• martedì , 24 aprile 2018

Quando il docente interroga “per rappresaglia”

È lecito che l’insegnante di fisica assegni un “tre” allo studente che si rifiuta di rispondere ad un’interrogazione non programmata?

Abstract

Scuola e Amministrazione torna, dopo poco tempo, a parlare dell’intervento delle famiglie nella sfera didattica. L’autore del quesito questa volta è, fatto inusuale per la rivista, un genitore, il cui figlio ha ricevuto un giudizio negativo in una materia in cui solitamente è vicino all’eccellenza. Alla base del brutto voto, la decisione dell’insegnante, non condivisa dall’alunno né dal padre, di rompere la tradizione delle interrogazioni programmate e chiamare gli studenti alla lavagna, perché un gruppo di essi era disattento durante la lezione.

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