{"id":3017,"date":"2014-09-13T09:31:31","date_gmt":"2014-09-13T07:31:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=3017"},"modified":"2014-09-13T09:31:31","modified_gmt":"2014-09-13T07:31:31","slug":"editoriale-settembre-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/editoriale-settembre-2014\/","title":{"rendered":"Editoriale settembre 2014"},"content":{"rendered":"<h3><b>Intendimenti e proposte del Governo Renzi per una \u201cbuona scuola\u201d<\/b><\/h3>\n<h3><b><\/b><b style=\"font-size: 1em; line-height: 1.5em;\">di\u00a0 Antonio Santoro<\/b><b>\u00a0<\/b><\/h3>\n<p>Forse non sar\u00e0 una riforma vera e propria \u2013 le opinioni in proposito sono gi\u00e0 diverse, e contrastanti \u2013,\u00a0 ma il Rapporto del Governo Renzi per una \u201cbuona scuola\u201d parla sicuramente di un progetto che <i>pensa in grande<\/i>: perch\u00e9 esplicita prospettive di azione radicate nel convincimento che l\u2019istruzione e la formazione devono tornare ad essere \u201cun investimento di tutto il Paese su se stesso\u201d, e costituire quindi \u201cun meccanismo permanente di innovazione, sviluppo, e qualit\u00e0 della democrazia. Un meccanismo che si alimenta con l\u2019energia di nuove generazioni di cittadini, istruiti e pronti a rifare l\u2019Italia, cambiare l\u2019Europa, affrontare il mondo\u201d.<\/p>\n<p>Gli annunciati impegni del Governo riguardano, com\u2019\u00e8 noto, innanzitutto il superamento del precariato nella scuola: in particolare, l\u2019assunzione a tempo indeterminato, nel settembre 2015, di \u201ctutti i <i>(docenti: quasi 150 mila)<\/i> precari storici delle Graduatorie ad Esaurimento, cos\u00ec come <i>(di)<\/i> tutti i vincitori e gli idonei dell\u2019ultimo concorso; e, inoltre, il bando di \u201cun nuovo concorso per permettere ad altri 40 mila abilitati all\u2019insegnamento di entrare in carriera<b>, <\/b>sostituendo via via \u2013 tra il 2016 e il 2019 \u2013 i colleghi che andranno in pensione e rinverdendo cos\u00ec la platea degli insegnanti\u201d. Si tratta, evidentemente, della realizzazione di \u201cun piano straordinario di assunzioni\u201d che si propone non solo di \u201cabolire le supplenze annuali\u201d, ma anche di istituire finalmente, nelle diverse realt\u00e0 istituzionali, <i>l\u2019organico dell\u2019autonomia, <\/i>cio\u00e8 un team di docenti a cui affidare il compito specifico di gestire e qualificare \u201cle molte attivit\u00e0 complementari all\u2019ordinaria attivit\u00e0 didattica: dallo sviluppo delle eccellenze e dal recupero all\u2019integrazione <i>(e) <\/i>al sostegno ai ragazzi diversamente abili; dalla programmazione del fabbisogno scolastico e della gestione delle supplenze all\u2019aumento del tempo scuola, alla gestione di progetti e \u2013 pi\u00f9 in generale \u2013 all\u2019ampliamento dell\u2019offerta formativa\u201d.<\/p>\n<p>La costruzione di una buona scuola non richiede, naturalmente, solo di andare oltre le condizioni di precariato; indispensabili, infatti, vengono pure ritenute la qualificazione e la valorizzazione delle strutture di professionalit\u00e0 che operano nel sistema educativo formale. Per questo il Rapporto del Governo affronta, dapprima, il tema della revisione dei curricoli di formazione iniziale dei docenti per soffermarsi poi sull\u2019urgenza di <i>cambiare verso <\/i>alla \u201cformazione in servizio, che non deve essere pi\u00f9 vista come un obbligo burocratico nei confronti dell\u2019Amministrazione ma come una reale occasione di crescita personale e professionale, grazie alla quale offrirsi una possibilit\u00e0 di mobilit\u00e0 professionale e di carriera e offrire una preparazione migliore ai ragazzi\u201d. Si torna perci\u00f2 a guardare ad una formazione in servizio obbligatoria, che costituisca dunque \u201cper ogni docente, un diritto nei propri confronti e un dovere nei confronti degli studenti\u201d; e si riprende, in termini ancor pi\u00f9 diffusi e decisi, il discorso sul <i>merito <\/i>e sulla<i> valutazione dei docenti, <\/i>\u201cper ridare dignit\u00e0 e fiducia alle decine di migliaia di insegnanti che ogni giorno si impegnano con competenza e passione a restare al passo coi tempi per assicurare che i ragazzi a cui insegnano crescano a loro volta sintonizzati col mondo di oggi\u201d.<\/p>\n<p>Le prospettive di cambiamento migliorativo impongono inoltre \u2013 questa la sottolineatura successiva &#8211; la realizzazione piena dell\u2019autonomia scolastica, la quale presuppone e richiede, a sua volta, <i>responsabilit\u00e0 e valutazione della scuola. <\/i>\u201cDobbiamo quindi poter aiutare ogni scuola \u2013 e poi valutarla su questo \u2013 a costruire il suo progetto di miglioramento, partendo da un coinvolgimento sempre pi\u00f9 significativo dei docenti e degli studenti, e offrire contestualmente alle famiglie uno strumento di informazione e trasparenza sulla qualit\u00e0 della scuola dove mandano i loro figli\u201d. E dobbiamo inoltre considerare che autonomia significa anche \u201cbuona <i>governance<\/i> della scuola\u201d (perci\u00f2: valorizzazione, valutazione e selezione adeguata dei dirigenti scolastici); e che \u201cServono poi organi collegiali rivisitati, aperti, agili ed efficaci\u201d. <i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Le varie consapevolezze del Governo Renzi dicono che serve anche altro per meglio\u00a0 <i>adeguare <\/i>l\u2019azione della scuola alle nuove esigenze individuali e sociali di formazione: dopo la &lt;felice&gt; stagione gelminiana, serve ad esempio \u201cripensare ci\u00f2 che si impara a scuola\u201d, cio\u00e8 le nuove e tradizionali istanze di alfabetizzazione culturale; e serve pure un\u2019offerta significativa ed efficace, agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, di esperienze di alternanza scuola-lavoro.<\/p>\n<p>Il dibattito pubblico che il Rapporto sollecita e le proposte che sicuramente giungeranno da pi\u00f9 parti permetteranno di certo al Governo di meglio orientare e calibrare i suoi intendimenti e i percorsi attuativi della sua proposta di cambiamento. Intanto, sembra gi\u00e0 ora quanto meno opportuno:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Evidenziare la necessit\u00e0 di una maggiore considerazione del ruolo formativo della scuola dell\u2019infanzia e in ispecie della ripresa dell\u2019istanza, non nuova, della generalizzazione di questo segmento scolastico. Massima considerazione del ruolo e delle funzioni delle istituzioni educative paritarie o private, ma a nessun bambino dovrebbe essere pi\u00f9 negata, per indisponibilit\u00e0 di posti, la possibilit\u00e0 di frequenza della scuola statale. Quanti sono oggi, soprattutto nelle citt\u00e0 medio-grandi e in tempo di crisi, i bambini che non fruiscono di questo fondamentale servizio formativo perch\u00e9 i loro genitori non sono nelle condizioni di sostenere economicamente la scelta alternativa della scuola non statale?<\/p>\n<p>&#8211; Sottolineare ancora una volta che il potenziamento qualitativo dei nuovi impegni di alfabetizzazione (apprendimento delle lingue straniere \u201cfin dalla scuola dell\u2019infanzia\u201d, promozione di competenze digitali, insegnamento dell\u2019economia) presuppone la disponibilit\u00e0 di specifiche e solide competenze professionali. Poich\u00e9 non siamo, per fortuna, dentro la logica o la presunzione di una \u201criforma scolastica epocale\u201d, l\u2019augurio da esprimere \u00e8 che si abbia in primo luogo l\u2019accortezza di evitare qualche grossolana &lt;imprudenza&gt; del passato: quella, per citarne solo una, di affidare l\u2019insegnamento dell\u2019inglese nella scuola dell\u2019infanzia e nelle prime classi della scuola primaria a docenti che hanno appena concluso, in percorsi di formazione in servizio, la fase iniziale di studio di questa lingua, e che proprio per questa loro condizione non sono, <i>di norma<\/i>, ancora in grado di garantire, sul piano didattico, un\u2019efficace e corretta attivit\u00e0 promozionale nemmeno nel periodo d\u2019avvio di apprendimento della lingua straniera.<\/p>\n<p>&#8211; Valutare positivamente la prospettiva di dare sollecita attuazione al previsto sistema nazionale di valutazione delle scuole e delle loro professionalit\u00e0: naturalmente, con le gradualit\u00e0 possibili e senza coltivare soverchie illusioni, come quella \u2013 per fare un esempio \u2013 di poter subito contare sull\u2019<i>apporto fondamentale<\/i> di un corpo ispettivo da anni ormai ridotto \u2013 inspiegabilmente? \u2013 al lumicino.<\/p>\n<p>Comunque, la realizzazione dei vari propositi governativi richieder\u00e0 l\u2019utilizzo di risorse adeguate, consapevolezze diffuse e tempi distesi, affinch\u00e9 pure a buona parte di essi non tocchi la sorte di restare in vita solo entro il noto recinto delle buone intenzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intendimenti e proposte del Governo Renzi per una \u201cbuona scuola\u201d di\u00a0 Antonio Santoro\u00a0 Forse non sar\u00e0 una riforma vera e propria \u2013 le opinioni in proposito sono gi\u00e0 diverse, e contrastanti \u2013,\u00a0 ma il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3034,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48,36],"tags":[453,402,454],"class_list":["post-3017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale","category-ultime-uscite","tag-buona-scuola","tag-editoriale-2","tag-settembre"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3017"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3017\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3018,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3017\/revisions\/3018"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}