Prove Invalsi per i maturandi
Che cosa sapere prima delle Idi di Marzo 2020 e in attesa di un’ordinanza ministeriale che faccia chiarezza
ABSTRACT
Gli studenti che nell’anno in corso stanno frequentando l’ultima classe della scuola secondaria di secondo grado dovranno sottoporsi ai test INVALSI nel mese di marzo 2020; lo stesso obbligo avranno i candidati esterni agli esami di Stato conclusivi. La valutazione dei test INVALSI influirà sul voto di ammissione agli esami?
Un maturando ha chiesto se la valutazione dei test Invalsi, ai quali dovranno sottoporsi obbligatoriamente gli studenti delle ultime classi degli istituti di istruzione secondaria superiore, contribuirà a determinare la media del voto di ammissione agli esami di Stato conclusivi, insieme con il voto di comportamento e con quello di profitto che il Consiglio di classe assegnerà, su proposta dei singoli docenti, in sede di scrutinio finale.
La partecipazione ai test INVALSI degli studenti frequentanti l’ultima classe degli istituti di istruzione secondaria superiore è stata prevista, per la prima volta, dal Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.
Il Decreto-legge n. 91 del 25 luglio 2018, convertito nella Legge n. 108 del 21.9.2018, all’art. 6, ha rinviato al 1° settembre 2019 l’entrata in vigore della disposizione che aveva previsto le suddette prove INVALSI per i maturandi.
Ne deriva che agli studenti che quest’anno stanno frequentando l’ultima classe degli istituti del secondo ciclo di istruzione si applica la disposizione del vecchio Decreto legislativo n. 62 del 2017, il quale prevede appunto le prove INVALSI per i maturandi.
Lo ha sapientemente precisato il Ministro Fioramonti nella circolare prot. N. 2197 del 25.11.2019, nella quale ha scritto:” Rispetto ai requisiti di ammissione dei candidati interni previsti dall’art. 13, comma 2, del d.lgs. n° 62/2017 si precisa che, non essendo intervenuto un ulteriore differimento annuale dell’entrata in vigore delle lettere b) e c) dello stesso comma (così come disposto per l’a.s. 2018/2019 dal decreto legge n° 91/2018 convertito nella legge n° Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione 3 108/2018), tutti i requisiti ivi previsti trovano piena applicazione per il corrente anno scolastico.
Pertanto, dovrà essere verificato, ai fini dell’ammissione dei candidati interni all’esame di Stato dell’a.s. 2019/2020, oltre al requisito della frequenza scolastica e del profitto scolastico, anche il requisito della partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’INVALSI.
Trovano, inoltre, applicazione le analoghe disposizioni previste per i candidati esterni dall’art.14, comma 3, del d.lgs. 62/2017.
Anche i privatisti, pertanto, dovranno sottoporsi alle prove INVALSI nell’istituto cui saranno tempestivamente assegnati.
Le prove Invalsi 2020 di quinta classe di scuola superiore si svolgeranno:
- dal 2 al 31 marzo per le classi non campione;
- dal 9 al 12 marzo per le classi campione.
Si può aggiungere che le suddette prove Invalsi di quinta superiore saranno effettuate al personal computer durante la finestra temporale stabilita dall’Invalsi, di concerto con il MIUR. La loro valutazione non avrà nessuna influenza sulla media di ammissione, né sul giudizio di ammissione, o non ammissione, agli esami di Stato conclusivi: lo ha assicurato il Ministro in una conferenza stampa. Siffatta decisione sarà espressa formalmente nell’ordinanza ministeriale che disciplinerà lo svolgimento della complessa procedura degli esami di Stato.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62
Legge 21 settembre 2018, n. 108

