{"id":8098,"date":"2017-02-08T11:58:41","date_gmt":"2017-02-08T10:58:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=8098"},"modified":"2017-02-09T10:10:26","modified_gmt":"2017-02-09T09:10:26","slug":"buona-scuola-schemi-dei-decreti-attuativi-le-novita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/buona-scuola-schemi-dei-decreti-attuativi-le-novita\/","title":{"rendered":"Buona scuola: schemi dei decreti attuativi, le novit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3>Sono otto gli schemi dei Decreti legislativi di attuazione della legge 107\/2015 (Buona Scuola).<\/h3>\n<h3>Proponiamo le disposizioni di particolare rilievo del<em> Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2017<\/em><\/h3>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>a cura di Antonio Santoro<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>di docente della scuola secondaria (Atto del Governo n. 377)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Articolo\u00a0 2<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il Sistema di formazione iniziale e accesso <em>(ai ruoli di docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado e di insegnante tecnico-pratico nella scuola secondaria di secondo grado, sia su posti comuni che di sostegno)<\/em> \u00e8 articolato in:<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale [\u2026],<\/p>\n<p>un successivo percorso triennale di formazione iniziale e tirocinio, differenziato fra posti comuni e posti di sostegno, destinato ai soggetti vincitori del concorso [\u2026];<\/p>\n<p>una procedura di accesso ai ruoli a tempo indeterminato, previo superamento delle valutazioni intermedie e finali del percorso formativo di cui alla lettera b).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Il percorso di formazione iniziale e tirocinio \u00e8 realizzato attraverso una collaborazione strutturata e paritetica tra scuola, universit\u00e0 e istituzioni dell\u2019alta formazione artistica, musicale e coreutica, con una chiara distinzione dei rispettivi ruoli e competenze.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*\u2008*\u2008*\u2008*\u2008*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo recante norme per la promozione<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dell\u2019inclusione scolastica degli studenti con disabilit\u00e0 (Atto del Governo n. 378)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 4\u00a0 &#8211;\u00a0 Valutazione della qualit\u00e0 dell\u2019inclusione scolastica<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>La valutazione della qualit\u00e0 dell\u2019istituzione scolastica \u00e8 parte integrante del procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche [\u2026].<\/li>\n<\/ol>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Art. 10\u00a0 &#8211;\u00a0 Piano per l\u2019inclusione<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il dirigente scolastico, sulla base delle direttive generali fissate dal Ministro dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca, elabora la proposta di Piano per l\u2019Inclusione riferito a tutti gli alunni e gli studenti. Il Piano, elaborato dal collegio dei docenti, indica le barriere ed i facilitatori del contesto di riferimento nonch\u00e9 gli interventi di miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019inclusione scolastica ed \u00e8 parte integrante del Piano Triennale dell\u2019Offerta Formativa. Il Piano per l\u2019inclusione \u00e8 attuato nei limiti delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili previste a legislazione vigente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 11\u00a0 &#8211;\u00a0 Il Piano Educativo Individualizzato<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il Piano Educativo Individualizzato (PEI)\u2026 \u00e8 elaborato e approvato dai docenti contitolari o dall\u2019intero consiglio di classe, tenuto conto della certificazione e della valutazione diagnostico-funzionale e del progetto individuale. La redazione avviene all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico con la collaborazione dei genitori o del soggetto con responsabilit\u00e0 genitoriale, delle risorse professionali specifiche assegnate alla classe nonch\u00e9 degli operatori socio-sanitari.<\/li>\n<li>Il PEI realizza l\u2019inclusione scolastica nelle dimensioni dell\u2019apprendimento, della relazione, della socializzazione, della comunicazione e dell\u2019interazione specificando tutti gli elementi necessari alla predisposizione di un ambiente di apprendimento adeguato. Individua gli strumenti per l\u2019effettivo svolgimento dell\u2019alternanza scuola-lavoro, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 12\u00a0 &#8211;\u00a0 Ruoli per il sostegno didattico<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Nell\u2019ambito dei ruoli di cui all\u2019articolo 1, comma 66, della legge n. 107 del 2015 sono istituite, per ciascun grado di istruzione, inclusa la scuola dell\u2019infanzia, le sezioni dei docenti per il sostegno didattico.<\/li>\n<li>I docenti assunti a tempo indeterminato sui posti di sostegno, in possesso dei requisiti e comunque nel limite dei posti vacanti e disponibili dell\u2019organico dell\u2019autonomia, possono chiedere il passaggio sui posti comuni, trascorsi dieci anni scolastici di appartenenza nelle sezioni dei docenti per il sostegno didattico [\u2026]. Ai fini del computo della permanenza di cui al periodo precedente \u00e8 considerato anche il servizio prestato sul posto di sostengo in epoca antecedente all\u2019assunzione in ruolo a tempo indeterminato, purch\u00e9 il predetto servizio sia stato svolto in costanza del possesso dello specifico titolo di specializzazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 12\u00a0 &#8211;\u00a0 Corso di specializzazione per le attivit\u00e0 di sostegno didattico<\/strong><\/p>\n<p><strong>agli alunni con disabilit\u00e0 nella scuola dell\u2019infanzia e nella scuola primaria<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>La specializzazione per le attivit\u00e0 di sostegno didattico agli alunni con disabilit\u00e0 nella scuola dell\u2019infanzia e nella scuola primaria si consegue attraverso il corso di specializzazione di cui al comma 2.<\/li>\n<li>Il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attivit\u00e0 di sostegno didattico e l\u2019inclusione scolastica:<\/li>\n<li>a) \u00e8 annuale e prevede l\u2019acquisizione di 60 crediti formativi universitari, comprensivi di almeno 300 ore di tirocinio, pari a 12 crediti formativi universitari;<\/li>\n<li>b) \u00e8 attivato presso le Universit\u00e0 autorizzate dal Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca nelle quali sono attivi i corsi di laurea a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria;<\/li>\n<li>c) \u00e8 programmato a livello nazionale dal Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca in ragione delle esigenze e del fabbisogno del sistema nazionale di istruzione e formazione;<\/li>\n<li>d) l\u2019accesso al corso \u00e8 subordinato al superamento di una prova predisposta dalle Universit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p>3: A decorrere dall\u2019anno 2019, accedono al corso esclusivamente gli aspiranti in possesso della laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria che abbiano conseguito ulteriori 60 crediti formativi universitari relativi alle didattiche dell\u2019inclusione oltre a quelli gi\u00e0 previsti nel corso di laurea [\u2026].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 14\u00a0 &#8211;\u00a0 Corso di specializzazione per le attivit\u00e0 di sostegno didattico<\/strong><\/p>\n<p><strong>agli studenti con disabilit\u00e0 nella scuola secondaria di primo e secondo grado<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Nelle more dell\u2019entrata in vigore del decreto legislativo attuativo della delega di cui all\u2019articolo<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1, comma 181, lettera b) della legge 13 luglio 2015, n. 107, la specializzazione per le attivit\u00e0 di sostegno didattico agli studenti con disabilit\u00e0 nella scuola secondaria di primo e secondo grado si consegue attraverso la frequenza del corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attivit\u00e0 di sostegno didattico e l\u2019inclusione scolastica.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attivit\u00e0 di sostegno didattico e l\u2019inclusione scolastica <em>(di durata annuale) <\/em>\u00e8 attivato presso le Universit\u00e0 autorizzate dal Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca [\u2026].<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 15\u00a0 &#8211;\u00a0 Formazione in servizio del personale della scuola<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Le istituzioni scolastiche, nell\u2019ambito della definizione del piano di formazione inserito nel Piano Triennale dell\u2019Offerta Formativa, individuano le attivit\u00e0 rivolte ai docenti delle classi, in particolare in cui sono presenti alunni e studenti con disabilit\u00e0 certificata [\u2026].<\/li>\n<li>Il piano (<em>nazionale di formazione<\/em>, <em>finalizzato alla piena realizzazione degli obiettivi di cui<\/em> <em>al presente decreto<\/em>) individua, nell\u2019ambito delle risorse disponibili, anche le attivit\u00e0 formative per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario [\u2026].<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*\u2008*\u2008*\u2008*\u2008*<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo recante revisione <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dei percorsi dell\u2019istruzione professionale (Atto del Governo n. 379)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 2\u00a0 &#8211;\u00a0 Identit\u00e0 dell\u2019istruzione professionale<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>I percorsi di istruzione professionale hanno una durata quinquennale e sono finalizzati al conseguimento di diplomi di istruzione secondaria di secondo grado, relativi agli indirizzi di studio di cui all\u2019articolo 3, che danno accesso agli istituti tecnici superiori, all\u2019universit\u00e0 e alle istituzioni dell\u2019alta formazione artistica, musicale e coreutica.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 3\u00a0 &#8211;\u00a0 Indirizzi di studio<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Gli indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale sono i seguenti:<\/li>\n<li>a) Servizi per l\u2019agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura;<\/li>\n<li>b) Pesca commerciale e produzioni ittiche;<\/li>\n<li>c) Artigianato per il Made in Italy;<\/li>\n<li>d) Manutenzione e assistenza tecnica;<\/li>\n<li>e) Gestione delle acque e risanamento ambientale;<\/li>\n<li>f) Servizi commerciali;<\/li>\n<li>g) Enogastronomia e ospitalit\u00e0 alberghiera;<\/li>\n<li>h) Servizi culturali e dello spettacolo;<\/li>\n<li>i) Servizi per la sanit\u00e0 e l\u2019assistenza sociale;<\/li>\n<li>l) Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;<\/li>\n<li>m) Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 11\u00a0 &#8211;\u00a0 Passaggio al nuovo ordinamento<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>I percorsi di istruzione professionale sono ridefiniti ai sensi del presente decreto a partire dalle classi prime funzionanti nell\u2019anno scolastico 2018\/2019.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*\u2008*\u2008*\u2008*\u2008*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo recante istituzione del sistema integrato<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni (Atto del Governo n. 380)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 2\u00a0 &#8211;\u00a0 Organizzazione del Sistema integrato di educazione e istruzione<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Nella loro autonomia e specificit\u00e0 i servizi educativi per l\u2019infanzia e le scuole dell\u2019infanzia costituiscono, ciascuno in base alle proprie caratteristiche funzionali, la sede primaria dei processi di cura, educazione ed istruzione per la completa attuazione delle finalit\u00e0 previste all\u2019articolo 1.<\/li>\n<li>Il Sistema integrato di educazione e di istruzione accoglie le bambine e i bambini in base all\u2019et\u00e0 ed \u00e8 costituito da:<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>a) servizi educativi per l\u2019infanzia, articolati in:<\/li>\n<li>nido e micronido;<\/li>\n<li>servizi integrativi;<\/li>\n<li>sezioni primavera;<\/li>\n<li>b) scuole dell\u2019infanzia statali e paritarie.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 3\u00a0 &#8211;\u00a0 Poli per l\u2019infanzia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Per potenziare la ricettivit\u00e0 dei servizi e sostenere la continuit\u00e0 del percorso educativo e scolastico delle bambine e dei bambini in et\u00e0 compresa tra tre mesi e sei anni di et\u00e0, le Regioni, d\u2019intesa con gli Uffici scolastici regionali, tenuto conto delle proposte formulate dagli Enti locali e ferme restando le loro competenze e la loro autonomia, programmano la costituzione di Poli per l\u2019infanzia.<\/li>\n<li>I Poli per l\u2019infanzia accolgono, in un unico plesso o in edifici vicini, pi\u00f9 strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di et\u00e0 [\u2026].<\/li>\n<li>I Poli per l\u2019infanzia possono essere costituiti anche presso direzioni didattiche o istituti comprensivi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*\u2008*\u2008*\u2008*\u2008*<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo concernente l\u2019effettivit\u00e0 del diritto allo studio [\u2026]<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>(Atto del Governo n 381)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 1\u00a0 &#8211;\u00a0 Oggetto e finalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Al fine di perseguire su tutto il territorio nazionale l\u2019effettivit\u00e0 del diritto allo studio degli alunni e degli studenti del sistema nazionale di istruzione e formazione, statale e paritario, fino al completamento del percorso di istruzione secondaria di secondo grado, il presente decreto individua e definisce, compatibilmente con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili, le modalit\u00e0 delle prestazioni in materia di diritto allo studio, in relazione ai servizi erogati dagli Enti locali nel rispetto delle competenze e dell\u2019autonomia di programmazione. Il presente decreto [\u2026] individua i principi generali per il potenziamento della Carta dello studente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 11\u00a0 &#8211;\u00a0 Conferenza nazionale per il diritto allo studio<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Presso il Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca \u00e8 istituita [\u2026] la Conferenza nazionale per il diritto allo studio [\u2026].<\/li>\n<li>Con decreto del Ministro dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca [\u2026] \u00e8 costituita la Conferenza e sono disciplinate le modalit\u00e0 di organizzazione della medesima.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 12\u00a0 &#8211;\u00a0 Compiti della Conferenza nazionale per il diritto allo studio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>I compiti della Conferenza sono:<\/li>\n<li>a) monitorare l\u2019attuazione del presente decreto [\u2026],<\/li>\n<li>b) esprimere pareri, elaborare proposte e redigere un rapporto, ogni tre anni, in materia di diritto allo studio;<\/li>\n<li>c) avanzare proposte per il potenziamento della Carta (<em>dello studente<\/em>) e l\u2019integrazione di ulteriori benefici e agevolazioni a livello delle singole Regioni.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p>*\u2008*\u2008*\u2008*\u2008*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo recante norme sulla promozione della cultura umanistica,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>e sul sostegno della creativit\u00e0 (Atto del Governo n. 382)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 2\u00a0 &#8211;\u00a0 Promozione dell\u2019arte e della cultura umanistica nel sistema scolastico<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>[\u2026] le istituzioni scolastiche, nell\u2019ambito della propria autonomia, prevedono, nel Piano triennale dell\u2019offerta formativa, attivit\u00e0 teoriche e pratiche, anche con modalit\u00e0 laboratoriali, di studio, approfondimento, produzione, fruizione e scambio in ambito artistico, musicale, teatrale, cinematografico, coreutico, architettonico, paesaggistico, linguistico, storico, storico-artistico, demoetno-antropologico, artigianale, a livello nazionale e internazionale.<\/li>\n<li>La progettualit\u00e0 delle istituzioni scolastiche, espressa nel Piano triennale dell\u2019offerta formativa, si realizza mediante specifiche iniziative e percorsi curricolari ed extra-curriculari, anche in verticale, e pu\u00f2 essere programmata in rete con altre scuole e attuata con la collaborazione di istituti e luoghi della cultura, nonch\u00e9 di altri soggetti pubblici e privati.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 9\u00a0 &#8211;\u00a0 Promozione della pratica artistica e musicale <\/strong><\/p>\n<p><strong>nella scuola dell\u20190infanzia e nella scuola primaria<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Nella scuola dell\u2019infanzia e nella scuola primaria \u00e8 promosso lo svolgimento di attivit\u00e0 dedicate allo sviluppo dei temi della creativit\u00e0 <em>(v. art. 3) <\/em>ed in particolare alla pratica musicale, attraverso l\u2019impiego di docenti anche di altro grado scolastico [\u2026].<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 10\u00a0 &#8211;\u00a0 Promozione della pratica artistica e musicale <\/strong><\/p>\n<p><strong>nella scuola secondaria di primo grado<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Nella scuola secondaria di primo grado le attivit\u00e0 connesse ai temi della creativit\u00e0 si realizzano in continuit\u00e0 con i percorsi di apprendimento della scuola primaria, nella progettazione curricolare ed extracurriculare [\u2026].<\/li>\n<li>L\u2019insegnamento della musica \u00e8 integrato attraverso il potenziamento della pratica musicale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 13\u00a0 &#8211;\u00a0 Promozione della pratica artistica e musicale<\/strong><\/p>\n<p><strong>nella scuola secondaria di secondo grado<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Le scuole secondarie di secondo grado, nella definizione del Piano Triennale dell\u2019Offerta Formativa, all\u2019interno della progettazione curriculare ed extracurriculare, possono organizzare attivit\u00e0 comprendenti la conoscenza della storia dell\u2019arte e del patrimonio culturale e la pratica delle arti e della musica sviluppando uno o pi\u00f9 temi della creativit\u00e0 [\u2026].<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*\u2008*\u2008*\u2008*\u2008*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo recante disciplina della scuola italiana all\u2019estero<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>(Atto del Governo n. 383)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 3\u00a0 &#8211;\u00a0 Articolazione del sistema della formazione italiana nel mondo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il sistema della formazione italiana nel mondo si articola in:<\/li>\n<li>a) scuole all\u2019estero amministrate dallo Stato;<\/li>\n<li>b) scuole paritarie all\u2019estero;<\/li>\n<li>c) altre scuole italiane all\u2019estero;<\/li>\n<li>d) associazione delle scuole italiane all\u2019estero;<\/li>\n<li>e) iniziative per la lingua e la cultura italiana all\u2019estero;<\/li>\n<li>f) lettorati.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 13\u00a0 &#8211;\u00a0 Profilo professionale del personale da destinare all\u2019estero<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Per garantire l\u2019identit\u00e0 culturale dei percorsi di istruzione dell\u2019ordinamento scolastico italiano in una dimensione internazionale, nonch\u00e9 per assicurare la qualit\u00e0 del sistema della formazione italiana nel mondo, il Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca, con decreto adottato di concerto con il Ministero degli affari esteri e della collaborazione internazionale, individua [\u2026] i requisiti fondamentali del profilo culturale e professionale dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale amministrativo della scuola da inviare all\u2019estero.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Schema di decreto legislativo recante norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato (Atto del Governo n. 384)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 2\u00a0 &#8211;\u00a0 Valutazione nel primo ciclo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>La valutazione periodica e finale degli apprendimenti degli alunni nel primo ciclo, ivi compresa la valutazione dell\u2019esame di Stato, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo vigenti, \u00e8 espressa con votazioni in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento [\u2026].<\/li>\n<li>La valutazione dell\u2019insegnamento della religione cattolica, per gli alunni che se ne avvalgono, \u00e8 resa su una nota distinta con giudizio sintetico sull\u2019interesse manifestato ed i livelli di apprendimento conseguiti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 3\u00a0 &#8211;\u00a0 Ammissione alla classe successiva nella scuola primaria<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Nella scuola primaria, i docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all\u2019unanimit\u00e0, possono non ammettere l\u2019alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 6\u00a0 &#8211;\u00a0 Ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado <\/strong><\/p>\n<p><strong>ed all\u2019esame conclusivo del primo ciclo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il consiglio di classe delibera l\u2019ammissione alla classe successiva e all\u2019esame conclusivo del primo ciclo sulla base di una valutazione complessiva, non inferiore a sei decimi, relativa alla sufficiente acquisizione dei livelli di apprendimento previsti al termine del percorso.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 10\u00a0 &#8211;\u00a0 Attestazione delle competenze nel primo ciclo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019attestazione [\u2026] descrive lo sviluppo dei livelli di competenze trasversali e delle competenze chiave progressivamente acquisite dagli alunni [\u2026].<\/li>\n<li>L\u2019attestazione \u00e8 rilasciata al termine della scuola primaria e del primo ciclo d\u2019istruzione [\u2026].<\/li>\n<li>I modelli nazionali per l\u2019attestazione delle competenze sono emanati con decreto del Ministro dell\u2019istruzione, universit\u00e0 e ricerca [\u2026].<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ESAME DI STATO NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 15\u00a0 &#8211;\u00a0 Ammissione dei candidati interni<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>E\u2019 ammesso all\u2019esame di Stato [\u2026] lo studente in possesso dei seguenti requisiti:<\/li>\n<li>a) frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato [\u2026];<\/li>\n<li>b) partecipazione durante l\u2019ultimo anno di corso alle prove predisposte dall\u2019INVALSI [\u2026];<\/li>\n<li>c) svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 di alternanza scuola-lavoro [\u2026],<\/li>\n<li>d) votazione media non inferiore ai sei decimi compreso il voro di comportamento.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Art. 19\u00a0 &#8211;\u00a0 Prove di esame<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019esame di Stato comprende due prove a carattere nazionale e un colloquio.<\/li>\n<li>La prima prova, in forma scritta, accerta la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua madre nelle scuole speciali di minoranza linguistica [\u2026].<\/li>\n<li>La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, compositivo\/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto una o pi\u00f9 discipline caratterizzante il corso di studi [\u2026].<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono otto gli schemi dei Decreti legislativi di attuazione della legge 107\/2015 (Buona Scuola). Proponiamo le disposizioni di particolare rilievo del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2017 \u00a0 a cura di Antonio Santoro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7605,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-8098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-giurisprudenza"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8098"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8099,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8098\/revisions\/8099"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}