{"id":7449,"date":"2016-07-15T18:35:08","date_gmt":"2016-07-15T16:35:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=7449"},"modified":"2016-07-15T18:35:08","modified_gmt":"2016-07-15T16:35:08","slug":"viaggio-tra-le-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/viaggio-tra-le-parole\/","title":{"rendered":"Viaggio tra le parole"},"content":{"rendered":"<h4>a cura di Enrica Bienna<\/h4>\n<h4>(gi\u00e0 docente di lettere nella scuola secondaria di II grado)<\/h4>\n<p><strong>Parole. Un Dizionario Privato<\/strong>, Marcello Sensini, a cura di Federico Roncoroni, A. Mondadori Scuola 2015<br \/>\nQualche tempo fa ho avuto in dono, da parte della casa editrice A. Mondadori Scuola, e con me numerosissimi altri insegnanti di italiano, questo elegante libricino dal titolo accattivante : Parole. Un dizionario privato . I nomi dell\u2019autore e del curatore , conosciutissimi nel mondo della scuola come autori di grammatiche, antologie, sussidi per l\u2019insegnamento della lingua tra i pi\u00f9 adottati, facevano pensare ad un prodotto confezionato ad hoc, all\u2019ennesimo strumento didattico progettato per migliorare il lessico dei ragazzi di oggi che, si sa, \u00e8 inadeguato, scarso e monotono . Mi sono chiesta dunque quanti di noi destinatari dell\u2019omaggio lo hanno all\u2019inizio superficialmente sfogliato e depositato poi tra pile di materiali scolastici di varia provenienza , rinviandone la lettura.<br \/>\nE invece, avendo deciso di affrontarne la lettura, ecco la prima sorpresa: la scoperta che Marcello Sensini e Federico Roncoroni sono la stessa persona e che quest\u2019ultimo, autore dichiarato del testo, studioso di letteratura , saggista e raffinato linguista, tra le sue numerose pubblicazioni vantava gi\u00e0 un \u201cSillabario della memoria. Viaggio sentimentale tra le parole amate\u201d e una precedente e pi\u00f9 ricca edizione del testo che presentiamo.<br \/>\nLa seconda sorpresa, estremamente piacevole, \u00e8 stata quella di sentirmi coinvolta in un viaggio tra le parole che, dalla \u201ca\u201d di -amante- alla \u201cz\u201d di -zagara- attraverso termini comuni, dialettismi, anglicismi, parole obsolete e neologismi, si \u00e8 rivelato un viaggio nel mondo sentimentale, esperienziale, culturale dell\u2019autore.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nEd era infatti questo l\u2019intento di Roncoroni: dopo tanti libri destinati ad insegnanti, alunni e bambini, finalmente \u201c il momento di lasciarsi andare\u201d, coltivare la memoria e la narrazione personale, attraverso il recupero di un lessico privato, formatosi nel tempo, nelle diverse stagioni della vita. Al lessico familiare della sua infanzia (inevitabili le associazioni alla Ginzburg o a Canetti de \u201cLa lingua salvata\u201d&#8230;) si aggiungono dunque le parole legate ai tempi della giovinezza e della maturit\u00e0: quelle condivise con gli amici, o assorbite dalle letture colte, e quelle intime del linguaggio delle relazioni sentimentali. Ma si tratta di un recupero fatto con divertimento e leggerezza, libero dalle tentazioni della nostalgia o della erudizione , assaporando il gusto di evocare, attraverso la parola, contesti, scene di vita, personaggi: la nonna Pina , la zia Evelina e lo zio Adelmo, il maestro Miriani, il gatto Micio Macio, le tante amiche e i dialoghi amorosi, il tinello delle case borghesi e il piacere confortevole della pastina.<br \/>\nLa tecnica adottata \u00e8 semplice, almeno all\u2019apparenza: utilizzare associazioni e apologhi per arrivare a definire il significato profondo delle parole: cosi\u2019 \u201cdiavolo\u201d \u00e8 termine indissolubilmente legato agli insegnamenti della nonna, il comportamento di Micio Macio, di ritorno da protratte assenze, serve a spiegare il significato del termine \u201cgarbo\u201d, e \u201cguardone\u201d si connota attraverso le esperienze giovanili condivise con amici.<br \/>\nIl piacere per la narrazione scanzonata e a volte irriverente non toglie nulla per\u00f2 alla seriet\u00e0 e alla cura minuziosa con cui l\u2019autore ricostruisce l\u2019etimologia di ogni termine, l\u2019evoluzione del suo significato, gli eventuali usi letterari, rendendo complessivamente il quadro delle caratteristiche di un lessico che \u00e8 privato, ma che riflette dinamiche linguistiche generali.<br \/>\nE in fondo, da parte di un profondo conoscitore dell\u2019italiano, una lezione sicuramente c\u2019era da aspettarsela: si pu\u00f2 parlare seriamente di lingua, usando la lingua in modo colloquiale, diretto, anche un p\u00f2 os\u00e9&#8230; certamente poco accademico, e questo pu\u00f2 essere invitante per un pubblico di non specialisti.<br \/>\nPer concludere, un divertissement, tratto dall\u2019ultima pagina del volume:<br \/>\n<em>Perch\u2019io non spero di vederlo mai,<\/em><br \/>\n<em>parole mie amate e care,<\/em><br \/>\n<em>di passione calde e di memorie,<\/em><br \/>\n<em>andate voi, leggere e piane, <\/em><br \/>\n<em>dritto al mio gentil lettore<\/em><br \/>\n<em>che per sua cortesia<\/em><br \/>\n<em>molto vi far\u00e0 onore.<\/em><br \/>\n<em>Recate a lui di me notizia<\/em><br \/>\n<em>e, se potete, gioia e letizia.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/bienna-parole.pdf\" target=\"_blank\">SCARICA QUI LA VERSIONE PDF<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Enrica Bienna (gi\u00e0 docente di lettere nella scuola secondaria di II grado) Parole. 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