{"id":10926,"date":"2019-09-11T12:10:37","date_gmt":"2019-09-11T10:10:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=10926"},"modified":"2019-09-11T12:10:37","modified_gmt":"2019-09-11T10:10:37","slug":"inadempienza-o-rifiuto-legittimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/inadempienza-o-rifiuto-legittimo\/","title":{"rendered":"Inadempienza o rifiuto legittimo?"},"content":{"rendered":"<h3>Il docente pu\u00f2 rifiutare di eseguire le disposizioni di servizio, comunicate dal ds attraverso una circolare interna?<\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n<p><em>Un insegnante, destinatario di una sanzione disciplinare per aver rifiutato un incarico conferitogli tramite circolare interna, ha scritto a Scuola e Amministrazione per ricevere un chiarimento: posto che il suo comportamento deriva dal rifiuto del ds di emanare un apposito ordine di servizio, il docente chiede se la sanzione sia legittima. <\/em><!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il dirigente scolastico emette una circolare in cui dispone che un insegnante della scuola debba \u201csorvegliare\u201d i ragazzi nella mezz&#8217;ora di pausa pranzo, tra la fine delle lezioni e l&#8217;inizio delle attivit\u00e0 pomeridiane.<\/p>\n<p>Il docente chiede un ordine di servizio reiterato, ma il ds risponde che \u00e8 sufficiente la circolare.<\/p>\n<p>A questo punto, in assenza di reiterazione dell&#8217;ordine di servizio, il docente si rifiuta di ottemperare, pur rimanendo a scuola a disposizione e osservando il proprio orario di lavoro. Il ds, quindi, gli infligge una sanzione disciplinare.<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dal momento che si parla di <em>ragazzi<\/em>, si pu\u00f2 ritenere che il quesito al quale si risponde riguardi un istituto dell\u2019ordine scolastico del primo ciclo di istruzione, nel cui organico sono comprese classi funzionanti a tempo pieno oppure a tempo prolungato.<\/p>\n<p>\u00c8 noto, al riguardo, che la partecipazione degli alunni al servizio mensa, che impegna per mezz&#8217;ora i dipendenti scolastici che vi sono addetti, deve avvenire con l\u2019assistenza di insegnanti.<\/p>\n<p>In una sua circolare, il dirigente scolastico dell\u2019Istituto cui ci si riferisce aveva dato incarico di \u201c<em>sorvegliare<\/em>\u201d i ragazzi all\u2019autore del quesito, il cui obbligo di servizio di quel giorno si estendeva al tempo mensa ed alle successive attivit\u00e0 didattiche.<\/p>\n<p>Il predetto insegnante ha ritenuto fosse suo diritto chiedere al dirigente scolastico che il suo impegno di assistenza alla mensa venisse individualizzato, con l\u2019emissione di uno specifico ordine scritto, a lui diretto. Il dirigente, per\u00f2, ha ritenuto superfluo accogliere la richiesta dell\u2019insegnante, ritenendo che la sua precedente circolare fosse un atto sufficiente per notificare al docente l\u2019incarico che gli veniva affidato, di assistere i ragazzi a mensa.<\/p>\n<p>La decisione del dirigente, di non confermare personalmente all\u2019insegnante l\u2019incarico di assistenza alla mensa, ha fatto ritenere all\u2019insegnante stesso che fosse suo diritto non adempiere all\u2019obbligo di assistenza, che gli era stato imposto con la predetta circolare.<\/p>\n<p>Come ultimo atto \u2013 scrive l\u2019insegnante \u2013, il dirigente gli \u201c<em>ha comminato<\/em>\u201d una sanzione disciplinare; rivolgendosi alla rivista, l\u2019insegnante chiede che sia valutata la correttezza del provvedimento adottato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 doveroso premettere una precisazione, per prevenire la possibilit\u00e0 dell\u2019erronea interpretazione del quesito, che potrebbe derivare dal ricorso che l\u2019insegnante ha fatto al verbo <em>comminare, <\/em>per far conoscere d\u2019aver ricevuto di fatto la non specificata sanzione disciplinare.<\/p>\n<p>La derivazione del verbo <em>comminare<\/em>, dal corrispondente verbo<em> minor, <\/em>che per i Romani aveva il significato univoco di <em>minacciare<\/em>, come peraltro conferma ogni dizionario della lingua italiana, suggerisce di tener conto che la sanzione disciplinare pu\u00f2 essere <em>comminata<\/em> soltanto dal codice disciplinare, non dall\u2019organo che ha dato avvio al procedimento. Il dirigente <em>irroga<\/em> la sanzione, la <em>infligge<\/em>, non la <em>commina<\/em>.<\/p>\n<p>Si avverte, poi, la necessit\u00e0 di sottolineare la probabilissima indole di semplice <em>lapsus calami <\/em>in cui \u00e8 incorso l\u2019insegnante quando ha usato il verbo comminare, in luogo di quello, pi\u00f9 specifico, di irrogare, o infliggere, dal momento che la quasi generalit\u00e0 degli autori delle cronache quotidiane della carta stampata, e i personaggi delle trasmissioni televisive di intrattenimento, ormai da molto tempo, ricorrono impropriamente al verbo comminare in luogo del pi\u00f9 corretto irrogare o infliggere sanzioni o pene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto al merito del quesito, si ritiene che il dirigente scolastico non abbia violato alcuna norma, sanzionando disciplinarmente l\u2019autonoma decisione dell\u2019insegnante di non assistere i ragazzi durante la pausa pranzo.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 16 del vecchio, ma ancora vigente, statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con il D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 33, all\u2019articolo 16 dispone testualmente: <strong>\u201c<\/strong><em>L&#8217;impiegato deve eseguire gli ordini che gli siano impartiti dal superiore gerarchico relativamente alle proprie funzioni o mansioni. Quando, nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, l&#8217;impiegato rilevi <strong>difficolt\u00e0 od inconvenienti<\/strong>, derivanti dalle disposizioni impartite dai superiori per l&#8217;organizzazione o lo svolgimento dei servizi, deve riferirne per via gerarchica, formulando le proposte a suo avviso opportune per rimuovere la difficolt\u00e0 o l&#8217;inconveniente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019art. 17 poi, lo stesso D.P.R. aggiunge: \u201c<em>L&#8217;impiegato, al quale, dal proprio superiore, venga impartito un ordine che egli ritenga <strong>palesemente illegittimo<\/strong>, deve farne rimostranza allo stesso superiore, dichiarandone le ragioni. Se l&#8217;ordine \u00e8 rinnovato per iscritto, l&#8217;impiegato ha il dovere di darvi esecuzione. L&#8217;impiegato non deve comunque eseguire l&#8217;ordine del superiore quando l&#8217;atto sia vietato dalla legge penale<\/em>\u201d<em>. <\/em><\/p>\n<p>Le norme sopra riportate in stralcio avrebbero suggerito all\u2019insegnante, che avesse nutrito dubbi sulla validit\u00e0 dell\u2019incarico che gli era stato conferito con la citata circolare, di rivolgere al dirigente scolastico una richiesta, adeguatamente motivata, con l\u2019indicazione delle ragioni di diritto e di fatto che la giustificassero.<\/p>\n<blockquote><p>In sostanza, l\u2019insegnante avrebbe dovuto spiegare perch\u00e9 l\u2019incarico affidatogli con circolare, per un determinato e legittimo adempimento di servizio, non sarebbe stato sufficiente per generare l\u2019obbligo di darvi esecuzione<\/p><\/blockquote>\n<p>Valutando tali ragioni, il dirigente avrebbe potuto rivedere il provvedimento adottato, e magari modificarlo, se avesse giudicato fondate le ragioni espresse dal docente.<\/p>\n<p>L\u2019omessa indicazione, da parte dell\u2019insegnante, della necessaria motivazione, non poteva consentire al dirigente di accoglierne la richiesta. Se il dirigente avesse aderito all\u2019invito dell\u2019insegnante, avrebbe creato un precedente di fatto, in virt\u00f9 del quale ciascun dipendente della scuola avrebbe potuto pretendere di ricevere in futuro comunicazioni di servizio soltanto <em>ad personam, <\/em>e non per circolare interna.<\/p>\n<p>L\u2019obbligo di motivare le richieste che si riferiscono al servizio scolastico \u00e8 posto dal predetto art. 16 dello statuto del 1957 come espressione del dovere di collaborazione, che ogni dipendente deve manifestare nei rapporti di servizio con il suo datore di lavoro, nell\u2019interesse del buon esito delle attivit\u00e0 istituzionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti normativi<\/strong><\/p>\n<p>Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 33<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il docente pu\u00f2 rifiutare di eseguire le disposizioni di servizio, comunicate dal ds attraverso una circolare interna? \u00a0 Abstract Un insegnante, destinatario di una sanzione disciplinare per aver rifiutato un incarico conferitogli tramite circolare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":627,"featured_media":9871,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[529,46,37],"tags":[],"class_list":["post-10926","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-quesiti-dei-lettori","category-rubriche"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/627"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10926"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10983,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10926\/revisions\/10983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}