{"id":9188,"date":"2018-01-31T12:27:47","date_gmt":"2018-01-31T11:27:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/?p=9188"},"modified":"2018-01-31T15:49:42","modified_gmt":"2018-01-31T14:49:42","slug":"sviluppo-delle-abilita-non-cognitive-il-ruolo-delle-competenze-emotive-e-relazionali-nella-crescita-del-capitale-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/sviluppo-delle-abilita-non-cognitive-il-ruolo-delle-competenze-emotive-e-relazionali-nella-crescita-del-capitale-umano\/","title":{"rendered":"Sviluppo delle abilit\u00e0 non cognitive: il ruolo delle competenze emotive e relazionali nella crescita del capitale umano"},"content":{"rendered":"<h3>Parlare di \u201ccompetenze\u201d anche per tratti che la vecchia scuola imputava alla personalit\u00e0 individuale apre nuovi scenari educativi, e attribuisce all\u2019istituzione scolastica compiti che non si limitano alla sola erudizione<\/h3>\n<p>di Antonio Santoro<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n<p><em>Da studi, ricerche ed evidenze osservabili l\u2019indicazione alla scuola della necessit\u00e0 di promuovere non solo lo sviluppo dell\u2019intelligenza, ma anche quello del carattere e, pi\u00f9 specificamente, delle ritenute sue cinque fondamentali espressioni: estroversione, amicalit\u00e0 (cooperativit\u00e0, empatia e cordialit\u00e0), coscienziosit\u00e0 (scrupolosit\u00e0 e perseveranza), stabilit\u00e0 emotiva (controllo delle emozioni e degli impulsi), apertura mentale (alla cultura e all\u2019esperienza).<\/em><\/p>\n<p>Ritornare, in questo periodo, su scritti e riflessioni riguardanti i <em>non cognitive skills<\/em> o i <em>Big Five<\/em> significa, per me, concordare ancora una volta, per dirla con le parole di Cesare Scurati, con la \u201cneoalbeggiante tendenza a ricollocare nell\u2019educativo il tema primario e la giustificazione fondamentale della presenza della scuola nell\u2019esperienza formativa della persona\u201d (<em>1<\/em>).\u00a0 Parole che non erano, ieri, un cedimento alla retorica nella considerazione dell\u2019impegno per la promozione del sistema-scuola, e che non lo sono neppure oggi perch\u00e9 tutte interne alla prospettiva e alla urgenza di \u201cun ripensamento sulla validit\u00e0 dei progetti educativi che puntano solo su di un miglioramento degli apprendimenti o delle competenze tecniche [\u2026], per cercare di arrivare ad un modello di scuola che [\u2026] tenga conto dell\u2019influenza sull\u2019educazione delle competenze sociali ed emozionali, che si apprendono con la collaborazione della famiglia, della scuola e della societ\u00e0\u201d (<em>2<\/em>).<\/p>\n<p>Parole tutte interne, insomma, alla consapevolezza ormai radicata \u2013 sebbene\u00a0 non particolarmente diffusa in termini concreti \u2013 di dover andare oltre \u201cuna semplice idea quantitativa di istruzione, intesa come accumulo di conoscenze, capacit\u00e0 e abilit\u00e0\u201d, per sostituire progressivamente nelle diverse realt\u00e0 del sistema scolastico \u201cuna visione pi\u00f9 articolata e approfondita, nella quale l\u2019accento \u00e8 stato posto sulla qualit\u00e0 dell\u2019istruzione e degli apprendimenti, sul ruolo della famiglia, dei compagni di studi, del contesto culturale e sociale\u201d. E di dover considerare, di conseguenza, le indicazioni che vengono dalle ricerche di James J. Heckman, le quali chiaramente evidenziano come la crescita, necessaria, del capitale umano non possa \u201cidentificarsi totalmente con lo sviluppo cognitivo, ma comprende, oltre alle capacit\u00e0 cognitive, anche le abilit\u00e0 non cognitive (<em>non cognitive abilities<\/em>), di carattere socio-emotivo e relazionale, presenti fin dalla nascita e per tutto il corso della vita di un individuo\u201d (<em>3<\/em>).<\/p>\n<blockquote><p>James Heckman: \u201cNecessario superare definitivamente il meccanicismo e il funzionalismo della scuola attuale per aprirsi ai <em>character skills<\/em> e alle sfide del contesto relazionale e culturale in cui un ragazzo \u00e8 inserito\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cGli studi empirici di stampo econometrico, statistico, sociologico, condotti o analizzati da Heckman e altri, dimostrano che il ritorno dell\u2019investimento in capitale umano in termini di capacit\u00e0 lavorativa \u00e8 insufficiente qualora si considerino solo le capacit\u00e0 cognitive e si ignori il ruolo del <em>character<\/em>, vale a dire dello sviluppo della personalit\u00e0 nelle sue diverse dimensioni\u201d. A ben considerare, sono evidenze di certo non lontane dalle conclusioni di Amartya K. Sen sulle <em>capabilities <\/em>e che portano comunque Heckman a suggerire \u201cche forse \u00e8 venuto il momento di cambiare completamente i paradigmi di un sistema dell\u2019istruzione inadeguato ai tempi, superando definitivamente l\u2019esasperato tecnicismo delle metodologie pedagogiche, per quanto innovative esse siano. Se per il formarsi di un vero capitale umano e per la crescita del soggetto il <em>character<\/em> \u00e8 cos\u00ec importante, occorre convenire che \u00e8 necessario superare definitivamente il meccanicismo e il funzionalismo della scuola attuale per aprirsi ai <em>character skills<\/em> e alle sfide del contesto relazionale e culturale in cui un ragazzo \u00e8 inserito\u201d (4).<\/p>\n<p>Quando Heckman e Kautz parlano di carattere, come pure quando definiscono l\u2019intelligenza con una significativa vicinanza alla concezione di Howard Gardner, preferiscono allontanarsi dall\u2019uso della \u201cterminologia desueta\u201d che li indica come \u00abtratti\u00bb della personalit\u00e0, per connotarli, piuttosto, come \u00abcompetenze\u00bb, cio\u00e8 come \u201ccapacit\u00e0 che si possono trasformare e modificare lungo tutto l\u2019arco della vita [\u2026]. La proposta del termine \u00abcompetenza\u00bb \u2013 sottolineano opportunamente subito dopo \u2013 non si deve quindi a un semplice vezzo linguistico, ma \u00e8 una scelta ben consapevole, con un proprio valore sostanziale, che vuole dare adito a nuovi percorsi e opzioni per la politica pubblica\u201d (5).<\/p>\n<p>I due studiosi auspicano, perci\u00f2, il ritorno a un impegno promozionale anche nella direzione della formazione del carattere, quindi la realizzazione di interventi educativi finalizzati in maniera specifica allo sviluppo \u201cdelle competenze personali e caratteriali degli studenti\u201d: sollecitano, insomma, la progettazione e l\u2019attuazione, nella scuola, di curricoli orientati a promuovere le abilit\u00e0 non cognitive, le quali \u201cinsieme a quelle cognitive offrono la possibilit\u00e0 di conseguire risultati soddisfacenti nella vita, senza mettere in discussione l\u2019autonomia educativa della famiglia n\u00e9 la laicit\u00e0 dell\u2019istituzione scolastica\u201d (6).<\/p>\n<blockquote><p>Il ruolo di guida nello sviluppo delle competenze personali e relazionali spetta soprattutto a scuola dell\u2019infanzia e scuola primaria, responsabili di una formazione che avr\u00e0 i suoi frutti negli anni successivi<\/p><\/blockquote>\n<p>Heckman e Kautz guardano soprattutto alla scuola dell\u2019infanzia e alla scuola primaria allorch\u00e9 evidenziano la necessit\u00e0 di azioni tempestive a favore dello sviluppo delle \u201cdiverse dimensioni dei <em>non cognitive skills<\/em>\u201d: della \u201ccrescita della stabilit\u00e0 emotiva, della coscienza di s\u00e9, della capacit\u00e0 relazionale e del desiderio di cooperare\u201d, nonch\u00e9 della \u201cfiducia e (della) tenacia nel voler raggiungere il risultato desiderato\u201d (7). Guardano alla responsabilit\u00e0 educativa delle due scuole:<\/p>\n<ul>\n<li>perch\u00e9 consapevoli che \u201cIl rafforzamento del carattere in et\u00e0 precoce [\u2026] determina effetti scolastici positivi nelle et\u00e0 seguenti: riuscir\u00e0 (infatti) negli studi chi avr\u00e0 appreso prima l\u2019abilit\u00e0 della perseveranza\u201d (8);<\/li>\n<li>perch\u00e9 \u201cnumerose ricerche concordano sul fatto che gli interventi svolti in et\u00e0 prescolare o di scuola materna migliorano il <em>character<\/em> in modo duraturo\u201d (9);<\/li>\n<li>infine, perch\u00e9 progetti specifici hanno dimostrato che una didattica interattiva e modalit\u00e0 di apprendimento cooperativo nella scuola primaria favoriscono quasi sempre \u201cun innalzamento dei livelli di rendimento scolastico e un aumento della qualit\u00e0 del comportamento in epoca adolescenziale\u201d (10).<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201cLe prove emerse riguardo agli interventi nelle scuole primarie evidenziano (dunque) benefici durevoli, possibili anzitutto grazie al potenziamento delle abilit\u00e0 caratteriali\u201d. E pi\u00f9 in generale, concludono i due studiosi, si pu\u00f2 dire che le prove disponibili documentano esiti formativi sicuramente di maggior rilievo quando i \u201cprogrammi (delle scuole, di tutte le scuole) si concentrano sui character skills\u201d e non \u201cmirano soprattutto (o esclusivamente) alle abilit\u00e0 cognitive e a forme di apprendimento strettamente scolastico\u201d (11).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Note bibliografiche<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Cesare Scurati<em>, Umanesimo della scuola oggi, <\/em>La Scuola, Brescia 1983, p. 5;<\/li>\n<li>Luisa Ribolzi, <em>Recensione<\/em> a James J.Heckman e Tim Kautz<em>, Formazione e valutazione del capitale umano. L\u2019importanza dei \u00abcharacter skill\u00bb nell\u2019apprendimento scolastico, <\/em>Fondazione per la Scuola \u2013 Il Mulino, Bologna 2016, in Scuola democratica, n. 2\/2017, p. 456;<\/li>\n<li>Onorato Grassi, <em>Un nuovo bivio per l\u2019educazione<\/em>, in Giorgio Vittadini (a cura di), <em>Far crescere la persona. La scuola di fronte al mondo che cambia<\/em>, Fondazione per la Sussidiariet\u00e0, Milano 2017, pp. 30-31;<\/li>\n<li>Giorgio Vittadini, Introduzione a J.J. Heckman e T. Kautz, cit., pp. 20-21;<\/li>\n<li>J.J. Heckman e T. Kautz, cit., p. 31;<\/li>\n<li><em>ivi<\/em>, p. 34;<\/li>\n<li>Giuseppe Folloni e Giorgio Vittadini, <em>Capitale umano, character, sviluppo<\/em>, in G. Vittadini (a cura di), <em>cit.<\/em>, p. 64;<\/li>\n<li>J.J. Heckam e T. Kautz, <em>cit.<\/em>, p. 90;<\/li>\n<li><em>ivi<\/em>, p. 93;<\/li>\n<li><em>ivi<\/em>, p. 145;<\/li>\n<li><em>ivi, <\/em>p. 188.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare di \u201ccompetenze\u201d anche per tratti che la vecchia scuola imputava alla personalit\u00e0 individuale apre nuovi scenari educativi, e attribuisce all\u2019istituzione scolastica compiti che non si limitano alla sola erudizione di Antonio Santoro \u00a0Abstract&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":627,"featured_media":9189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[529,41,37],"tags":[],"class_list":["post-9188","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-politica-e-cultura-della-scuola","category-rubriche"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/627"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9188"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9201,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9188\/revisions\/9201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolaeamministrazione.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}