{"id":8095,"date":"2017-02-08T11:56:01","date_gmt":"2017-02-08T10:56:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=8095"},"modified":"2017-02-08T11:56:01","modified_gmt":"2017-02-08T10:56:01","slug":"il-grande-giorno-quattro-ragazzi-alla-conquista-di-un-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/il-grande-giorno-quattro-ragazzi-alla-conquista-di-un-sogno\/","title":{"rendered":"Il Grande Giorno: quattro ragazzi alla conquista di un sogno"},"content":{"rendered":"<h3>A met\u00e0 tra documentario e narrazione filmica. Per raccontare il segreto della felicit\u00e0<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Vincenzo Sardelli<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/il-grande-giorno-film.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-8096 alignleft\" src=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/il-grande-giorno-film-216x300.jpg\" alt=\"il grande giorno film\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/il-grande-giorno-film-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/il-grande-giorno-film.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a>VADO A SCUOLA: IL GRANDE GIORNO<\/p>\n<p><strong>Et\u00e0 consigliata<\/strong>: dagli 8 anni.<\/p>\n<p>Regia: Pascal Plisson<\/p>\n<p>Sceneggiatura: Pascal Plisson<\/p>\n<p>Montaggio: Sylvie Lager,Perrine Bekaert<\/p>\n<p>Musiche: Krishna Levy<\/p>\n<p>Produzione: Ladybirds Films<\/p>\n<p>Distribuzione: Academy Two<\/p>\n<p>Francia 2015, data uscita:13 ottobre 2016, durata 86 min (Documentario)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Un film corale. Quattro ragazzi che vivono ai quattro angoli del pianeta. Un obiettivo comune: realizzare il sogno della propria vita. <\/em><\/p>\n<p><em>Nidhi, 15 anni, <\/em><em>\u00e8 una ragazza<\/em><em> indiana<\/em><em> proveniente da una famiglia povera. Nel suo Paese non mancano drammi come quello delle spose bambine, non \u00e8 rara la misoginia, e i paria sono ancora reietti della religione e degli uomini. <\/em><em>Nidhi<\/em><em> non pu\u00f2 permettersi una scuola prestigiosa, ma \u00e8 intenzionata a diventare ingegnera. Studia quando i coetanei sono davanti alla tv e le compagne aspirano a un matrimonio fortunato. Nidhi trova una via d\u2019uscita. Si iscrive a <\/em>\u201cSuper 30\u201d <em>concorso gratuito per ragazzi poco abbienti, lo supera e ha la possibilit\u00e0 di accedere al Politecnico.<\/em><\/p>\n<p><em>Albert, 11 anni, <\/em><em>vive per le strade di<\/em><em> Cuba<\/em><em>. Taciturno e sensibile, ha una passione per la boxe. Non ama studiare, ma a scuola s\u2019impegna per recuperare tutte le insufficienze. Un buon rendimento scolastico \u00e8 la condizione per continuare gli allenamenti. Il suo allenatore lo sfida, lo mette continuamente alla prova. Infine lo porta alle selezioni per l\u2019Accademia di sport e studio dell\u2019Avana. Grazie all\u2019incoraggiamento dell\u2019amico Roberto e a un impegno che non viene mai meno, Albert vince sul ring ed entra nell\u2019Accademia.<\/em><!--more--><\/p>\n<p><em>Delgermurun <\/em><em>\u00e8 un\u2019undicenne<\/em><em> mongola <\/em><em>esile e delicata, educata e rispettosa. Prova a conciliare lo studio e il proprio sogno di diventare contorsionista al circo. A 6 anni rimane affascinata da un\u2019esibizione vista in tv e convince i genitori a iniziare. \u00c8 instancabile. Anche lei \u00e8 impegnata in allenamenti intensi. Dopo un anno di lavoro duro pu\u00f2 svolgere un provino per la prestigiosa scuola di circo di Singapore. Dovr\u00e0 essere all\u2019altezza di concorrenti preparatissime. Soprattutto, dovr\u00e0 tenere a bada l\u2019emozione.<\/em><\/p>\n<p><em>Tom, 19 anni, <\/em><em>aspira a diventare ranger nella sua<\/em><em> Uganda<\/em><em>. Nel parco nazionale Queen Elizabeth \u00e8 un tirocinante alla scuola Wildlife Authority. Adora il suo Paese e ne ama la natura. Per questo segue attentamente ogni lezione e d\u00e0 il meglio di s\u00e9 per superare la prova finale. Raggiungere il suo obiettivo \u00e8 per lui motivo di orgoglio. Potr\u00e0 essere autonomo, e contribuire al sostentamento della sua famiglia.<\/em><\/p>\n<p>Due anni dopo <em>Vado a scuola<\/em> (2013) il regista documentarista parigino <strong>Pascal Plisson<\/strong> continua la personale celebrazione del mondo giovanile con <em>Vado a scuola<\/em>: <em>il Grande Giorno<\/em>, film del 2015 giunto in Italia lo scorso ottobre.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 un mix di poesia, narrazione e documentario. Insegna che la fatica e la costanza, supportati da speranza ed entusiasmo, sono indispensabili per raggiungere il successo. Che qui non coincide con la celebrit\u00e0 e il denaro, ma \u00e8 la possibilit\u00e0 di realizzare al meglio la propria essenza profonda, l\u2019espressione pi\u00f9 pura della propria personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ognuno di questi ragazzi affronta un cammino di maturit\u00e0: intende migliorare se stesso e la societ\u00e0 con impegno, devozione e responsabilit\u00e0. Non \u00e8 il talento a predominare, ma il senso d\u2019abnegazione, unito al rispetto constante verso i genitori. Nidhi, Albert<strong>, <\/strong>Delgermurun e Tom procedono passo dopo passo, con umilt\u00e0. Non sono immuni da momenti di scoramento. Devono anche affrontare difficolt\u00e0 personali o familiari comuni ai loro coetanei. Sanno rialzarsi tutte le volte che cadono. Sono autentici e fieri. Sono umili. Si mettono al servizio degli altri e del proprio obiettivo senza fare di quest\u2019ultimo un padrone. Nel loro successo non c\u2019\u00e8 ombra di superbia.<\/p>\n<p>Le storie sono raccontate con montaggio in parallelo, assecondando il <em>climax<\/em> delle vicende. In fondo si tratta di un\u2019unica storia attraverso volti, corpi, situazioni differenti.<\/p>\n<p>La musica \u00e8 sottofondo delicato e rassicurante per l\u2019azione scenica dei protagonisti. Le parole finali dei loro genitori sono pi\u00f9 un segno di gratitudine al destino che sintomo d\u2019orgoglio e autocompiacimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PERCHE\u2019 LO CONSIGLIAMO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il film nell\u2019insieme \u00e8 un inno alle piccole cose che rendono la vita memorabile. Invita non tanto a cogliere l\u2019attimo, quanto a programmare con sacrificio e perseveranza. Tornano valide le parole di <strong>Bauman<\/strong>: per sfuggire alla trappola del consumismo e del denaro fine a se stesso, occorre essere \u00abprotagonisti dell\u2019arte della vita\u00bb, \u00abporsi obiettivi difficili\u00bb. \u00abSi raggiunge la felicit\u00e0 quando ci si rende conto di riuscire a controllare le sfide poste dal fato\u00bb.<\/p>\n<p>Le paure, il coraggio e la fede dei protagonisti (nessuno di loro \u00e8 attore, ognuno interpreta se stesso) sono restituite allo spettatore attraverso una struttura documentaristica. Seguiamo i ragazzi dal risveglio ai pasti in famiglia, fino agli allenamenti e ai momenti di riflessione.<\/p>\n<p>Questo film \u00e8 un insegnamento e uno stimolo per chi non riconosce le opportunit\u00e0 che gli sono concesse. Per chi d\u00e0 tutto per scontato e non rivolge alla scuola la dovuta attenzione.<\/p>\n<p>I protagonisti del film hanno avuto accesso all\u2019istruzione, alla formazione e alle infrastrutture per realizzare i loro sogni. Sono fortunati. Oggi nel mondo:<\/p>\n<ul>\n<li>61 milioni di bambini non hanno accesso all\u2019istruzione;<\/li>\n<li>71 milioni di adolescenti non frequentano la scuola secondaria;<\/li>\n<li>621 milioni di giovani in tutto il mondo sono senza occupazione (non vanno n\u00e9 a scuola, n\u00e9 alla ricerca di un posto di lavoro);<\/li>\n<li>Milioni di bambini vivono per strada o sono costretti a lavorare. Sono discriminati a causa del loro <em>status<\/em> sociale, di genere, o a causa di una menomazione o perch\u00e9 fanno parte di una minoranza linguistica o etnica. Tra i giovani senza lavoro, senza competenze n\u00e9 formazione, la maggior parte sono ragazze. \u00c8 fondamentale per la lotta contro l\u2019emarginazione incrementare le infrastrutture educative, sportive e culturali in luoghi remoti. Questo \u00e8 uno degli obiettivi chiave dello sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite per i prossimi anni, ed \u00e8 specificamente mirato nei confronti delle popolazioni pi\u00f9 fragili ed emarginate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In <em>Io vado a scuola: il grande giorno<\/em> due ragazzi e due ragazze si propongono una sfida: rincorrere il proprio sogno. Comprendono che basta un solo giorno per rivoluzionare tutte le aspettative.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 anche un viaggio dentro la geografia e l\u2019antropologia di Paesi lontanissimi dal nostro. Esploriamo la vita quotidiana di quattro famiglie molto diverse. Ma la capacit\u00e0 di sognare ed emozionarsi, in fondo, \u00e8 sempre la stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A met\u00e0 tra documentario e narrazione filmica. Per raccontare il segreto della felicit\u00e0 &nbsp; di Vincenzo Sardelli \u00a0 VADO A SCUOLA: IL GRANDE GIORNO Et\u00e0 consigliata: dagli 8 anni. 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