{"id":10417,"date":"2018-12-10T12:56:36","date_gmt":"2018-12-10T11:56:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=10417"},"modified":"2019-02-16T12:59:57","modified_gmt":"2019-02-16T11:59:57","slug":"bambini-plusdotati-una-rete-dal-basso-per-innovare-la-scuola-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/bambini-plusdotati-una-rete-dal-basso-per-innovare-la-scuola-italiana\/","title":{"rendered":"Bambini plusdotati: una rete dal basso per innovare la Scuola italiana\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<h3><strong> Incontri tra educatori, genitori e istituzioni: Rete \u201cAlto Potenziale\u201d promuove cos\u00ec un modello unico in Italia per l\u2019educazione dei gifted children<\/strong><\/h3>\n<p><strong>di Francesca Rizzo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Imparano a leggere e scrivere pi\u00f9 in fretta dei loro compagni, sono creativi e apprendono facilmente, al punto da mostrare insofferenza di fronte ai ritmi lenti delle lezioni in classe: sono i gifted children, i bambini plusdotati. A loro, e alla loro formazione, \u00e8 dedicata l\u2019attivit\u00e0 della Rete \u201cAlto Potenziale\u201d, associazione di promozione sociale, prima del suo genere in Italia, che riunisce insegnanti e formatori, genitori, istituzioni, per fare il punto su quanto la Scuola italiana accolga e valorizzi la plusdotazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_10214\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/3ringmodel-400x300.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10214\" class=\"size-medium wp-image-10214\" src=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/3ringmodel-400x300-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/3ringmodel-400x300-300x225.png 300w, https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/3ringmodel-400x300.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10214\" class=\"wp-caption-text\">Il modello dei tre anelli di Joseph Renzulli. Credits: renzullilearning.com<\/p><\/div>\n<p>Non \u00e8 una questione di quoziente intellettivo, o meglio, non solo: Joseph Renzulli, psicologo di fama internazionale con una formazione specifica sulla giftedness, indica accanto all\u2019alto potenziale cognitivo altri due elementi: la creativit\u00e0 e la motivazione. Sono queste tre caratteristiche insieme a rendere una persona \u201cad alto potenziale\u201d.<\/p>\n<p>Un gifted child, per\u00f2, in Italia deve confrontarsi con una realt\u00e0 che si dimostra spesso impreparata ad accoglierlo: la plusdotazione non viene adeguatamente riconosciuta, vengono diagnosticati disturbi che vanno dall\u2019autismo alla sindrome di Asperger, e il potenziale del bambino viene sminuito, trattato come un problema anzich\u00e9 come una risorsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un unicum in Italia \u00e8 rappresentato da \u201cLabTalento\u201d, il Laboratorio Italiano di Ricerca e Sviluppo del Potenziale, Talento e Plusdotazione sorto nel 2009 all\u2019interno dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia; da quasi dieci anni gli specialisti di LabTalento agiscono su due fronti: l\u2019individuazione dei gifted children e la formazione dei docenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIn Italia la percentuale di bambini plusdotati va dal 5 all\u20198% della popolazione scolastica: statisticamente potrebbe esserci, in media, un gifted child per classe\u201d, afferma <a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/gifted-children-chi-sono-i-potenziali-talenti-che-la-scuola-italiana-rischia-di-sottovalutare\/\">Maria Assunta Zanetti<\/a>, direttrice scientifica, insieme ad Eliano Pessa, del LabTalento di Pavia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il bambino plusdotato e la sua famiglia vengano supportati, sotto il profilo dell\u2019istruzione e della vita sociale, occorre sensibilizzare le diverse figure coinvolte. Rete \u201cAlto Potenziale\u201d ha coinvolto in questo anche la Regione Puglia, prima in Italia a promuovere un percorso formativo rivolto ai docenti, perch\u00e9 abbiano gli strumenti per riconoscere l\u2019alunno gifted e valorizzarne il potenziale.<\/p>\n<p><strong>\u201cFlessibilit\u00e0 tra i banchi: riconoscere l\u2019alto potenziale nelle scuole\u201d<\/strong> \u00e8 il nome di questo percorso, un progetto pilota ideato e coordinato dalla Rete \u201cAlto Potenziale\u201d con il fondamentale apporto del LabTalento di Pavia; obiettivo di \u201cFlessibilit\u00e0 tra i banchi\u201d \u00e8 formare dei docenti-sentinella (circa cento in questa prima fase), che diano avvio ad una maggiore apertura della realt\u00e0 scolastica a questo tema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQuello che si sta sviluppando \u2013 spiega <a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/elisa-forte-i-bambini-plusdotati-una-risorsa-per-lintera-scuola\/\">Elisa Forte<\/a>, promotrice insieme a <a href=\"http:\/\/Claudia Cichetti: \u201cUn genitore che dice di avere un figlio plusdotato dice di avere un problema: spesso resta inascoltato\u201d\">Claudia Cichetti<\/a> della Rete \u201cAlto Potenziale\u201d \u2013 \u00e8 un modello Puglia, che si candida ad essere una best practice sul territorio nazionale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un modello che prevede, oltre al progetto \u201cFlessibilit\u00e0 tra i banchi: riconoscere l\u2019alto potenziale nelle scuole\u201d, il coinvolgimento periodico di genitori, docenti, dirigenti scolastici e di tutte le figure professionali interessate, in percorsi formativi specifici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontri tra educatori, genitori e istituzioni: Rete \u201cAlto Potenziale\u201d promuove cos\u00ec un modello unico in Italia per l\u2019educazione dei gifted children di Francesca Rizzo &nbsp; Imparano a leggere e scrivere pi\u00f9 in fretta dei&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":627,"featured_media":10215,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[529],"tags":[],"class_list":["post-10417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/627"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10417"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10419,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10417\/revisions\/10419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}