ATA, per un contratto nuovo davvero
Proposte concrete per una più efficace organizzazione degli uffici amministrativi cui un nuovo contratto dovrebbe dare riconoscimento
di Marco Graziuso
Abstract
Il nuovo contratto di lavoro che sta per essere sottoscritto non deve riguardare soltanto gli aspetti retributivi, ancorchè importanti, ma anche quelli normativi. Che sono di vitale importanza per rivitalizzare l’intero apparato amministrativo e conferirgli maggiore efficienza e produttività.
Conclusa la prima tornata contrattuale per la sola parte economica, con la sottoscrizione in data 11 novembre u.s. dell’ipotesi di contratto per il triennio 2019/2021, si attende ora la successiva sequenza contrattuale sugli ulteriori aspetti economici, ma, soprattutto, sull’intera parte normativa.
Sarà un contratto nuovo, o un nuovo contratto? Il gioco di parole è giustificato, trattandosi forse dell’ultima opportunità che non deve sfuggire per gettare le basi di un cambiamento radicale del sistema scuola, così in vistosa sofferenza. Altrimenti sarà l’ennesimo nuovo contratto, che farà discutere dei pochi risultati significativi conseguiti, lasciando sostanzialmente immutati gli stessi problemi e criticità, ma accentuati da un contesto e uno scenario in continuo cambiamento, come quello che concerne la gestione delle risorse del PNRR, e non solo di quelle.
Interessandoci qui del solo settore amministrativo, si auspica che l’approccio sia quello di avere una visione complessiva perché il cambiamento non deve riguardare soltanto singoli aspetti dell’apparato.
Infatti, l’atto di indirizzo ricevuto dall’ARAN contiene una importante sezione dedicata alla revisione dei profili professionali del personale ATA, in quanto particolarmente problematica risulta essere la vita nelle segreterie scolastiche, con organici inadeguati e insufficienti, in termini sia di quantità che qualità, anche a causa di un sistema di reclutamento completamente da rivedere, se non da reinventare.
Si tratterà, allora, di valorizzare tutto il personale amministrativo, partendo dalla inderogabile esigenza di essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio, puntando a ruoli e compiti di ogni profilo professionale più funzionali e adeguati alle peculiarità organizzative e gestionali dell’intero apparato.
Esaminando il contratto delle funzioni locali appena sottoscritto, anche per la scuola deve necessariamente essere avviato e portato a termine l’intero sistema di classificazione, con una rivisitazione degli incarichi di posizione e specifici e soprattutto con l’introduzione della cosiddetta elevata qualificazione.
Facendo un esempio concreto, occorrerebbe partire dalle diverse professionalità occorrenti nell’organico, per dare anche stabilità agli uffici, intervenendo anche sul sistema di reclutamento e mobilità del personale.
Proviamo a immaginare una segreteria del futuro:
Ufficio Amministrativo Attività Gestionale e Contabile | n. 1 DSGA n. 1 Coordinatore amministrativo, previsto già dal CCNL/Scuola, ma non ancora istituito. Gli attuali Assistenti amministrativi titolari di seconda posizione economica potrebbero già transitare nel nuovo profilo, uno per ciascuna scuola. |
Ufficio Amministrazione del Personale | n. 1 Assistente amministrativo titolare dell’attuale prima posizione economica, con compiti di coordinamento di area. n. … Assistenti amministrativi, in funzione del numero degli alunni dell’Istituzione scolastica. |
Ufficio Amministrazione Alunni e Didattica | n. 1 Assistente amministrativo titolare dell’attuale prima posizione economica, con compiti di coordinamento di area. n. … Assistenti amministrativi, in funzione del numero di alunni dell’Istituzione scolastica. |
Adottando tale organizzazione, si potrebbe dare più stabilità agli organici di segreteria e, contestualmente, si creerebbe una maggiore valorizzazione del personale.
Attraverso dei corsi-concorsi per esterni e interni si potrebbe arrivare al reclutamento calibrato del personale e alla giusta aspirazione di tutti a occupare posizioni migliori, anche attraverso percorsi di formazione e aggiornamento annuali sulle materie di competenza di ogni ufficio.
Risulta evidente che la tabella dei profili professionali dovrebbe essere così rivista:
| Area Elevata Qualifica Direttore Amministrativo | Gli attuali DSGA dovrebbero transitare nel nuovo profilo, assumendo anche la nuova denominazione di Direttori Amministrativi. |
| Area D Coordinatore Amministrativo | Gli attuali Assistenti amministrativi titolari di seconda posizione economica potrebbero transitare nel nuovo profilo, assumendo competenze specifiche sulle attività gestionali e contabili. Tale personale sarebbe chiamato a valutare nel merito i casi concreti e ad interpretare le istruzioni operative, coordinando il restante personale. |
| Area C Assistente Amministrativo Referente Istruttoria Procedimenti | Gli attuali Assistenti amministrativi titolari di prima posizione economica potrebbero transitare nel nuovo profilo, assumendo competenze specifiche sulle attività istruttorie in tema di amministrazione del personale e degli alunni. Dovrebbero diventare i referenti dei procedimenti assegnati al proprio contesto di lavoro. |
| Area B Assistente Amministrativo | Per gli Assistenti amministrativi, potrebbe essere mantenuto l’attuale sistema di reclutamento, a differenza degli altri profili, il cui accesso dovrebbe essere consentito soltanto tramite corso-concorso. |
Come è noto, nella scuola di oggi, il settore amministrativo è diventato di rilevanza strategica per migliorare la qualità dell’intero sistema. E’ auspicabile che i contenuti del prossimo contratto riguardino anche l’adozione di strumenti idonei a rendere più efficiente e spedito il lavoro delle segreterie scolastiche.

