I bambini e la filosofia
In un libro, l’esperienza di successo di un giovane professore di filosofia e dei suoi piccoli discenti
CONSIGLIATO A
Tutti coloro che lavorano nel campo dell’istruzione. Educare al pensiero, come il libro suggerisce, è un impegno collettivo.
In modo particolare, gli studiosi e i docenti di filosofia di ogni ordine e grado, “dal momento che affronta principalmente questioni legate ai fondamenti storici e teorici dell’insegnamento della filosofia, non solo indirizzata ai bambini”.

Nicola Zippel, I bambini e la filosofia, Carocci Editore, 2017
Le maestre e i maestri della scuola del primo ciclo. Il libro documenta una esperienza di laboratorio di filosofia tenuto a bambini di terza, quarta e quinta elementare.
L’idea che i bambini possano essere accostati precocemente alla filosofia non è nuovissima, e di esperienze compiute in questa direzione se ne contano molte e di qualità, anche in Italia. La “filosofia per bambini”, (Philosophy for Children, termine coniato dal suo fondatore Matthew Lipman) ha un suo statuto teorico ormai consolidato, un progetto educativo e strumenti collaudati in tutto il mondo ai quali fare riferimento.
Anche Nicola Zippel, giovane professore di filosofia e autore del testo I bambini e la filosofia, fa parte della schiera dei pensatori convinti che l’“educazione filosofica” serve a tutti, si può praticare sin dalla scuola materna, e si traduce essenzialmente in educazione al pensiero critico, al dialogo, alla costruzione condivisa di idee.
E’ partendo da questi presupposti che egli ha progettato il suo laboratorio di filosofia per i bambini: “L’alba delle meraviglie”, che si replica da diversi anni nelle scuole elementari di Roma con successo.
In questo libro troveremo dunque la descrizione del progetto nella sua impostazione metodologica e didattica, la narrazione dell’esperienza e (parte questa che appare la più suggestiva) la riproduzione dei passaggi fondamentali delle lezioni, espressi in forma narrativa e con il linguaggio che l’autore usa nel rivolgersi ai bambini.
L’educazione filosofica serve a tutti, si può praticare sin dalla scuola materna, e si traduce essenzialmente in educazione al pensiero critico, al dialogo, alla costruzione condivisa di idee
Seguendo il percorso dei bambini, entreremo nel mondo del pensiero filosofico, costruito attraverso le storie e le idee dei primi filosofi occidentali, da Talete, Anassimandro, Parmenide, fino a Pitagora e Platone, e ci accosteremo poi al mondo della filosofia cinese di Confucio, Lao-tse e Buddha. Ragioneremo di elementi, di fondamenti, di responsabilità e di rapporto con gli altri…Ne rimarremo, anche noi lettori adulti, incantati.
Una scelta particolare e nuova rispetto alle tendenze attuali, quella dell’autore, di collocare il percorso di filosofia per bambini in una precisa prospettiva storica e geografica, che serve da cornice entro cui sviluppare i diversi argomenti generali e i singoli temi; scelta che egli giustifica ampiamente, sul piano culturale e metodologico, nella prima parte del testo.
Rimane invece fondamentale, e ciò accomuna questa a ogni altra esperienza del genere, il rispetto di principi generali che riconosciamo come applicabili in altri contesti educativi: la funzione del docente come “facilitatore”, la partecipazione attiva degli studenti, la problematizzazione e il dialogo come strumento di ricerca per la costruzione collettiva di idee; la coerenza alle regole della organizzazione logica del pensiero.

