Maturità, per la prima volta sarà on line
E’ entrato in vigore oggi il “decreto Scuola” che fissa le modalità di prosecuzione dell’anno scolastico in corso, per ogni ordine e grado e fissa i paletti per gli esami di Stato
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, dopo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il decreto legge n.22 dell’8 aprile 2020, che fissa le “misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”.
Il decreto dovrà essere applicato attraverso una o più ordinanze che dovranno essere emanate dal ministero dell’Istruzione.
Tutti ammessi.
Il decreto precisa che “limitatamente all’anno scolastico 2019-2020, ai fini dell’ammissione dei candidati agli esami di Stato, si prescinde dal possesso dei requisiti” di cui al decreto legge n.62 del 2017.
Le commissioni dell’esame di Stato
Come aveva già annunciato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, le commissioni d’esame saranno composte “con commissari esclusivamente appartenenti all’istituzione scolastica sede di esame, con presidente esterno”.
Le prove d’esame
Gli esami prevedono “la sostituzione della seconda prova a carattere nazionale con una prova predisposta dalla singola commissione di esame affinché detta prova sia aderente alle attività didattiche effettivamente svolte nel corso dell’anno scolastico sulle specifiche discipline di indirizzo”.
18 maggio, data spartiacque
A) Se non si torna in aula
Se entro il 18 maggio, data fissata dal decreto firmato ieri sera da Mattarella, non si tornerà in aula, i 500mila maturandi dovranno sostenere un’unica prova orale telematica.
Gli esami di terza media non si dovranno sostenere, sostituiti da una valutazione del consiglio di classe che tenga conto anche di un elaborato del candidato.
Gli scrutini, saranno “a distanza” e per tutti gli studenti degli anni intermedi è prevista la promozione all’anno successivo.
B) Se si torna in aula
Nel caso si ritorni in aula prima del 18 maggio, la maturità (i maturandi saranno comunque esaminati da commissioni interne con un presidente esterno) si svolgerà attraverso una prova nazionale di italiano gestita dal Ministero dell’Istruzione e da una seconda prova preparata dalla commissione interna, oltre all’orale; le competenze acquisite nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento costituiscono parte del colloquio. I candidati esterni svolgeranno le prove tradizionali alla fine dell’emergenza Covid. Tutti gli alunni dell’ultimo anno saranno ammessi agli esami; quelli delle classi intermedie saranno promossi, ma gli eventuali crediti andranno recuperati nel prossimo anno scolastico. La scuola potrà riprendere a settembre prima di quanto stabilito ad oggi dal calendario scolastico, salvo intese in Conferenza Stato-Regioni, anche per consentire il recupero degli apprendimenti. Restano valide le graduatorie di istituto attualmente vigenti così come i libri adottati quest’anno lo saranno anche per il prossimo; fino a fine anno scolastico sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche.

