• martedì , 24 aprile 2018

Criteri di scelta per l’assegnazione del bonus premiale

È legittimo che il DS assegni il bonus ai collaboratori più stretti, già assegnatari di compenso FIS?

 

Abstract

L’insegnante che ritenga d’essere stato illegittimamente escluso dal bonus premiale può impugnare l’esclusione per due ragioni: in primis, per dimostrata illegittimità dei criteri di scelta, individuati dal Comitato per la valutazione dei docenti; in secondo luogo, per la presunta, irregolare applicazione dei predetti criteri delle scelte dei beneficiari del bonus premiale, effettuate dal Dirigente scolastico.

 

Più che d’un quesito, ci si accinge a scrivere dello stato di deludente rassegnazione, che sembra abbia prevalso nell’animo d’una insegnante, il cui nome non è stato incluso dal Dirigente scolastico nella lista dei premiabili. Evidentemente la delusa insegnante si riferisce alla disposizione, contenuta nel comma 127 della legge n. 107, del 13 luglio 2015, la quale prevede che, allo scopo di valorizzare il merito degli insegnanti,  il dirigente scolastico può assegnare annualmente al personale docente una somma del fondo nazionale di 200 milioni di euro, che il precedente comma 126 dello stesso articolo dispone che il Miur ripartisca, anno dopo anno, alle scuole, in proporzione alla dotazione organica dei docenti, alla complessità della scuole e della loro eventuale inclusione in aree a rischio.

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