolo di studio il cui conseguimento richiede molti sacrifici.<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo motivo, non si esclude e anzi <strong>si incoraggia la possibilit\u00e0 di introdurre in ciascun bando concorsuale l\u2019attribuzione di un punteggio a seconda del voto ottenuto<\/strong> che concorra a definire la graduatoria di merito dei concorsi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono contenta quindi che uno dei tanti pericoli paventati sia stato messo in fuga. Uno dei tanti.<\/p>\n<p>Sono contenta perch\u00e9 penso che la valutazione nella scuola e nelle Universit\u00e0 italiane sia uno dei pi\u00f9 gravi punti di criticit\u00e0, che incide pesantemente sul livello culturale dell\u2019intero Paese.<\/p>\n<p>Penso che <strong>la laurea ormai non la si sta negando a nessuno<\/strong>. Che vengono fuori laureati che hanno sostenuto e superato esami da far paura per il basso livello della richiesta e della risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>E so che quegli esami sono spesso la conclusione di percorsi formativi compiuti nella scuola di base prima, e in quella secondaria poi, all\u2019insegna dell\u2019inerzia, dei prerequisiti mancanti e mai recuperati, dei debiti e dei falsi recuperi, delle <em>promozioni<\/em> che con la promozione culturale e umana non c\u2019entrano niente, e sono solo il passaggio da un anno all\u2019altro attraverso accumuli di carenze, cognitive e comportamentali, culturali e umane.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E penso che avere la laurea non significhi pi\u00f9 quasi niente, n\u00e9 in termini di cultura generale n\u00e9 in termini\u00a0 di pensiero scientifico-critico.<\/p>\n<p><strong>Ma avere 110 e lode credo che significhi ancora qualcosa<\/strong>, pur nella modesta attendibilit\u00e0 della pratica valutativa nel suo insieme, dovuta all\u2019abbassamento generale dell\u2019offerta e della richiesta.<\/p>\n<p>Molte volte ho ironizzato sul fatto che la maestrina di don Milani, che \u201c<em>boccia e parte per il mare<\/em>\u201d, oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: oggi c\u2019\u00e9 la maestrina che <em>promuove e parte per il mare<\/em>!<\/p>\n<p>Le responsabilit\u00e0 della maestrina, per\u00f2, non cambiano.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 complesso e denso di storia e di considerazioni, quindi non possiamo affrontarlo qui ed ora. Diciamo solo che, al di l\u00e0 dei rigori enunciati e delle griglie compilate, dei miglioramenti pianificati e delle competenze evocate, spesso, in proporzione ai diversi ordini, il nostro 10 deriva da operazioni del tipo: <em>Di che colore \u00e8 il cappuccio di Cappuccetto Rosso? Rosso, signora maestra! Allora s\u00ec che posso metterti 10!<\/em><\/p>\n<p>In questa situazione di ambiguit\u00e0 e modesta attendibilit\u00e0, la cultura valutativa nella Scuola italiana riceve un significativo impulso da Invalsi, valutatore esterno degli esiti di apprendimento e produttore di dati molto utili per la riflessivit\u00e0 delle scuole, l\u2019analisi d\u2019efficacia dell\u2019azione progettuale e didattica, la comparazione della valutazione interna con quella esterna, il potenziale miglioramento.<\/p>\n<p>Ma se la lode, per questo governo, conta ancora, <strong>Invalsi <em>forse<\/em> conta poco, o <em>forse<\/em> no<\/strong>, o insomma non si sa.<\/p>\n<blockquote><p>E se quest\u2019anno per la prima volta gli studenti del quinto anno affronteranno le prove Invalsi di inglese, in questo stesso anno, per\u00f2, non avranno pi\u00f9 l\u2019obbligo di svolgere le prove Invalsi come requisito di ammissione agli esami di maturit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il decreto Milleproroghe li ha esonerati e ne siamo tutti liberi e felici. Prove facoltative? Facoltative. Quanti studenti le vorranno affrontare? Quanti insegnanti li incoraggeranno a farlo e quanti, come gi\u00e0 \u00e8 successo, li scoraggeranno?<\/p>\n<p>I problemi legati alla valutazione degli apprendimenti hanno oggi cause molteplici: il cambiamento d<strong>ell\u2019oggetto <\/strong>dell\u2019accertamento (non solo conoscenze, ma abilit\u00e0 e competenze); il diffuso disorientamento relativo alle nuove prove di verifica (compiti di realt\u00e0 e prove di prestazione complesse); la contraddittoriet\u00e0 tra una cultura internazionale e nazionale fondata sulla <strong>standardizzazione<\/strong> delle pratiche ed una cultura scolastica ancora fondata su criteri <strong>soggettivamente<\/strong> scelti;\u00a0 la mancata condivisione dello <strong>stretto rapporto tra qualit\u00e0 degli esiti di apprendimento e qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento<\/strong>;\u00a0 la mancata <strong>pratica autovalutativa<\/strong> (a parte il RAV, s\u2019intende!) ai fini del miglioramento dell\u2019azione didattica e della sua efficacia; e l\u2019elenco non finirebbe qui, se avessimo tempo e spazio.<\/p>\n<p>In tale contesto di ambiguit\u00e0 e incertezze, la valutazione esterna di Invalsi costituisce un riferimento nazionale col quale \u00e8 utilissimo confrontarsi: se davvero si vuole migliorare.<\/p>\n<p>Ma tant\u2019\u00e8, l\u2019obbligo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e il messaggio \u00e8 chiaro: di Invalsi si pu\u00f2 fare a meno.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E meno che mai conta la memoria, specie se chi \u00e8 morto era un migrante<\/strong><\/p>\n<p>Oggi, 3 ottobre, in questo susseguirsi di giornate luminose di notizie, di civilt\u00e0 e progresso, leggo su Repubblica <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/10\/02\/news\/giornata_dei_migranti_a_lampedusa_il_miur_non_la_sostiene_piu_-207928392\/\">una cronaca<\/a> di <em>Alessandra <strong>Ziniti<\/strong>: <\/em>\u201c<em>Giornata dei migranti a Lampedusa, il Miur non la sostiene pi\u00f9. Il 3 ottobre si celebra il quinto anniversario della strage, ma per la prima volta il ministero della Pubblica istruzione non d\u00e0 corso al bando. Alle celebrazioni non va alcun rappresentante istituzionale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Sono sempre stata convinta che le Istituzioni insegnino. E ogni giorno, con sempre pi\u00f9 efficacia, il nostro Governo, ai giovani e ai ragazzi, <strong>sta<\/strong> <strong>insegnando<\/strong>: che se muori nel mare e sei un migrante, non vali niente, e che il tuo naufragio non interessa a nessuno. <strong>Che se sei una scuola e lavori sul tema dell\u2019accoglienza, il tuo lavoro non vale niente, e non meriti di essere premiato<\/strong>. Che se fai progetti che &#8220;si propongono di sviluppare la cultura della solidariet\u00e0, dell&#8217;accoglienza e del dialogo fondata sul rispetto dei diritti umani&#8221;, non meriti riconoscimento.<\/p>\n<p>Il Governo sta insegnando molte cose. E la sua didattica \u00e8 molto, molto pi\u00f9 efficace di quella degli insegnanti!<\/p>\n<blockquote><p>Ragazzi miei, facciamoci forti. Soprattutto, facciamoci intelligenti. E facciamoci solidali, e indigniamoci, e amiamo e osteggiamo. Scegliamo sempre da che parte stare, con il coraggio del pensiero.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quotidiani militanti, poeti militanti, per una scuola militante<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bigstock-Conquer-Concept-Child-Girl-Dr-101796392.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9927\" src=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bigstock-Conquer-Concept-Child-Girl-Dr-101796392-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bigstock-Conquer-Concept-Child-Girl-Dr-101796392-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bigstock-Conquer-Concept-Child-Girl-Dr-101796392-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/bigstock-Conquer-Concept-Child-Girl-Dr-101796392-1024x724.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E quindi, se il Governo non vuole aver memoria dei migranti, noi invece la vogliamo, e non siamo soli. Su La Lettura (settimanale del Corriere della sera) del 19 agosto \u00e8 stata riportata un\u2019iniziativa che mi \u00e8 sembrata bellissima.<\/p>\n<p>Il titolo della pagina \u00e8 \u201c<strong>Dormono in terre e mari stranieri \u2013 La Spoon River dei migranti<\/strong>\u201d. Scrive Cristina <strong>Taglietti<\/strong>: \u201cIl 23 agosto 1868 nacque Edgar Lee <strong>Masters<\/strong>: cant\u00f2 i destini dietro i nomi di un cimitero. A sei poeti abbiamo chiesto di immaginare le vite di sei profughi. Per dare voce a chi non ce l\u2019ha pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>I poeti hanno risposto con composizioni bellissime, che evocano ritmi e stili e sensibilit\u00e0 di E. L. Masters.<\/p>\n<p>Riporto le tre poesie che a me son piaciute di pi\u00f9. Chiss\u00e0 se a qualche insegnante viene voglia di leggerle ai ragazzi e di fargliene interpretare il senso.<\/p>\n<p><strong>Anche fuori da qualsiasi progetto di <em>educazione alla cittadinanza<\/em><\/strong>!<\/p>\n<p><strong><br \/>\nN.N.<\/strong><\/p>\n<p>Mio fratello lo sapevo che dormiva nel mare<\/p>\n<p>ma dissi a mia madre partendo \u2013 tranquilla, io no.<\/p>\n<p>Sono invece anch\u2019io sul fondo con loro, d\u2019acqua il viso<\/p>\n<p>la bocca? d\u2019acqua le lettere del mio bel nome cognome?<\/p>\n<p>alfabeto muto di pesci? Voi che potete, pescate le nostre A,<\/p>\n<p>le nostre B, restituite i nostri nomi a chi ce li diede.<\/p>\n<p><strong>(Vivian Lamarque)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dominic Konneh<\/strong><\/p>\n<p>Vedevo il diavolo nelle bisce di terra<\/p>\n<p>perch\u00e9 cos\u00ec credeva la gente in Liberia<\/p>\n<p>e solo loro mi mettevano paura<\/p>\n<p>scacciando la calma e il sangue freddo<\/p>\n<p>con cui sempre ho guidato i furgoni,<\/p>\n<p>anche se <em>i negri al volante fan danni<\/em><\/p>\n<p>mi dicevano tutti a Rovigo, ma se avessero<\/p>\n<p>revisionato i freni come io chiedevo alla ditta<\/p>\n<p>adesso forse sarei vivo, e non capirei perch\u00e9<\/p>\n<p>il mondo vede il diavolo in quelli come me.<\/p>\n<p><strong>(Francesco Targhetta)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Blessing Matthew (Nigeria 1987 \u2013 Italia 2018)<\/strong><\/p>\n<p>Ho sempre avuto al fondo del mio cuore<\/p>\n<p>foreste vergini d\u2019ingenuit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>(Francesca Genti)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonti normative<\/strong><\/p>\n<p>Decreto Legge 25 luglio 2018, n. 91<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Rita Bortone \u00a0La lode conta ancora, Invalsi no Avevo preso carta e penna (si fa per dire) per scrivere la mia indignazione riguardo la notizia in base alla quale sarebbe stata presentata dal&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":627,"featured_media":10040,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[529,37,790],"tags":[],"class_list":["post-10036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-rubriche","category-scuola-militante"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/627"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10036"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10272,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10036\/revisions\/10272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}