{"id":7700,"date":"2016-10-25T11:48:35","date_gmt":"2016-10-25T09:48:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=7700"},"modified":"2016-11-07T11:07:03","modified_gmt":"2016-11-07T10:07:03","slug":"la-predisposizione-del-programma-annuale-entro-il-31-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/la-predisposizione-del-programma-annuale-entro-il-31-ottobre\/","title":{"rendered":"La predisposizione del programma annuale entro il 31 Ottobre"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/chi-siamo\/\" target=\"_blank\">di Marco Graziuso<\/a><\/strong><\/p>\n<h3>Tutti gli adempimenti richiesti dalla circolare del MIUR del 29 settembre 2016<\/h3>\n<p>Sicuramente sta suscitando una certa fibrillazione la richiesta, ormai ampiamente diffusa, da parte dei Revisori dei conti di chiedere alle Scuole di rispettare i tempi imposti dal D.I. n. 44\/2001 nella predisposizione del Programma Annuale per l\u2019E.F. 2017, da effettuarsi entro il 31 ottobre per poi procedere alla conseguente deliberazione da parte del Consiglio di Istituto entro il 15 dicembre; adempimento peraltro puntualmente richiamato nella Circolare MIUR prot. n. 14207 del 29\/09\/2016 che, nel dettare le istruzioni sulla preparazione del documento contabile, comunica a ciascuna Istituzione scolastica la propria risorsa economica per il prossimo esercizio finanziario e, proprio per questo, in grado di poter rispettare i termini dettati dalla norma.<\/p>\n<p>L\u2019abitudine finora consolidata di effettuare tali adempimenti ad esercizio finanziario appena iniziato era dettata non solo dal ritardo delle comunicazioni ministeriali sull\u2019entit\u00e0 delle risorse economiche da iscrivere in bilancio, ma anche e soprattutto perch\u00e9 la chiusura della contabilit\u00e0 al 31 dicembre consente di\u00a0 determinare con certezza la consistenza dell\u2019Avanzo di amministrazione per poterla poi correttamente inserire come prima risorsa utile nella programmazione del successivo esercizio finanziario.<\/p>\n<p>In attesa del nuovo Regolamento di contabilit\u00e0, in sostituzione del D.I. n. 44\/2001, si auspica che il MIUR prenda in considerazione tale criticit\u00e0. Sarebbe sufficiente stabilire i termini per la predisposizione al 15 gennaio e l\u2019approvazione del Consiglio di Istituto al 31 gennaio per limitare al massimo il conclamato pericolo del ricorso all\u2019esercizio provvisorio e consentire cos\u00ec alle Istituzioni scolastiche di effettuare la programmazione con maggiore certezza. Ed evitare ci\u00f2 che avverr\u00e0 nella maggior parte delle Scuole in questo periodo: si predisporr\u00e0 il Programma annuale su basi presunte e a gennaio di proceder\u00e0 con una consistente e rilevante variazione per riportare nel documento programmatico dati certi e reali, cos\u00ec da poter procedere con una gestione pi\u00f9 oculata e corretta.<!--more--><\/p>\n<p>Sempre in tema di programmazione e gestione delle risorse economiche, oggettivamente \u00e8 evidente che alcune modalit\u00e0 operative ormai fissate e consolidate sono messe in discussione in un contesto come quello attuale, che di anno in anno sta cambiando e trasformando.<\/p>\n<p>Per esempio, non rientrando pi\u00f9 all\u2019interno del Programma Annuale le risorse del Fondo dell\u2019Istituzione Scolastica, gestito attraverso la modalit\u00e0 del Cedolino Unico, non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile quella complementariet\u00e0 con il Piano dell\u2019Offerta Formativa, scomparendo di fatto le schede di progetto che venivano finanziate con tali fondi. E anche di questo si dovrebbe tener conto in fase di revisione del citato Regolamento di contabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Andrebbe ora colta, invece, un\u2019opportunit\u00e0 che, alla luce delle recenti novit\u00e0 in tema di trasparenza di tutta l\u2019azione amministrativa, obbliga anche le Istituzioni Scolastiche a utilizzare ogni strumento per adempiere ad un obbligo richiesto sempre pi\u00f9 da tutti i cittadini.<\/p>\n<p>Infatti, in tema di trasparenza e correttezza istituzionale, chi eroga qualsiasi finanziamento, sia ente pubblico che privato, pretende ormai un rendiconto puntuale e circostanziato dello stesso finanziamento.<\/p>\n<p>Prendendo spunto dai finanziamenti della Comunit\u00e0 Europea, chi gestisce tali risorse conosce ormai nel dettaglio come deve essere certificata ogni spesa all\u2019interno della singola scheda finanziaria che si riferisce solo ed esclusivamente al relativo finanziamento assegnato.<\/p>\n<p>Lo stesso procedimento viene spesso utilizzato per i finanziamenti della Regione, della Provincia e dei Comuni, che a volte non esitano a richiedere copia della scheda finanziaria e del relativo partitario di spesa.<\/p>\n<p>Tra i finanziamenti dei privati, vanno evidenziati quelli provenienti dalle famiglie sotto forma di contributi volontari, la cui destinazione deve essere rigorosamente trasparente.<\/p>\n<p>Utilizzare, quindi, una scheda finanziaria per ciascun finanziamento, in previsione di una dettagliata e chiara rendicontazione, potr\u00e0 rivelarsi strategicamente rilevante ed efficace, per rispondere con maggiore responsabilit\u00e0 e pi\u00f9 rigoroso dovere istituzionale alla pressante domanda di trasparenza e partecipazione proveniente dal contesto sociale.<\/p>\n<p>Nel proporre l\u2019iter procedurale nella predisposizione del pi\u00f9 importante documento contabile dell\u2019Istituzione scolastica, si richiamano i riferimenti normativi tuttora in vigore e alcune prassi utili a gestire al meglio le risorse economiche a disposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Principi generali<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"height: 200px;\" width=\"1300\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"216\">\n<h2>Art. 1 comma 2 D.I. n. 44\/2001<\/h2>\n<\/td>\n<td width=\"599\"><strong>L\u2019autonoma allocazione<\/strong> delle <strong>RISORSE<\/strong> da Entrate senza vincolo di destinazione rafforza il principio dell\u2019Autonomia Scolastica, secondo la logica del <strong>BUDGET.<\/strong>Se le risorse ministeriali vanno a finanziare solo le schede di Attivit\u00e0 (A1 \u2013 A2 \u2013 A3 \u2013 A4) potr\u00e0 essere pi\u00f9 immediata la lettura dei monitoraggi dei flussi da parte del MIUR.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"height: 706px;\" width=\"1300\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"201\"><strong>D.I. n. 44\/2001<\/strong><strong>art. 3<\/strong><strong>art. 8<\/strong><\/td>\n<td width=\"614\">Il Programma Annuale resta:\u00a7\u00a0 predisposto dal Dirigente Scolastico\u00a7\u00a0 corredato del parere di regolarit\u00e0 contabile, se i Revisori hanno effettuato la visita\u00a7\u00a0 entro il 31 ottobre <u>proposto<\/u> dalla Giunta Esecutiva al Consiglio di istituto\u00a7\u00a0 deliberato dal Consiglio di Istituto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"815\">Una volta inviato ai componenti del Consiglio di Istituto, si potr\u00e0 programmare la data per la deliberazione; data che andr\u00e0 comunicata ai Revisori dei conti per poter effettuare la relativa visita ed esprimere il parere.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\"><strong>Entro il 15 dicembre<\/strong><\/td>\n<td width=\"614\"><u>Anche nel caso di mancata acquisizione<\/u> del parere dei Revisori dei conti, il Consiglio di Istituto delibera il Programma Annuale, predisposto dal Dirigente Scolastico e proposto dalla Giunta esecutiva con apposita relazione.Si sottolinea l\u2019ipotesi di mancata acquisizione del parere dei Revisori dei conti, in quanto la tempistica non deve essere condizionata dai Revisori stessi, sia per quanto riguarda il rispetto della data del 15 dicembre, sia per quanto riguarda il rinvio ad altra data, per altre oggettive ragioni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\"><strong>Entro 16 febbraio<\/strong><\/td>\n<td width=\"614\">Se il P.A. non \u00e8 stato approvato entro 45 giorni dall\u2019inizio dell\u2019esercizio finanziario, il Dirigente scolastico ne d\u00e0 comunicazione all\u2019Ufficio Scolastico Regionale per la nomina di un Commissario ad acta.Ovviamente la gestione finanziaria viene svolta in esercizio provvisorio, fino all\u2019approvazione definitiva del P.A.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Contenuti della Relazione illustrativa<\/em><\/p>\n<p>Con riferimento alle disposizioni in vigore, le risorse assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione ordinaria di istituto sono utilizzate senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attivit\u00e0 di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell\u2019Istituzione scolastica , come previste e organizzate nel Piano dell\u2019Offerta Formativa.<\/p>\n<p>Il Dirigente Scolastico, responsabile della gestione finanziaria, nella redazione del Programma Annuale provvede all\u2019autonoma allocazione delle risorse finanziarie provenienti dal MIUR, esplicitando le sue scelte all\u2019interno dei documenti previsti e allegati alla presente relazione.<\/p>\n<p>Il Programma Annuale\u00a0 viene\u00a0 predisposto in coerenza con le finalit\u00e0 delineate dal POF, documento dal quale emergono i diversi livelli della progettazione d\u2019istituto (curriculare, educativa, organizzativa).<\/p>\n<p>Lo stesso Programma tiene in debito conto l\u2019ampliamento dell\u2019offerta formativa che si attua attraverso la realizzazione dei vari Progetti, tutti rispondenti agli obiettivi educativi e didattici tracciati dai Programmi ministeriali vigenti e opportunamente coniugati con le caratteristiche socio economiche e culturali del territorio di riferimento.<\/p>\n<p>Per obbedire ai principi e alle esigenze di trasparenza e ampia partecipazione, le schede finanziarie allegate al Programma Annuale dimostrano come viene utilizzato ogni singolo\u00a0 finanziamento assegnato.<\/p>\n<p><em>Le Entrate del Programma Annuale<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019Avanzo di amministrazione<\/strong> costituisce la prima risorsa a disposizione e particolare attenzione va posta non solo nella fase di determinazione, ma soprattutto nella fase di un giusto utilizzo.<\/p>\n<p>Nonostante le varie sollecitazioni ministeriali, ancora molte situazioni finanziarie presentano evidenti anomalie e criticit\u00e0, del tipo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"height: 947px;\" width=\"1300\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"234\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"270\"><strong>Situazione anomala<\/strong><\/td>\n<td width=\"311\"><strong>Situazione critica, ma sotto controllo<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\">Fondo cassa al 31\/12<\/td>\n<td width=\"270\">10.000,00<\/td>\n<td width=\"311\">10.000,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\">Residui attivi<\/td>\n<td width=\"270\">25.000,00<\/td>\n<td width=\"311\">25.000,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\">Residui passivi<\/td>\n<td width=\"270\">15.000,00<\/td>\n<td width=\"311\">8.000,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\">Avanzo di amministrazione al 31\/12<\/td>\n<td width=\"270\">20.000,00<\/td>\n<td width=\"311\">27.000,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\"><\/td>\n<td width=\"270\">Per pagare i residui passivi non \u00e8 sufficiente la cassa, ma occorre attendere la riscossione dei residui attivi, che potrebbero nel corso degli anni rivelarsi inesigibili.<\/td>\n<td width=\"311\">La cassa \u00e8 sufficiente a pagare i residui passivi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\"><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"581\">In entrambi i casi, prima di utilizzare completamente l\u2019avanzo, si dovr\u00e0 porre la massima attenzione alla reale esigibilit\u00e0 dei residui attivi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\">\n<h2>Art. 3 comma 3 D.I. n. 44\/2001<\/h2>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"581\">L\u2019<strong>effettiva realizzazione dell\u2019avanzo di amministrazione<\/strong> impone maggiore oculatezza nella fase degli accertamenti, ai fini della completa utilizzazione per la copertura delle spese, per non correre il rischio che i residui attivi diventino incerti, di difficile esazione e, infine, assolutamente inesigibili.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"234\"><strong>Utilizzo dell\u2019avanzo di amministrazione<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"581\">Ove si verifichi la necessit\u00e0 di impiego di <strong>quote vincolate dell\u2019avanzo di amministrazione,<\/strong> dette quote possono essere inserite nella programmazione di spesa, nel rispetto del vincolo, tenendo, per\u00f2, presente, in corso di gestione, quanto disposto dall\u2019articolo 3, comma 3 del D.I. n. 44\/2001 : <em>\u201cIn <strong>apposito prospetto<\/strong> sono indicati i singoli stanziamenti di spesa correlati all&#8217;utilizzazione del presunto avanzo di amministrazione. Detti stanziamenti possono essere impegnati <\/em><strong><em>solo dopo la realizzazione dell&#8217;effettiva disponibilit\u00e0 finanziaria<\/em><\/strong><em> e nei limiti dell\u2019avanzo effettivamente realizzato\u201d<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente, alla data del 31 ottobre l\u2019Avanzo di amministrazione sar\u00e0 determinato indicando nell\u2019apposito Modello C le entrate e le spese presunte fino al 31 dicembre. Per maggiore prudenza, si potranno aumentare le spese presunte per ridurre al minimo l\u2019entit\u00e0 dell\u2019avanzo da prelevare e iscrivere nell\u2019E.F. 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai sensi dell\u2019art. 3 del D.I. n. 44\/2001, la tabella dimostrativa dell\u2019avanzo di amministrazione, con il riassunto delle economie verificatesi nell\u2019E.F. precedente, riporta le relative consistenze.<\/p>\n<p>Tale prospetto dovr\u00e0 essere riproposto in sede di prima variazione al Programma annuale, riportando puntualmente e correttamente l\u2019effettiva rideterminazione delle economie verificatesi nella gestione precedente.<\/p>\n<p>Detti stanziamenti <strong><u>possono essere impegnati solo dopo la realizzazione dell\u2019effettiva disponibilit\u00e0 finanziaria<\/u><\/strong> e nei limiti dell\u2019avanzo effettivamente realizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"height: 522px;\" width=\"1300\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"249\"><strong>Descrizione finanziamenti vincolati<\/strong><\/td>\n<td width=\"90\"><strong>P1<\/strong><\/td>\n<td width=\"90\"><strong>P2<\/strong><\/td>\n<td width=\"135\"><strong>P3<\/strong><\/td>\n<td width=\"255\"><strong>Destinazione nell\u2019E.F. attuale<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\">Aggiornamento<\/td>\n<td width=\"90\">200,00<\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"135\"><\/td>\n<td width=\"255\">P1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\">Ampliamento Offerta Formativa<\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"90\">300,00<\/td>\n<td width=\"135\"><\/td>\n<td width=\"255\">P2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\">Viaggi d\u2019istruzione<\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"135\">400,00<\/td>\n<td width=\"255\">P3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\">\u2026.<\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"135\"><\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\">\u2026.<\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"135\"><\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\">\u2026.<\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"135\"><\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\"><strong>Finanziamenti Non vincolati<\/strong><\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"90\"><\/td>\n<td width=\"135\"><\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"height: 804px;\" width=\"1300\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"815\">\n<h4>Aggregazione 02 &#8211; Finanziamento dello Stato<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"80\"><\/td>\n<td width=\"510\">\n<h1>Descrizione<\/h1>\n<\/td>\n<td width=\"105\">\n<h1>Importo<\/h1>\n<\/td>\n<td width=\"120\">\n<h1>Destinazione<\/h1>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"80\"><strong>02\/01\/01<\/strong><\/td>\n<td width=\"510\">\n<h3>Assegnazione BUDGET Funzionamento<\/h3>\n<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"120\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>A1<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>A2<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>F.Ris<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"80\"><strong>02\/01\/02<\/strong><\/td>\n<td width=\"510\">Assegnazione Spese servizi di pulizia<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"120\"><strong>P1<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"80\"><strong>02\/01\/03<\/strong><\/td>\n<td width=\"510\">Assegnazione \u2026\u2026<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"120\"><strong>P2<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"815\">Ciascuna risorsa ministeriale finanzia una scheda finanziaria per consentire una pi\u00f9 rapida e trasparente rendicontazione e conseguente utilizzo delle relative economie.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"815\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"815\"><strong><em>Aggregazione 04 \u2013 Finanziamenti da Enti locali o da altre Istituzioni pubbliche<\/em><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"95\"><strong>04\/01<\/strong><\/td>\n<td width=\"540\"><strong>Unione Europea<\/strong>Le risorse si riferiscono all\u2019assegnazione del Piano Integrato d\u2019Istituto a.s. \u2026 autorizzato dal MIUR con prot. n. \u2026.. complessivamente pari a \u20ac&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"75\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>P\u2026<\/strong><strong>P\u2026<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"95\"><strong>04\/04<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"540\"><strong>Comune non vincolati<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"75\"><strong>P\u2026<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"95\"><strong>04\/06<\/strong><\/td>\n<td width=\"540\"><strong>Altre Istituzioni<\/strong>Le risorse si riferiscono all\u2019assegnazione per Progetto \u2026\u2026..<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"75\"><strong>P\u2026<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"817\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"5\" width=\"817\"><strong><em>Aggregazione 05 &#8211; Contributi da privati<\/em><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"79\"><strong>05\/01<\/strong><\/td>\n<td width=\"108\"><strong>Famiglie non vincolati<\/strong><\/td>\n<td width=\"495\">Contributo \u2026\u2026..<\/td>\n<td width=\"75\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"60\"><strong>P\u2026<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"79\"><strong>05\/02\/01<\/strong><\/td>\n<td width=\"108\"><strong>Famiglie vincolati<\/strong><\/td>\n<td width=\"495\">Contributi alunni per viaggi d\u2019istruzione<\/td>\n<td width=\"75\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"60\"><strong>P\u2026<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gestione dei <strong>contributi delle famiglie<\/strong> merita un\u2019attenzione particolare.<\/p>\n<p>Il corretto ricorso a tale fonte di finanziamento richiede una puntuale analisi delle disposizioni che attualmente prendono in esame l\u2019argomento, soprattutto con l\u2019introduzione dell\u2019autonomia scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"815\">\n<h1>D.Lgs. n. 297\/1994<\/h1>\n<p>Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"291\">Art. 143 comma 2<\/td>\n<td width=\"524\">Per l\u2019iscrizione alla <strong>scuola elementare<\/strong> non si possono imporre tasse o richiedere contributi di qualsiasi genere.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"291\">Art. 176 comma 3<\/td>\n<td width=\"524\">Per l\u2019iscrizione e la frequenza alla <strong>scuola media<\/strong> non si possono imporre tasse o richiedere contributi di qualsiasi genere.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"291\">\n<h2>Art. 17 DPR n. 275\/1999<\/h2>\n<p>Regolamento Autonomia<\/td>\n<td width=\"524\">con effetto <u>dal 01\/09\/2000<\/u> i commi sopra esposti sono <strong>abrogati<\/strong>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"291\"><strong>Scuole secondarie superiori<\/strong>:Risalendo a norme antiche emanate tra gli anni 1924 e 1931, Regio Decreto n. 969 e Legge n. 889, si trovano riferimenti alla possibilit\u00e0 che i consigli di amministrazione potessero imporre \u2026<\/td>\n<td width=\"524\">\u2026\u201c<strong>altre tasse speciali<\/strong> per le assicurazioni degli alunni contro gli infortuni, per il rimborso del materiale di consumo nelle esercitazioni pratiche, per gli esercizi di educazione fisica\u201d\u2026\u201c<strong>contributi speciali<\/strong> per le spese di laboratorio, per le esercitazioni, per garanzia di danni, per consumo di materiali o per altro titolo\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"815\">\n<h1>D. I. n. 44\/2011<\/h1>\n<p>Regolamento concernente le \u201cIstruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">art. 9 comma 3<\/td>\n<td colspan=\"3\" width=\"614\">La riscossione delle rette, delle tasse, dei contributi e dei depositi di qualsiasi natura poste a carico degli alunni \u00e8 effettuata anche mediante il servizio dei conti correnti postali.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"815\"><strong>Nota MPI n. 2467 del 03\/12\/2007<\/strong>A.F. 2008 &#8211; Programma annuale delle istituzioni scolastiche &#8211; Modifiche al piano dei conti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"246\">\n<h2>Contributi da privati<\/h2>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"569\">Contiene tutti versamenti a qualsiasi titolo effettuati da genitori, alunni, privati (persone fisiche o giuridiche). Sono comprese, ad esempio, donazioni per effettuare le attivit\u00e0 dell&#8217;Istituzione. A sua volta \u00e8 suddiviso in:<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"246\">Famiglie <strong>non vincolati<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"569\">che comprendono tutti i versamenti effettuati dalle famiglie che non hanno una destinazione vincolata ad uno specifico progetto \/ attivit\u00e0 come ad esempio il <strong>contributo per laboratori<\/strong>, quello volontario, ovvero rette e tasse, pagelle.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"246\">Famiglie <strong>vincolati<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"569\">che comprendono i versamenti effettuati dalle famiglie che hanno una destinazione vincolata ad uno specifico progetto \/ attivit\u00e0. Tra questi ultimi ricadono ad esempio i versamenti per i <strong>viaggi d&#8217;istruzione<\/strong> e quelli per <strong>l&#8217;assicurazione Responsabilit\u00e0 civile o infortuni<\/strong>. Vanno inseriti qui anche i lasciti, le eredit\u00e0, i legati finalizzati a borse di studio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"191\"><\/td>\n<td width=\"40\"><\/td>\n<td width=\"40\"><\/td>\n<td width=\"475\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La lettura in ordine cronologico delle norme aiuta a comprendere meglio la stessa evoluzione dei termini, come contributo, tassa, versamenti, specialmente a partire dall\u2019introduzione dell\u2019Autonomia scolastica.<\/p>\n<p>Direttive e istruzioni sono mancate per tutto il periodo e non si \u00e8 neanche approfittato delle modifiche al piano dei conti, le cui note sono risultate troppo sintetiche e generiche.<\/p>\n<p>Desta sicuramente qualche perplessit\u00e0 l\u2019inserimento dei contributi per laboratori tra quelli <em>non vincolati<\/em>,<\/p>\n<p>anche se la natura giuridica di tutti i contributi risulta chiaramente di carattere volontario ed estesa a tutte le Istituzioni scolastiche, cui spetta l\u2019obbligo di osservare la distinzione tra le finalit\u00e0 con vincolo di destinazione da quelle non vincolate, anche con riferimento a quanto contenuto nel Testo Unico delle Imposte sui redditi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"815\"><strong>D.P.R. n. 917 del 22\/12\/1986<\/strong>Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.Art. 15 [13 bis] &#8211; <strong>Detrazioni per oneri<\/strong>Lettera aggiunta dal comma 3 dell&#8217;art. 13, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, con la decorrenza indicata nel comma 8 dello stesso articolo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"171\">i-octies)<\/td>\n<td width=\"644\">le <strong>erogazioni liberali<\/strong> a favore degli <em>istituti scolastici di ogni ordine e grado<\/em>, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, <strong>finalizzate all\u2019innovazione tecnologica, all\u2019edilizia scolastica e all\u2019ampliamento dell\u2019offerta formativa<\/strong>;la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall\u2019articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Restando il <strong>carattere volontario<\/strong>, il contributo versato dalle famiglie con le finalit\u00e0 sopra richiamate \u00e8 oggetto di detrazione d\u2019imposta, se tali finalit\u00e0 risultano nella specifica causale si pagamento.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che la gestione di dette risorse deve essere improntata ai noti principi di massima trasparenza e puntuale correttezza nella registrazione dei dati contabili, la cui lettura deve favorire ogni legittima azione di controllo e rendiconto, cos\u00ec da poter tradurre gli stessi dati contabili in concreta restituzione di beni e\/o servizi alla comunit\u00e0 che ha erogato quei contributi.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Realizzazione attivit\u00e0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"815\"><strong>E\u2019 fondamentale che nel programma annuale non si inseriscano attivit\u00e0<\/strong> che non si \u00e8 ragionevolmente sicuri di poter realizzare anche finanziariamente (principi della trasparenza e della veridicit\u00e0 del programma annuale &#8211; art. 2 comma 2 D.I. 44\/01).Pertanto la <strong>programmazione<\/strong> deve essere impostata tenendo conto delle <strong>effettive possibilit\u00e0 di realizzazione delle attivit\u00e0<\/strong>, evitando di prevedere entrate il cui successivo accertamento non \u00e8 attendibile e spese per le quali non sussiste certezza di copertura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"186\">\n<h2>Accertamenti<\/h2>\n<\/td>\n<td width=\"629\">\u00a0La risorsa finanziaria assegnata potr\u00e0 essere <strong>accertata in entrata all\u2019atto dell\u2019approvazione del programma<\/strong> (art. 2 comma 8 D.I. 44\/01).L\u2019ulteriore risorsa riferita al &#8220;Cedolino unico&#8221; non dovr\u00e0 essere <strong>\u00a0prevista in bilancio e tantomeno accertata<\/strong>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"186\">\n<h2>Impegni di spesa<\/h2>\n<\/td>\n<td width=\"629\">Con riguardo agli impegni di spesa, si rammenta che, ai sensi dell&#8217;articolo 11 del D.I.\u00a044\/01, <strong>formano impegni<\/strong> le sole somme dovute a seguito di <strong>obbligazioni giuridicamente perfezionate<\/strong> e riferite all&#8217;esercizio in corso. \u00c8, quindi, necessario che ciascuna Istituzione scolastica proceda alla <strong>tempestiva corretta assunzione degli impegni di spesa<\/strong>, al fine di garantire il regolare andamento della gestione.Si tenga conto anche di quanto dispone il D.Lgs. n. 192\/2012 in tema di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.Il termine massimo previsto per pagare i fornitori e prestatori di servizi viene fissato in 30 giorni, con possibili proroghe a 60 giorni per casi particolari.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"186\"><strong>Contratti di supplenza<\/strong><\/td>\n<td width=\"629\">tutti i <strong>contratti<\/strong> con il loro perfezionamento costituiscono <strong>obbligazioni giuridiche e formano impegno di spesa, <\/strong>in particolare, i contratti di supplenza breve, una volta firmati dal dirigente scolastico e dal diretto interessato, costituiscono obbligazioni giuridicamente perfezionate e in quanto tali formano impegno di spesa, da gestire con le modalit\u00e0 del Cedolino Unico.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"186\"><strong>Spese dei contratti per servizi di pulizie<\/strong><\/td>\n<td width=\"629\">l\u2019eventuale <strong>contratto di esternalizzazione dei servizi <\/strong>di pulizia nonch\u00e9 gli eventuali contratti di collaborazione coordinata e continuativa sono obbligazioni giuridicamente perfezionate e formano impegni di spesa per il periodo previsto in contratto, da iscrivere in bilancio per la parte di pertinenza dell\u2019esercizio finanziario in corso.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"186\"><strong>Impegni e stanziamenti<\/strong><\/td>\n<td width=\"629\">Le obbligazioni giuridicamente perfezionate e dunque i corrispondenti impegni di spesa, possono essere assunte solo nei limiti dello stanziamento dello specifico aggregato (art. 11 comma 1 D.I. 44\/01).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"186\"><strong>Attivit\u00e0 contrattuale<\/strong><\/td>\n<td width=\"629\">\u00a0Le istituzioni possono stipulare convenzioni e contratti nel rispetto dei vincoli di cui al Titolo IV (attivit\u00e0 negoziale) del D.I. 44\/01. In particolare, si richiama l&#8217;art. 31 comma 4 D.I. 44\/01, che dispone <em>&#8220;<strong>E&#8217; fatto divieto <\/strong>alle istituzioni scolastiche di <strong>acquistare servizi<\/strong> per lo svolgimento di attivit\u00e0 <strong>che rientrano nelle ordinarie funzioni o mansioni proprie del personale in servizio nella scuola<\/strong>, fatto salvo quanto previsto dall&#8217;articolo 33, comma 2, lettera g)\u201d <\/em>(contratti di prestazione d\u2019opera con esperti per particolari attivit\u00e0 ed insegnamenti)<em> \u201ce dall&#8217;articolo 40\u201d <\/em>(contratti di prestazione d\u2019opera per l\u2019arricchimento dell\u2019offerta formativa)<em>.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Le Spese<\/em><\/p>\n<table width=\"815\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"50\"><\/td>\n<td width=\"180\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Attivit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\"><strong>Previsione<\/strong><\/td>\n<td width=\"480\"><strong>Finalit\u00e0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"50\"><strong>A01<\/strong><\/td>\n<td width=\"180\">Funzionamento amministrativo generale<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"480\">\u00a0Le spese previste sono necessarie per garantire un corretto funzionamento amministrativo dell\u2019Istituzione scolastica.Risultano in previsione spese per:acquisto di macchinari per ufficio, cancelleria, riviste giuridiche, materiale tecnico e informatico, materiale di pulizia, assistenza e manutenzione attrezzature d\u2019ufficio, materiale informatico, spese postali, assicurazione infortuni, oneri per servizi ex LSU.La somma di Euro 400,00 rappresenta il fondo minute spese a disposizione del Direttore SGA, per assicurare gli acquisti di immediata urgenza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"50\"><strong>A02<\/strong><\/td>\n<td width=\"180\">Funzionamento didattico generale<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"480\">Le spese previste sono necessarie per garantire il funzionamento didattico dell\u2019Istituzione scolastica.Risultano in previsione spese per:beni di consumo necessari alle attivit\u00e0 didattiche, libri e pubblicazioni per l\u2019attivit\u00e0 della biblioteca, manutenzione delle attrezzature didattiche, noleggio fotocopiatrici per uso didattico, acquisto sussidi didattici.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"50\"><strong>A03<\/strong><\/td>\n<td width=\"180\">Spese di personale<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"480\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"50\"><strong>A04<\/strong><\/td>\n<td width=\"180\">Spese d\u2019investimento<\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"480\">Le eventuali previsioni di spesa finalizzate all\u2019ammodernamento delle apparecchiature dei laboratori saranno effettuate compatibilmente con le risorse assegnate.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"815\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<h1>SUPPLENZE BREVI \u2013 Cedolino Unico<\/h1>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"216\">\n<h2>Integrazioni al budget<\/h2>\n<\/td>\n<td width=\"599\"><strong>L\u2019integrazione <\/strong>potr\u00e0 essere disposta previa verifica della spesa effettuata.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"216\">\n<h2>Verifiche<\/h2>\n<\/td>\n<td width=\"599\">Nel caso in cui il <strong>fabbisogno<\/strong>, esaminato in rapporto all&#8217;organico della scuola, risulti <strong>particolarmente elevato<\/strong>, si provveder\u00e0 alla ulteriore assegnazione di fondi solo successivamente all&#8217;esito positivo di <strong>apposita verifica<\/strong>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"815\">Da segnalare in merito all\u2019argomento il contenuto del D.P.C.M. 31.08.2016 riguardante le modalit\u00e0 di pagamento delle somme spettanti al personale supplente breve e saltuario (G.U. 14.10.2016, n. 241), che, dopo una precisa rassegna delle norme sul conferimento delle supplenze, dispone la tempistica che si deve rispettare nelle operazioni propedeutiche al pagamento delle supplenze:<em>3. Le istituzioni scolastiche inseriscono tempestivamente in SIDI i dati giuridici delle assenze del personale di titolarit\u00e0. Successivamente stipulano con i supplenti brevi e saltuari i contratti, per la copertura delle predette assenze, provvedendo all&#8217;acquisizione, alla convalida e alla trasmissione degli stessi al sistema NoiPA entro i successivi tre giorni lavorativi. Non appena il contratto trasmesso a NoiPA risulta \u00abaccettato\u00bb, le segreterie scolastiche provvedono con immediatezza alla comunicazione in SIDI e alla trasmissione a NoiPA delle variazioni di stato giuridico (VSG), degli assegni al nucleo e delle rettifiche di quanto gi\u00e0 trasmesso concernenti ogni singolo rapporto di supplenza, qualora presenti. Tali comunicazioni riguardanti i contratti stipulati sono necessarie ai fini dell&#8217;esatto e completo calcolo della retribuzione. L&#8217;autorizzazione della rata di ogni singolo contratto deve avvenire entro due giorni lavorativi dalla conclusione del contratto, se questo termina nel mese, o nei primi due giorni lavorativi del mese successivo se trattasi di contratto di durata superiore al mese. <\/em><em>4. Il Ministero dell&#8217;economia e delle finanze, tramite il sistema NoiPA, sulla base dei contratti inseriti dalle istituzioni scolastiche nel sistema SIDI, effettua il calcolo delle competenze spettanti al personale supplente che restituisce entro una giornata lavorativa. Entro lo stesso termine il sistema NoiPA effettua l&#8217;elaborazione di tutti i prospetti concerne il contratto medesimo, procedendo agli eventuali ricalcoli delle rate, in modo che le istituzioni scolastiche possano autorizzarle nei tempi previsti al comma 3 del presente articolo. Tale periodicit\u00e0 pu\u00f2 essere eccezionalmente protratta a tre giorni lavorativi nei periodi di chiusura del sistema NoiPA, a seguito delle emissioni ordinarie comunicate ogni anno preventivamente al Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca (MIUR). <\/em><em>5. Il MIUR, ricevuti i dati economici da parte di NoiPA, attraverso il sistema di gestione dei POS (GePos), effettua il controllo di capienza dei POS delle istituzioni scolastiche e associa il pertinente capitolo di bilancio alle rate del contratto elaborato da NoiPA. In presenza di non adeguata copertura finanziaria sui pertinenti capitoli di ogni singolo Punto Ordinante di spesa (POS), il sistema GePos effettua la verifica di capienza sui capitoli dello stato di previsione del MIUR e provvede a quantificare il fabbisogno, predisponendo i conseguenti piani di riparto. Tale procedura resta valida fino a concorrenza delle disponibilit\u00e0 finanziarie iscritte nei pertinenti capitoli di bilancio, restituendo in caso contrario una segnalazione di incapienza dei capitoli medesimi che permane fino al reintegro delle risorse finanziarie necessarie. <\/em><em>6. Le istituzioni scolastiche, verificata la correttezza e completezza dei dati giuridici ed esaminata la congruit\u00e0 dei dati economici, calcolati da NoiPA, autorizzano il pagamento delle rate secondo le tempistiche di cui al comma 3. <\/em><\/p>\n<p>Non va sottovalutato il riferimento all\u2019attivit\u00e0 di controllo previsto all\u2019art. 3:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>1. A decorrere dall&#8217;anno scolastico 2016-2017, anche sulla base dei dati relativi alle supplenze disponibili sul sistema informativo, il Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca, d&#8217;intesa con il Ministero dell&#8217;economia e delle finanze, predispone un piano di verifiche a campione da svolgere presso le istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale, al fine di verificare i1 rispetto delle disposizioni vigenti in materia. Il Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca pu\u00f2 effettuare, anche in corso d&#8217;anno scolastico, verifiche ulteriori mediante i revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche, o autonomamente mediante i propri uffici, in base ai dati di monitoraggio disponibili al sistema informativo. <\/em><\/p>\n<p><em>2. Gli esiti delle verifiche saranno comunicati dai revisori dei conti operanti presso l&#8217;istituzione scolastica al Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca e al Ministero dell&#8217;economia e finanze, ed utilizzati dal Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca anche ai fini della valutazione dei dirigenti scolastici. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"216\"><strong>Disponibilit\u00e0 finanziaria da programmare<\/strong><\/td>\n<td width=\"599\">Va sottolineato che una somma pari all&#8217;ammontare dei <strong>residui attivi<\/strong> di competenza dello Stato venga opportunamente <strong>inserita nell&#8217;aggregato Z<\/strong> \u201cdisponibilit\u00e0 da programmare\u201d.Ci\u00f2 in quanto il programma annuale costituisce lo strumento attraverso il quale viene programmata l\u2019attivit\u00e0 finanziaria di ciascuna Istituzione scolastica, in relazione agli obiettivi che si intendono realizzare e alla destinazione delle risorse disponibili, in coerenza con le previsioni del piano dell\u2019offerta formativa. La programmazione \u00e8 efficace nella misura in cui aiuta la scuola a progettare e a realizzare le attivit\u00e0 stesse. Un programma annuale che non si realizzi dal punto di vista finanziario, non \u00e8 uno strumento di programmazione efficace.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Delibera-Consiglio-istituto-contributi-scolastici_scadenza-31-Ottobre.doc\" target=\"_blank\">Delibera Consiglio istituto contributi scolastici_scadenza 31 Ottobre<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Delibera-Consiglio-istituto-approvazione-programma-annuale_scadenza-31-Ottobre.doc\" target=\"_blank\">Delibera Consiglio istituto approvazione programma annuale_scadenza 31 Ottobre<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Graziuso Tutti gli adempimenti richiesti dalla circolare del MIUR del 29 settembre 2016 Sicuramente sta suscitando una certa fibrillazione la richiesta, ormai ampiamente diffusa, da parte dei Revisori dei conti di chiedere&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7007,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[529,42],"tags":[],"class_list":["post-7700","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-la-gestione-dellistituzione-scolastica-autonoma"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7700"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7722,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7700\/revisions\/7722"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}