Valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione
Le priorità strategiche per gli aa.ss. 2014-2015, 2015-2016 e 2016-2017
a cura di Antonio Santoro
“Per il prossimo triennio la valutazione del sistema educativo – precisa la Direttiva ministeriale n. 11 del 18 settembre 2014 – è finalizzata al miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti e sarà particolarmente indirizzata:
– alla riduzione della dispersione scolastica e dell’insuccesso scolastico;
– alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti;
– al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza;
– alla valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all’università e al lavoro”.
Ambiti e impegni di valutazione
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AUTOVALUTAZIONE |
“A partire dall’anno scolastico 2014-2015 tutte le istituzioni scolastiche effettueranno (con il sostegno dell’INVALSI) l’autovalutazione mediante l’analisi e la verifica del proprio servizio e la redazione di un Rapporto di autovalutazione contenente gli obiettivi di miglioramento, redatto in formato elettronico”.
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VALUTAZIONE ESTERNA DELLE SCUOLE |
“Entro marzo 2015, la Conferenza di coordinamento (Conferenza per il coordinamento funzionale del Sistema nazionale di Valutazione) adotterà, su proposta dell’INVALSI, i protocolli di valutazione delle scuole e gli indicatori di efficienza e di efficacia per individuare le scuole da sottoporre a verifica esterna”. “…le scuole da sottoporre a verifica saranno, per il prossimo triennio, fino ad un massimo del 10 per cento del totale per ciascun anno scolastico, così individuate: il 7 per cento attraverso gli indicatori di cui sopra e il 3 per cento in base a campionamento casuale”. “Le attività di valutazione esterna, con le visite dei nuclei di valutazione costituiti da dirigenti tecnici, che ne assumono il coordinamento, e dagli esperti individuati secondo (specifici) criteri, avranno inizio a partire dall’anno scolastico 2015-2016”. “Gli esperti dovranno essere dotati di adeguata esperienza e competenza in materia di valutazione esterna dei sistemi scolastici e/o delle organizzazioni complesse. Inoltre dovranno svolgere la loro funzione in regione diversa da quella nella quale prestano eventualmente servizio, a qualsiasi titolo, presso le istituzioni scolastiche o gli uffici dell’Amministrazione scolastica”.
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VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA
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“Entro dicembre 2014, l’INVALSI definirà gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici…”. “… il modello di valutazione della dirigenza scolastica dovrà prestare attenzione agli obiettivi di miglioramento della scuola individuati attraverso il rapporto di autovalutazione e alle aree di miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche direttamente riconducibili all’operato del dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale…”.
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RILEVAZIONE NAZIONALI SUGLI APPRENDIMENTI DEGLI STUDENTI E PARTECIPAZIONE ALLE INDAGINI INTERNAZIONALI |
Nel triennio scolastico 2014/2015 – 2016/2017:
– “le rilevazioni nazionali degli apprendimenti […] saranno svolte in conformità alle indicazioni contenute nella Direttiva n. 85 del 2012”; – “l’INVALSI continuerà a garantire la partecipazione dell’Italia alle indagini internazionali OCSE-PISA, IEA-TIMSS, IEA-PIRLS e TALIS”.
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VALUTAZIONE DI SISTEMA |
L’INVALSI “predisporrà, entro ottobre 2015, e per ciascun anno successivo, un rapporto sul sistema italiano volto a consentire un’analisi su base nazionale e una comparazione su base internazionale. Esso terrà conto non solo dei livelli degli apprendimenti evidenziati dalle rilevazioni nazionali e dalle indagini internazionali, ma anche degli altri indicatori di risultato delle scuole in relazione ai diversi contesti territoriali. Il rapporto consentirà, quindi, di individuare le aree critiche e di eccellenza del sistema educativo del nostro Paese sulla base di espliciti indicatori di efficienza ed efficacia”
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Il contributo del contingente ispettivo
Le indicazioni della Direttiva n. 11/2014 prevedono inoltre:
a) l’assunzione, da parte dei dirigenti tecnici, del coordinamento dei nuclei di valutazione;
b) la partecipazione dei dirigenti stessi a specifiche attività di formazione “organizzate […] con la collaborazione dei soggetti del Sistema Nazionale di Valutazione e in particolare con la consulenza tecnica dell’INVALSI”.
La valorizzazione delle scuole statali e paritarie nel processo di autovalutazione
Infine, la Direttiva ministeriale in esame, dopo aver evidenziato che il Rapporto di autovalutazione
– “esprime la capacità della scuola di compiere un’autentica autoanalisi dei propri punti di forza e di criticità, alla luce di dati comparabili”,
– “consente di porre in relazione esiti di apprendimento con i processi organizzativi-didattici all’interno del contesto socio-culturale, di individuare le priorità e gli obiettivi di apprendimento”,
– “consolida l’identità e l’autonomia della scuola”,
– “rafforza le relazioni collaborative tra gli operatori e responsabilizza tutta la comunità scolastica nel perseguimento dei migliori risultati”,
specifica pure:
- che, <nel corso del primo semestre dell’anno 2015, tutte le scuole predisporranno un Rapporto di autovalutazione, utilizzando il quadro di riferimento definito dall’Invalsi e i dati messi a disposizione tramite piattaforma operativa unica” e tenendo “conto, altresì, delle esperienze di autovalutazione svolte negli anni precedenti, in autonomia e/o nell’ambito di progetti sperimentali>;
- che il <Rapporto di autovalutazione, corredato degli obiettivi di miglioramento, sarà reso disponibile all’Amministrazione e all’Invalsi tramite piattaforma operativa unica entro luglio 2015 e sarà reso pubblico attraverso l’inserimento nel portale “Scuola in chiaro” e nel sito della Istituzione scolastica>;
- che <la pianificazione e la realizzazione delle azioni di miglioramento correlate al conseguimento degli obiettivi di cui sopra verrà attuata a partire dall’anno scolastico 2015/2016>;
- che <un primo aggiornamento del Rapporto di autovalutazione avrà luogo nel luglio 2016>;
- che l’INDIRE metterà <a disposizione delle scuole strumenti ed esperti qualificati per predisporre i piani di miglioramento>:
- che le scuole potranno perciò avvalersi del contributo dell’INDIRE, <per lo sviluppo dei piani e in base alle diverse attività in essi previste>, oltre che della eventuale <collaborazione di università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali>.

