I viaggi d’istruzione
Istruzioni per una corretta gestione dei viaggi d’istruzione, anche in chiave di de materializzazione
Gli Organi Collegiali devono fissare i criteri generali organizzativi di tutte le tipologie di uscita e approvare uno specifico Regolamento
Spetta al Collegio dei docenti e ai Consigli di classe intervenire nella programmazione didattica dei viaggi d’istruzione
Il Consiglio di Istituto, come previsto dal CCNL/2007 – articolo 88 comma 1, acquisendo la delibera del Collegio dei docenti può stabilire una somma forfetaria per ogni giorno di viaggio a carico del FIS
Non spetta alcun recupero per il docente nel caso i giorni delle uscite/viaggi comprendano l’eventuale “giorno libero”
Al docente potrebbe spettare il cosiddetto recupero compensativo nel caso i giorni del viaggio comprendano la domenica
E’ elemento organizzativo qualificante per la progettazione la possibilità di nominare un docente referente per ogni Plesso, con il compito di coordinamento delle uscite, all’interno ed in rete fra le scuole
La partecipazione all’uscita scolastica degli alunni portatori di handicap richiede la preventiva valutazione da parte dei docenti sulla fruibilità dell’itinerario
Gli Organi Collegiali devono fissare i criteri generali organizzativi di tutte le tipologie di uscita e approvare uno specifico Regolamento
Spetta al Collegio dei docenti e ai Consigli di classe intervenire nella programmazione didattica dei viaggi d’istruzione
Il Consiglio di Istituto, come previsto dal CCNL/2007 – articolo 88 comma 1, acquisendo la delibera del Collegio dei docenti può stabilire una somma forfetaria per ogni giorno di viaggio a carico del FIS
Non spetta alcun recupero per il docente nel caso i giorni delle uscite/viaggi comprendano l’eventuale “giorno libero”
Al docente potrebbe spettare il cosiddetto recupero compensativo nel caso i giorni del viaggio comprendano la domenica
E’ elemento organizzativo qualificante per la progettazione la possibilità di nominare un docente referente per ogni Plesso, con il compito di coordinamento delle uscite, all’interno ed in rete fra le scuole
La partecipazione all’uscita scolastica degli alunni portatori di handicap richiede la preventiva valutazione da parte dei docenti sulla fruibilità dell’itinerario
Abstract
I viaggi di istruzione presentano sempre e comunque criticità e difficoltà nella gestione e programmazione. Vengono proposti i documenti essenziali per la corretta gestione, anche in funzione della cosiddetta dematerializzazione, che prevede il trattamento dei documenti in formato digitale.
I viaggi d’istruzione che puntualmente ogni anno le Scuole programmano, anche tra mille difficoltà, devono ormai essere gestiti facendo riferimento in primis ai criteri e alle regole che le stesse Istituzioni Scolastiche si sono date.
Infatti, non tutti gli operatori scolastici ricordano che una nota MIUR del 11/04/2012, prot. n. 2209, evidenziava che “al fine di corrispondere alle esigenze operative di cui trattasi, nel richiamare le istituzioni scolastiche
alla priorità di garantire la tutela dell’incolumità dei partecipanti, come del resto ribadito dalla più recente
giurisprudenza, si ritiene opportuno precisare che l’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve
tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (cfr.
art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e
programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994).
A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole
anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si citano: C.M. n.
291 – 14/10/1992; D.Lgs n. 111 – 17/03/1995; C.M. n. 623 – 02/10/1996; C.M. n. 181 – 17/03/1997; D.P.C.M.
- 349 – 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non
riveste più carattere prescrittivo.”
Devono essere quindi gli Organi Collegiali a fissare i criteri generali organizzativi di tutte le tipologie di uscita e approvare uno specifico Regolamento, fermo restando il fatto che il Collegio dei docenti e i Consigli di classe intervengono per la programmazione didattica.
Pertanto, attraverso un apposito Regolamento, e nelle delibere che poi gli Organi Collegiali attueranno, le Scuole devono stabilire:
- il numero minimo di alunni che vi devono partecipare;
- la partecipazione dei genitori o comunque familiari degli allievi;
- la partecipazione del Dirigente, dei collaboratori scolastici;
- la partecipazione dell’insegnante di sostegno o di un qualificato accompagnatore per gli allievi in disabilità;
- il numero di accompagnatori per ogni gruppo di alunni.
- destinazioni e mezzi di trasporto.
Tra le problematiche più diffuse, va sicuramente annotata quella relativa al mancato riconoscimento economico per i docenti accompagnatori, dopo la soppressione delle cosiddette indennità di missione.
I viaggi di istruzione possono essere inseriti tra le attività da compensare col fondo dell’istituzione scolastica.
Infatti, il Consiglio di Istituto, come previsto dal CCNL/2007 – articolo 88 comma 1, acquisendo la delibera del Collegio dei docenti può stabilire una somma forfetaria per ogni giorno di viaggio a carico del FIS.
Al docente accompagnatore non compete alcun recupero nel caso in cui i giorni delle uscite/viaggi comprendano l’eventuale “giorno libero”, mentre potrebbe spettare il cosiddetto recupero compensativo nel caso i giorni del viaggio comprendano la domenica.
In sede di programmazione, occorre verificare l’esistenza della disponibilità dei docenti accompagnatori, in quanto senza tale disponibilità nessuna uscita o viaggio potrà essere organizzato.
Pertanto, nelle discussioni che poi porteranno alla deliberazione di tali viaggi, sarà premura del Dirigente Scolastico verificare quanti docenti siano disponibili ad accompagnare gli alunni, quanti altri si offrono per un’eventuale sostituzione, raccogliendo opportunamente le dichiarazioni di disponibilità.
La delibera attraverso cui l’organo collegiale autorizza l’uscita o il viaggio dovrà quindi contenere il numero ed i nominativi degli accompagnatori e di eventuali loro sostituti.
Va precisato che le uscite e i viaggi si configurano come lavoro “supplementare” per i docenti e quindi non vi può essere alcun obbligo di partecipazione all’iniziativa, ed è per questo che ogni docente, compreso quello di sostegno, dovrà dare il proprio consenso o il proprio diniego nelle apposite sedi collegiali.
Sul tema delle responsabilità, non essendo questo il contributo adatto ad affrontare le numerose e svariate questioni e implicazioni per ovvie ragioni di spazio, occorre rilevare l’obbligo da parte dell’Istituzione Scolastica di adottare, in via preventiva, tutte quelle misure organizzative e disciplinari idonee ad evitare prevedibili situazioni di pericolo, con particolare riguardo alla scelta di vettori e strutture alberghiere che assicurino, soprattutto al momento della loro concreta fruizione, l’assenza di rischi e pericoli per l’incolumità degli alunni.
Altro aspetto da non dimenticare è quello relativo alla copertura assicurativa, soprattutto quando al viaggio partecipano soggetti estranei all’Istituzione Scolastica, come i genitori degli alunni.
SCARICA QUI il Dossier I viaggi d’istruzione_di Marco Graziuso_marzo2017

