• martedì , 17 settembre 2019

Accesso all’insegnamento

di Fabio Scrimitore

Uno studente, che sta per conseguire una laurea magistrale appartenente alla classe LM-16, intende conoscere quali materie scolastiche potrà insegnare, una volta che avrà conseguito il relativo diploma.

Con il possesso del diploma di laurea magistrale della classe LM-16, l’autore del quesito potrà insegnare negli istituti secondari di secondo grado le materie che rientrano nelle tre classi di concorso: A017, A019 ed A039, e cioè:

–      Classe di concorso A017 (Discipline economico-aziendali):  ragioneria,  tecnica commerciale e  le relative esercitazioni, economia aziendale, tecnica e organizzazione aziendale, insieme con altre materie.

–      Classe di concorso A019 (Discipline giuridico-economiche): diritto, economia politica, scienza delle finanze;

–      Classe di concorso A039 (Geografia): geografia generale, geografia generale ed economica, geografia commerciale.

Quanto sopra riportato sarebbe sufficiente, di per sé, a ritenere sufficientemente esaustiva la risposta che il quesito richiede.

Non c’è dubbio, però, che la singolarità del  quesito suggerisce che si esponga il processo logico che è stato seguito nel dar la risposta, in modo che l’autore del quesito, insieme con gli altri lettori della rivista, possano appropriarsi del metodo che va seguito in tutti i casi in cui si abbiano dei dubbi in merito.

Orbene, è nota l’esistenza del Decreto Ministeriale del 9 luglio 2009, il quale  ha dichiarato le corrispondenze di validità che sussistono fra le tre tipologie di diplomi di laurea oggi esistenti (lauree del vecchio ordinamento, indicate con la sigla DL, lauree specialistiche, individuate con la sigla LS e lauree magistrali, contraddistinte dalla sigla LM); tipologie che il mutevole  ordinamento giuridico del sistema universitario italiano ha generato, per l’inquietudine dei laureati e per il disagio  dei funzionari che sarebbero stati chiamati a compilare le graduatorie provinciali e di istituto degli aspiranti insegnanti nelle scuole secondarie.

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