{"id":13029,"date":"2022-04-28T15:22:30","date_gmt":"2022-04-28T13:22:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=13029"},"modified":"2022-04-28T15:22:31","modified_gmt":"2022-04-28T13:22:31","slug":"esami-di-stato-2022-una-quasi-normalita-che-non-nascondera-tutti-i-guasti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/esami-di-stato-2022-una-quasi-normalita-che-non-nascondera-tutti-i-guasti\/","title":{"rendered":"Esami di Stato 2022: una quasi normalit\u00e0 che non nasconder\u00e0 tutti i guasti"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Intervista alla dirigente scolastica <em>Carmen Taurino e alla professoressa Simona De Giovanni, dei Licei Marzolla \u2013 Leo \u2013 Simone Durano di Brindisi<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <strong>Rita Bortone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ormai c\u2019\u00e8 l\u2019ordinanza ministeriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non sono serviti gli striscioni colorati n\u00e9 i cortei di protesta. Le piazze son tornate alla <em>normalit\u00e0<\/em> e, con l\u2019ordinanza ministeriale, son tornati ad una <em>quasi normalit\u00e0<\/em> anche gli esami.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli studenti chiedevano di essere ascoltati e in molti li hanno ascoltati: tutte le testate dei quotidiani nazionali hanno parlato di loro, della loro protesta, delle loro accuse. Qualcuno (Paolo Di Paolo per Repubblica) ha visitato scuole di citt\u00e0 diverse per ascoltare studenti diversi, ma con proteste uguali: il rifiuto di un esame \u201cnormale\u201d dopo anni di \u201canormalit\u00e0\u201d; la sofferenza e il disorientamento causato dalla pandemia e le sue ripercussioni sulla salute psicologica di tanti studenti; il desiderio di esser valutati non per quello che si sa ma soprattutto per quello che si \u00e8; l\u2019ingiustizia di un esame uguale per situazioni diverse; l\u2019ammissione della disabitudine a scrivere, della paura davanti al foglio, della difficolt\u00e0 a mettere in ordine i pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho apprezzato le voci di chi si \u00e8 dichiarato \u201cdalla parte degli studenti\u201d, come se il problema fosse davvero prove scritte s\u00ec \/ prove scritte no, stare con gli studenti o col ministro. Non l\u2019ho apprezzato non perch\u00e9 non comprendessi il punto di vista degli studenti e le loro recriminazioni, ma perch\u00e9 mi sembrava inaccettabile sia cedere alla tentazione di una comprensione doverosa, ma per alcuni aspetti \u201cpietosa\u201d (mia nonna diceva che \u201cmamma pietosa fa la piaga perniciosa\u201d), sia avallare l\u2019idea di un danno psicologico e culturale \u201cda pandemia e da Dad\u201d generalizzato sul territorio nazionale. Mi sembrava inaccettabile soprattutto <em>nascondere la spazzatura sotto il tappeto<\/em>, cio\u00e8 rinunciare a problematizzare le ragioni, le condizioni, le circostanze che hanno aiutato la pandemia a produrre i suoi effetti, ed avallare, con la richiesta di esami facilitati, la <em>ineluttabilit\u00e0<\/em> dei danni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Porca miseria. Ma davvero \u00e8 solo colpa della Dad? Certamente la Dad li ha penalizzati, lo stare in casa li ha penalizzati, la mancanza di relazioni li ha penalizzati. Ma so di insegnanti bravi che con la Dad hanno fatto cose bellissime, e di studenti che con la Dad hanno lavorato tantissimo. Penso che gli studenti abbiano sofferto tutti per gli aspetti relativi alla socialit\u00e0, alla sicurezza interiore, alla percezione ed alla proiezione di s\u00e9, ma sul piano delle conoscenze e delle competenze, penso che non siano stati danneggiati tutti allo stesso modo: quelli che avevano insegnanti bravi sono stati penalizzati di meno, e quelli che avevano insegnanti scadenti sono stati penalizzati di pi\u00f9. Come avviene sempre, anche quando non ci sono pandemie e distanze (\u2026).&nbsp; Oggi la protesta, comprensibile per alcuni aspetti, rischia di coprire le differenze con accuse generiche (\u2026) Non voglio certo difendere la politica nazionale dell\u2019istruzione (\u2026) che finge che gli insegnanti siano stati bravi ad affrontare la crisi. Ma come l\u2019hanno affrontata, con quali strumenti, con quali competenze? E perch\u00e9 mai dovevano essere bravi in Dad insegnanti che non erano mai stati bravi in presenza? (\u2026)\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec scrivevo in un post su fb nei giorni delle piazze gremite.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, dopo l\u2019ordinanza, gli studenti saranno arrabbiati per non essere stati accontentati, ma si staranno pi\u00f9 o meno preparando alle prove che non volevano fare, staranno faticando ad allenarsi in pratiche che avevano abbandonato, staranno provando a riorientarsi su discipline diventate sconosciute. E gli insegnanti che hanno confidato (s\u00ec, anche loro!) in prove facilitate ora si daranno da fare per colmare i vuoti, per \u201csvolgere parti di programma\u201d, per riempire registri, per somministrare prove, per \u201cverificare e valutare\u201d, o meglio per attribuire voti, per decidere come impostare il documento di maggio. E a giugno, come vuole l\u2019ordinanza, i nuovi criteri valutativi, i nuovi pesi delle prove, le nuove tabelle dei crediti faranno (giustamente!) da paracadute a chi dalla pandemia ha ricevuto pi\u00f9 danno, e gli esami appariranno tornati alla normalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A me sembra che la decisione ministeriale sia molto equilibrata, perch\u00e9 salva il fondamentale principio dello standard nazionale dell\u2019Esame di Stato, ma adegua procedure e pesi alla situazione particolare affinch\u00e9 gli studenti non vengano troppo danneggiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma chiss\u00e0 se dopo gli esami qualcuno si far\u00e0 carico di analizzare i risultati della prima prova scritta (decisa a livello nazionale) e le tracce della seconda prova scritta (decise a livello d\u2019Istituto), e di compararli per rilevare i livelli del danno e la loro distribuzione sul territorio nazionale, le differenze tra citt\u00e0 e citt\u00e0, tra Istituto e Istituto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esame apparir\u00e0 quasi normale, ma la valutazione <em>addolcita<\/em> nasconder\u00e0 differenze profonde nella preparazione dei ragazzi, che dipenderanno non dagli eventi pandemici, ma dalle competenze professionali con cui gli eventi pandemici sono stati affrontati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervista che segue \u00e8 stata pensata con l\u2019intento di dimostrare che \u00e8 falsa l\u2019idea di un danno generalizzato, causato dalla pandemia e dalla Dad: la dirigente e l\u2019insegnante intervistate rappresentano un Istituto (il Marzolla \u2013 Leo \u2013 Simone Durano di Brindisi, un Liceo che accorpa indirizzi diversi: Classico, Scientifico, Artistico, Musicale) che ha affrontato la pandemia con strumenti e risorse che hanno cercato di ridurre di molto i danni della pandemia stessa. Ha potuto farlo perch\u00e9 da lungo tempo, molto prima della pandemia, aveva avviato percorsi innovativi di ricerca progettuale e didattica, e molto prima della pandemia si era dotato di un regolamento di valutazione rigoroso e competente. E sono tante le scuole che hanno lavorato in questo modo. Ma non abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le domande che seguono sono state rivolte alla dirigente Carmen Taurino e ad una professoressa dell\u2019Istituto, Simona De Giovanni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Siete soddisfatte delle modalit\u00e0 d\u2019esame stabilite dall\u2019 ordinanza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, certamente soddisfatte sia in merito alla prima prova scritta, che rispetta le modalit\u00e0 di cui al D.lvo 62\/2017, sia per il colloquio orale, che conserva contenuti e modalit\u00e0 di conduzione gi\u00e0 sperimentati negli scorsi anni; in merito all\u2019elaborato d\u2019indirizzo, poich\u00e9 siamo ancora in una fase di uscita dalla situazione emergenziale, avremmo preferito che fossero confermate le modalit\u00e0 adottate per l\u2019Esame di Stato 2021. Riteniamo congrua e opportuna la revisione dei pesi delle diverse prove e la nuova tabella dei crediti, perch\u00e9 crediamo che gli alunni pi\u00f9 fragili ne troveranno vantaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 100 o il 60 dell\u2019esame 2022 avranno lo stesso significato del 100 o del 60 pre-pandemici?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un voto conseguito in fase pre-pandemica non pu\u00f2 essere confrontato con un voto conseguito in fase pandemica, perch\u00e9 un confronto \u00e8 corretto solo tra elementi che si trovano nelle stesse condizioni di partenza: e, nel nostro caso, le condizioni di partenza e di contesto sono ben diverse. Gi\u00e0 nel corso degli ultimi due anni scolastici, i nostri criteri di valutazione dell\u2019apprendimento e del comportamento hanno tenuto conto del nuovo contesto emergenziale: abbiamo predisposto nuove schede di osservazione sia degli apprendimenti disciplinari che del processo e del comportamento in situazione di Dad, scegliendo degli indicatori&nbsp; che rendessero ragione della complessit\u00e0 della <em>persona-alunno <\/em>in fase emergenziale (partecipazione alle attivit\u00e0 scolastiche in Dad, responsabilit\u00e0 sociale e lavoro di gruppo in Dad, interazione attiva e responsabile con compagni e insegnanti in Dad, rispetto nell\u2019adempimento delle consegne e delle attivit\u00e0 scolastiche in Dad, autonomia operativa e autovalutazione in Dad&#8230;). L\u2019osservazione di processo confluisce nella valutazione periodica espressa con un voto in decimi e questa concorre, insieme agli altri elementi di giudizio, alla definizione del voto sommativo disciplinare dello studente per la disciplina interessata.<\/p>\n\n\n\n<p>In qualche misura, quindi, gi\u00e0 nel corso degli ultimi anni scolastici i voti contenevano elementi di giudizio diversi rispetto a quelli degli anni \u201cnormali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel vostro Liceo, che comprende molti indirizzi, ritenete che gli studenti siano in condizioni di sostenere una prova scritta d\u2019Italiano? Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo che siano in condizioni di sostenere una prova scritta di Italiano perch\u00e9 non hanno mai abbandonato non solo l\u2019esercizio di analisi, di interpretazione testuale e di argomentazione grazie al lavoro impegnativo e attento dei docenti che hanno strutturato lezioni adatte a suscitare interesse anche in Dad, ma anche l\u2019uso della scrittura nella pratica giornaliera attraverso consegne su Google Classroom, attraverso la partecipazione ad Olimpiadi, Certamina e concorsi in modalit\u00e0 da remoto, in cui si sono cimentati in produzione di saggi di ambito artistico, filosofico, storico, letterario e scientifico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E ritenete anche che siano in condizioni di sostenere una seconda prova scritta specifica dell\u2019indirizzo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I ragazzi non sono mai stati esonerati dall\u2019esercizio di competenze inerenti alle discipline di Indirizzo, come, ad esempio, l\u2019analisi e il commento di un testo greco o latino (Liceo classico) o l\u2019analisi e&nbsp; composizione musicale (Liceo musicale), neppure in pandemia. Abbiamo lavorato nella prospettiva di ogni possibile tipologia d\u2019esame (solo colloquio <em>aut<\/em> ritorno delle prove scritte), ma le difficolt\u00e0 oggettive che si sono susseguite nelle piroette tra presenza-Dad-ddi non possono essere trascurate perch\u00e9 sono un dato di fatto. Crediamo, quindi, che sia stata prudente la scelta di affidare la traccia della seconda prova a ciascun Istituto, rispettando la specificit\u00e0 dei contesti, senza per\u00f2 rinunciare ad un minimo di standardizzazione, sia pure soltanto a livello d\u2019Istituto.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta ministeriale ci consente di sperimentare delle tracce che possano essere coerenti con il nostro lavoro, accertando non la quantit\u00e0 dei contenuti appresi, ma l&#8217;acquisizione di abilit\u00e0 e competenze previste dal profilo in uscita degli studenti. Nel Liceo classico, ad esempio, non \u00e8 pi\u00f9 opportuna una tipologia &#8220;tradizionale&#8221; di esame con traduzione e analisi. Se anche le prove dei Certamina o dei concorsi hanno subito trasformazioni per adattarsi alle nuove realt\u00e0 didattiche, trasformazioni che non hanno certamente sminuito il livello di prestazione, anche l\u2019Esame di Stato dovrebbe adattarsi. Chi ha avuto la possibilit\u00e0 di sperimentare gli Esami di Stato dello scorso anno con funzioni di Commissario, avr\u00e0 certamente verificato sul campo quante abilit\u00e0 e competenze riesca a mobilitare l\u2019elaborato di indirizzo, se ben concepito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vostri studenti hanno paura dei prossimi esami di maturit\u00e0? Cosa temono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non temono la prima prova, perch\u00e9 si sentono preparati ad affrontarla. Finora hanno avuto paura della seconda prova perch\u00e9, avendo ridotto in Dad, per ovvie ragioni, l\u2019esercizio traduttivo, hanno temuto per la seconda prova la possibilit\u00e0 di una tipologia &#8220;tradizionale&#8221;, che attribuisse un peso preponderante alla capacit\u00e0 traduttiva a discapito di altre competenze che in classe hanno maggiormente sviluppato. Ad esempio, il nostro dipartimento umanistico ha costruito ipotesi di tracce per l\u2019elaborato di indirizzo classico, in cui sono state declinate richieste precise: traduzione di un breve testo in lingua latina o greca, interpretazione del significato, analisi lessicale e\/o stilistico-retorica, collegamenti con altri testi dello stesso autore o anche con testi di altri autori della letteratura latina e greca per sviluppare i necessari confronti, commento relativo non solo al significato che l\u2019argomento, in prospettiva multidisciplinare, rappresenta in funzione della esperienza personale di vita, di studio e, se coerente, di PCTO, ma anche al significato che l\u2019argomento rappresenta come spunto di riflessione sulla realt\u00e0 presente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vostri alunni sono quindi abituati allo svolgimento di prove complesse di competenza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel nostro Istituto, il voto sommativo disciplinare tiene conto ormai da anni degli apprendimenti cognitivi specifici (conoscenze, abilit\u00e0, prestazioni complesse\/competenze) e dei processi innescati per conseguirli (miglioramenti documentabili). La valutazione di conoscenze e di abilit\u00e0 ha sempre privilegiato quesiti di comprensione, collegamento, riflessione e argomentazione, puntando su prove di ragionamento e di elaborazione, richiedendo, soprattutto in Dad, di tradurre in parole la procedura risolutiva, privilegiando prove da svolgere in tempi predefiniti, anche sfruttando le potenzialit\u00e0 del digitale. La valutazione delle competenze si svolge, ormai da anni, in due modalit\u00e0: le competenze chiave europee e di cittadinanza rientrano nella valutazione di elaborati\/prodotti previsti per i PCTO, e i risultati di tali prove concorrono alla media finale delle discipline individuate come prevalenti nel progetto iniziale; la valutazione delle competenze di base comuni ai quattro assi culturali avviene attraverso la somministrazione di compiti di realt\u00e0, strutturati come prove parallele. Questi compiti costituiscono un forte stimolo per i ragazzi, in quanto richiedono, dopo la realizzazione di UDA o progetti multidisciplinari, la comprensione della consegna, la ricerca delle informazioni attendibili, l&#8217;elaborazione di un piano, l\u2019argomentazione, il corretto uso di risorse cognitive e tecnologiche (uso di Internet e di Google Classroom). I risultati delle prove di realt\u00e0 hanno una ricaduta sulle discipline prevalenti della prova stessa (individuate in fase di elaborazione della traccia). Per tale valutazione sono utilizzate le rubriche elaborate dai Dipartimenti per ogni UDA.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tali prove venivano somministrate anche in fase pre-pandemica attraverso l\u2019uso di Google Classroom. Gi\u00e0 quattro anni prima della pandemia, un apposito corso di aggiornamento per docenti, finalizzato all\u2019utilizzo della GSUITE, \u00e8 stata una scelta strategica della nostra Scuola, che si \u00e8 rivelata preziosa perch\u00e8 ha fornito strumenti e competenze tali da consentirci di evitare interruzioni o difficolt\u00e0 durante la prima fase emergenziale legata al lockdown.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali danni, a vostro avviso, hanno subito i vostri ragazzi a causa della Dad?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono emersi evidenti problemi dovuti soprattutto all\u2019isolamento sociale, che hanno causato situazioni di disagio, quali depressioni o disturbi alimentari, o all\u2019aggressivit\u00e0 repressa nel lockdown. Le maggiori conseguenze, visibili a livello diffuso, sono legate soprattutto all\u2019ansia con cui molti studenti affrontano le verifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro Istituto aveva attivato, gi\u00e0 prima della pandemia, uno sportello psicologico che in questa fase \u00e8 prezioso nel supportare gli alunni con incontri sia di classe che individuali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto la Dad ha modificato i vostri obiettivi formativi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non molto. Abbiamo continuato anche in piena pandemia a fare riferimento ai risultati di apprendimento del PECUP dei vari indirizzi, come declinati nel nostro Curricolo di Istituto. Ad esempio, nel Liceo classico, pur constatando un calo delle competenze linguistiche durante la Dad, i ragazzi hanno continuato a studiare <em>le linee di sviluppo della nostra civilt\u00e0 nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi(\u2026), <\/em>sviluppando una buona capacit\u00e0 di argomentazione e di interpretazione testuale, <em>collocando il pensiero scientifico anche all\u2019interno di una dimensione umanistica. <\/em>Si tratta dei risultati di apprendimento che gli studenti del Liceo classico devono raggiungere a conclusione del percorso di studio. Neanche la formula dell\u2019esame solo orale in questi ultimi due anni ci ha fatto trascurare lo sviluppo e l\u2019accertamento di competenze e di abilit\u00e0 costitutive del profilo di uscita.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Come ha funzionato la Dad nei vostri Licei, che tipi di attivit\u00e0 sono state realizzate? Potete farci qualche breve esempio? E quali discipline ne sono restate fuori e perch\u00e9?<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna disciplina \u00e8 rimasta fuori, perch\u00e9 le attivit\u00e0 in Dad in modo sincrono sono state avviate praticamente subito all\u2019inizio del lockdown. Attraverso le piattaforme, e ricorrendo all\u2019uso di strumenti come le tavolette grafiche, abbiamo cercato di rendere efficace il processo di insegnamento-apprendimento anche per quelle discipline pi\u00f9 tecniche, come la Matematica, la Fisica, le Scienze Naturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, le discipline che senza dubbio hanno sofferto di pi\u00f9 sono state quelle laboratoriali, in particolare quelle legate agli indirizzi del Liceo artistico e del Liceo musicale. Ad esempio, un insegnamento come Laboratorio di Musica di Insieme ha patito molto la Dad, ma i docenti si sono ingegnati, avventurandosi in modalit\u00e0 nuove per creare \u201cl\u2019insieme\u201d anche tra tanti alunni collegati a distanza dal proprio device. Un esempio virtuoso \u00e8 il Laboratorio di Musica di Insieme di Percussioni: in pieno lockdown, poich\u00e9 gli alunni non disponevano tutti dello strumento musicale presso il proprio domicilio, il professore si \u00e8 inventato un modo nuovo di fare musica per percussioni, mediante gli strumenti che ogni alunno poteva reperire in casa, come stendini, pentolame, padelle piatte, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli studenti hanno partecipato attivamente durante la Dad o hanno mostrato sofferenza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte di loro ha partecipato non solo ad attivit\u00e0 curricolari, ma anche extracurricolari, che hanno coinvolto tutte le discipline, come incontri con autori, seminari, concorsi, concerti, realizzazione di prodotti per le pagine social dell\u2019Istituto, corsi di preparazione a Certamina e Olimpiadi, sportelli, attivit\u00e0 di orientamento, PCTO. Nei mesi pi\u00f9 difficili, la Scuola ha lanciato un concorso di idee, \u2018<em>Raccontiamoci &#8211; La scuola in una stanza\u2019<\/em>, con cui gli studenti sono stati stimolati a raccontare s\u00e9 stessi in pandemia, ad esternare le proprie emozioni, le privazioni e le piccole gioie nelle forme che essi hanno ritenuto pi\u00f9 congeniali: ne \u00e8 venuto fuori un tripudio di creativit\u00e0 nell\u2019autonarrazione che si \u00e8 espresso in video, foto, storytelling, racconti, poesie, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza dubbio la stanchezza che derivava dallo stare per ore davanti ad uno schermo si \u00e8 fatta sentire, soprattutto nel caso di alunni pi\u00f9 fragili, a rischio dispersione scolastica, per i quali il continuo rapporto scuola-famiglia, per il tramite del coordinatore di classe, si \u00e8 rivelato la chiave di volta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Istituto ha attuato degli specifici interventi per favorire una Dad efficace?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Scuola ha supportato gli studenti durante l\u2019anno con attivit\u00e0 da remoto, quali sportelli didattici di recupero e di potenziamento o corsi di recupero per quelli che evidenziavano gravi lacune in&nbsp; una o pi\u00f9 discipline. Comunque, ogni Dipartimento ha rivisto e perfezionato le programmazioni, considerando le criticit\u00e0 emerse durante la pandemia, rispettando sempre i nuclei fondanti presenti nel Curricolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche gli insegnanti sono stati supportati da note e circolari dirigenziali, che hanno fornito riferimenti pedagogici e didattici sull\u2019inedito mondo della didattica a distanza, che hanno stimolato a praticare una didattica quanto pi\u00f9 possibile attraente, non trasmissiva, che coinvolgesse attivamente gli studenti, che trasformasse il docente in facilitatore dell\u2019apprendimento, nello sforzo di superare il limite \u201cdivisorio\u201d e freddo dello schermo del Pc. Gli insegnanti sono stati anche invitati dalla dirigenza a considerare la necessit\u00e0 di limitare i carichi di lavoro domesticoper gli studenti, gi\u00e0 provati da ore e ore trascorse dinanzi ad uno schermo, e l\u2019importanza di una valutazione formativa che rendesse ragione del \u2018come\u2019 e non del \u2018quanto,\u2019 del processo pi\u00f9 che del risultato, senza trascurare gli elementi affettivo-relazionali insieme agli apprendimenti cognitivi. La dirigenza ha curato anche la predisposizione, ad opera degli OOCC, di nuovi regolamenti che potessero disciplinare la netiquette in Dad e le relative griglie di valutazione del comportamento degli studenti, adeguate alla nuova situazione emergenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella gestione dell\u2019emergenza, gli insegnanti sono stati aiutati anche da esperienze formative che si sono rivelate molto utili: corsi di aggiornamento col prof. Castoldi, la prof.ssa Ranieri, la prof.ssa Marchisio, il prof. Aprile e il prof. Balbo, tutti finalizzati ad un approfondimento su risorse tecnologiche per la didattica, su modalit\u00e0 inesplorate di lezioni interattive e su possibili tipologie di verifiche, che sono poi risultate molto utili durante la Dad.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i docenti, comunque, nel momento in cui \u00e8 scoppiata l\u2019emergenza, disponevano degli strumenti necessari per fare didattica \u2018a distanza\u2019. Per questo motivo la didattica non ha subito alcuna interruzione, sin da marzo 2020, se non piccole modifiche, quali la riduzione dell\u2019ora sincrona a 45 minuti, con recupero dei 15 minuti attraverso attivit\u00e0 asincrone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La rete offre oggi contenuti culturali ricchissimi, contigui ai diversi ambiti disciplinari. Offre anche possibilit\u00e0 di scambio, di socializzazione, di cooperazione, di elaborazione di prodotti individuali o condivisi in diversi settori. Voi avete utilizzato le risorse della rete nella realizzazione della Dad?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Senza dubbio. \u00c8 vero che rimane difficile da scardinare la tentazione \u2018naturale\u2019 a trasferire in Dad le pratiche didattiche tipiche della didattica in presenza. Tuttavia, la rete offre risorse utili che i docenti e gli studenti hanno imparato ad usare e valorizzare per cercare spunti, per aprire dibattiti e per generare nuovi contenuti in ottica costruttivista, sulla base del target di lezioni che i docenti hanno imbastito con i propri alunni. Quindi noi non troviamo corretto demonizzare la rete a priori, come molti hanno fatto. Va detto, per\u00f2, in aggiunta a quanto affermato nella precedente risposta, che la nostra Dad \u00e8 stata supportata da una esperienza formativa specifica: nell\u2019anno scolastico 20-21, nel nostro Liceo abbiamo realizzato, tra gli altri, un interessante percorso di formazione dal titolo \u2018<em>Ripensare la didattica tra presenza e distanza. Per una educazione interattiva in ambiente digitale\u2019<\/em>, con esperti del panorama accademico nazionale, che si sono soffermati su nuovi metodi per la DDI, sulla gestione di una videolezione in modo interattivo e partecipativo ricorrendo alle risorse del web, sull\u2019apprendimento cooperativo in presenza e a distanza, su nuovi aspetti e risvolti della relazione educativa in DDI, sul ruolo dell\u2019insegnante \u2018facilitatore\u2019, ecc. Un modo nuovo per ripensare la didattica alla luce della Dad e delle risorse della rete.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oportet studuisse<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grata per l&#8217; ospitali\u00e0 riservatami, auguro buon lavoro alla Dirigente, ai Docenti e ai ragazzi del Liceo, anzi dei <a>Licei Marzolla \u2013 Leo \u2013 Simone Durano di Brindisi<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che l\u2019intervista non abbia bisogno di commenti. La imprevedibilit\u00e0 della vita contemporanea \u00e8 sotto gli occhi di tutti, e appare evidente che sempre, di fronte a qualsiasi imprevisto e a qualsiasi emergenza, <em>oportet studuisse<\/em>: occorre cio\u00e8 non solo studiare, ma <em>aver studiato<\/em>. Oltre al Liceo presentato nella nostra intervista, ci sono certamente, sul territorio nazionale, tante altre scuole che hanno percorso strade analogamente capaci di preparare i ragazzi ad esami di maturit\u00e0 \u201cnormali\u201d e \u201canormali\u201d. E questo consente di affermare che, pur nei forti disagi sofferti, non sono state la pandemia o la Dad a generare la impreparazione dei ragazzi, ma i modi in cui pandemia e Dad sono state gestite. Non sappiamo cosa il futuro riserver\u00e0 alla nostra scuola, e con quale didattica, per quali obiettivi, con quali strumenti e con quali esami gli studenti dovranno confrontarsi. Certamente dovrebbe esser chiaro a chi recluta, a chi dirige, a chi insegna e a chi studia che le competenze richieste agli studenti, futuri cittadini, e ai loro proff. e a chi dirige i loro proff., devono essere oggi molte e forti.<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente tutti condividiamo, in questo drammatico momento storico, la speranza che non arrivino n\u00e9 pandemie n\u00e9 guerre n\u00e9 calamit\u00e0 di vario tipo a fermare i processi di formazione dei giovani, ma in ogni caso occorre esser preparati a superare le difficolt\u00e0 che eventualmente insorgeranno, anche inedite, senza aggirarle e senza declinare responsabilit\u00e0 personali o di gruppo, professionali o politiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista alla dirigente scolastica Carmen Taurino e alla professoressa Simona De Giovanni, dei Licei Marzolla \u2013 Leo \u2013 Simone Durano di Brindisi di Rita Bortone Ormai c\u2019\u00e8 l\u2019ordinanza ministeriale Non sono serviti gli striscioni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13030,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-13029","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-didattica-e-organizzazione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13029"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13031,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13029\/revisions\/13031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}