Come si gioca black jack

  1. Iron Dog: In termini di qualità dei giochi, è come ci si aspetterebbe da un prodotto sviluppato da Playtech.
  2. Quanti Numeri Ha Una Roulette - La maggior parte dei casinò svedesi oggi prendere la sicurezza molto sul serio e Playzee è davvero non fa eccezione.
  3. Slot Machine Gioco Gratis In Linea: Quei giri extra possono essere utilizzati sul Libro dei Morti slot.

Roulette metodo james bond

Roulette Vincente Numero Pieno
Lasciando le carte di credito a casa assicura che non si tenta di rendere indietro le perdite prendendo un anticipo in contanti costoso sulla vostra carta di credito.
Cowinspark Casino 50 Free Spins
Il credito del casinò gratuito viene aggiunto al tuo account e quindi puoi iniziare a giocare.
Fortunatamente, l'intelligenza artificiale sta migliorando continuamente.

Bingo con bonus senza deposito immediato

Sisal Casino No Deposit Bonus
I dati in denaro reale vengono visualizzati nella parte inferiore dello schermo.
Cashwin Casino No Deposit Bonus
La dispersione paga da solo potrebbe arrivare fino a 1000x la puntata totale.
Macchinette Videogiochi

Programmazione finanziaria 2019: scadenze e doveri del personale amministrativo

Assegnata dal MIUR la dotazione finanziaria per le attività didattiche ed amministrative del nuovo anno scolastico. Occorre ora avviare il piano annuale di gestione dei fondi.di Marco Graziuso

 

Abstract

Come ogni anno, l’assegnazione dei fondi alle Scuole da parte del MIUR segna l’avvio del nuovo esercizio finanziario.

Quest’anno si va verso una generale semplificazione dei processi amministrativo-contabili, un po’ per effetto del nuovo Contratto Collettivo Nazionale del comparto Scuola, un po’ alla luce del nuovo accordo interministeriale con il dicastero dell’Economia.

Con la diramazione della Nota prot. n. 19270 del 28/09/2018, il MIUR ha formalmente dato avvio al procedimento di predisposizione del Programma Annuale per l’E.F. 2019, comunicando alle Istituzioni scolastiche, per consentire una migliore gestione finanziaria ed amministrativa:

  • l’assegnazione delle risorse finanziarie per il funzionamento didattico ed amministrativoed altre voci (integrazione al Programma Annuale 2018 – periodo settembre-dicembre 2018);
  • informazioni , in via preventiva, circa le risorse finanziarie per il funzionamento amministrativo – didattico ed altre voci del Programma Annuale 2019 – periodo gennaio-agosto 2019.

Tale nota fornisce il quadro certo e completo della dotazione finanziaria disponibile per l’intero anno scolastico nel bilancio di ciascuna Istituzione Scolastica autonoma, anche ai fini di una adeguata programmazione delle attività previste nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), elaborato sulla base dei bisogni reali e contestualizzati degli alunni e del territorio.

Così, la tempistica che scandisce lo svolgimento delle attività di programmazione e gestione finanziaria potrà essere rispettata, secondo quanto previsto dal vigente Regolamento di contabilità – D.I. 44/2001 (art. 2, comma 3) –  e la gestione amministrativo-contabile dell’Istituzione Scolastica potrà procedere in coerenza con lo sviluppo delle attività didattiche, senza la necessità di ricorrere a deroghe, proroghe o gestioni anomale ed eccezionali, quali l’esercizio provvisorio (previsto dall’art. 8 del  D.I. 44/2001).

La ripartizione del Fondo di Funzionamento amministrativo-didattico avviene in attuazione di quanto previsto dal D.M. n. 834 del 15 ottobre 2015, che ha individuato i criteri ed i parametri di ripartizione delle risorse del Fondo di funzionamento amministrativo – didattico e di quelle finalizzate ad attività di Alternanza Scuola-Lavoro per le classi terze, quarte e quinte degli Istituti professionali,  Istituti tecnici e Licei.

 In attuazione del CCNL comparto Istruzione e Ricerca del 19/4/2018, ai sensi dell’art. 40, comma 1, è stato previsto che, a decorrere dal corrente anno scolastico 2018-2019, le risorse finanziarie relative agli istituti contrattuali, come definiti sulla base dei precedenti CCNL, confluiscono in un unico fondo denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”.

 

Questa nuova disposizione comporta una semplificazione a livello gestionale-contabile, in quanto le risorse finanziarie relative agli istituti contrattuali di cui all’art. 40, comma 1 e comma 2, del succitato CCNL:

a)       Fondo per l’Istituzione Scolastica di cui all’art. 2, comma 2, primo alinea, del CCNL 7/8/2014;

b)      ore eccedenti del personale insegnante di Educazione fisica nell’avviamento alla pratica sportiva di cui all’art. 2, comma 2, secondo alinea, del CCNL 7/8/2014;

c)      funzioni strumentali al Piano dell’offerta formativa di cui all’art. 2, comma 2, terzo alinea, del CCNL 7/8/2014;

d)      incarichi specifici del personale ATA di cui all’art. 2, comma 2, quarto alinea, del CCNL 7/8/2014;

e)      misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica di cui all’art. 2, comma 2, quinto alinea, del CCNL 7/8/2014;

f)       ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti di cui all’art. 30 del CCNL 29/11/2007;

g)      risorse di cui all’articolo 1, comma 126, delle Legge 13 luglio 2015, n. 107, ferma restando la relativa finalizzazione a favore della valorizzazione del personale docente sulla base dei criteri indicati all’articolo 22, comma 4, lettera c), punto c4), del CCNL;

h)      risorse di cui all’art. 1, comma 592, della Legge n. 205/2017, nel rispetto dei criteri di indirizzo di cui al comma 593 della stessa legge

saranno assegnate su un unico e specifico piano gestionale in corso di costituzione.

Si ricorda che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 9, comma 2, del CCNI siglato il 1° agosto 2018, “resta ferma la possibilità per la singola Istituzione Scolastica di definire, con la contrattazione integrativa di istituto, le finalità e le modalità di ripartizione delle eventuali risorse non utilizzate nell’a.s.2018-2019, anche per le finalità diverse da quelle originarie ai sensi dell’articolo 40”.

Pertanto, le risorse relative al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa eventualmente rimaste disponibili, provenienti dagli anni scolastici decorsi, andranno ad incrementare il budget per la contrattazione dell’a.s.2019-2020, senza il vincolo originario di destinazione, tenuto conto delle specifiche esigenze dell’Istituzione  Scolastica.

Va sottolineato che il MIUR, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), ha provveduto alla revisione del Regolamento amministrativo–contabile delle Istituzioni Scolastiche, al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi e contabili.

 

Con il nuovo Regolamento, il MIUR si impegna a provvedere al necessario adeguamento rispetto alle novità legislative attualmente in vigore e pone le basi per la realizzazione di un percorso di evoluzione del modello amministrativo contabile delle Istituzioni Scolastiche.

In attesa del nuovo Regolamento di contabilità, in sostituzione del D.I. n. 44/2001, ancora una volta si predisporrà il Programma annuale su basi presunte entro il 15 dicembre e a gennaio si procederà ad una  rilevante variazione per riportare nel documento programmatico dati certi e reali, così da poter procedere con una gestione più oculata e corretta.

Sempre in tema di programmazione e gestione delle risorse economiche, oggettivamente è evidente che alcune modalità operative fissate e consolidate nel tempo sono messe in discussione in un contesto come quello attuale, che di anno in anno sta cambiando e si sta trasformando.

Per esempio, non rientrando più all’interno del Programma Annuale le risorse del Fondo dell’Istituzione Scolastica, gestito attraverso la modalità del Cedolino Unico, non sarà più possibile quella complementarità con il Piano dell’Offerta Formativa, scomparendo di fatto le schede di progetto che venivano finanziate con tali fondi.

E anche di questo si dovrebbe tener conto in fase di revisione del citato Regolamento di contabilità.

 

Andrebbe ora colta, invece, un’opportunità che, alla luce delle recenti novità in tema di trasparenza di tutta l’azione amministrativa, obbliga anche le Istituzioni Scolastiche a utilizzare ogni strumento per adempiere un obbligo richiesto sempre più dalla collettività.

Infatti, in tema di trasparenza e correttezza istituzionale, chi eroga qualsiasi finanziamento, sia ente pubblico che privato, deve fornire un rendiconto puntuale e circostanziato dello stesso finanziamento.

Prendendo spunto dai finanziamenti della Comunità Europea, chi gestisce tali risorse conosce ormai nel dettaglio come deve essere certificata ogni spesa all’interno della singola scheda finanziaria che si riferisce solo ed esclusivamente al relativo finanziamento assegnato.

Lo stesso procedimento viene spesso utilizzato per i finanziamenti della Regione, della Provincia e dei Comuni, che a volte non esitano a richiedere copia della scheda finanziaria e del relativo partitario di spesa.

 

Tra i finanziamenti dei privati, vanno evidenziati quelli provenienti dalle famiglie sotto forma di contributi volontari, la cui destinazione deve essere rigorosamente trasparente.

Utilizzare, quindi, una scheda finanziaria per ciascun finanziamento, in previsione di una dettagliata e chiara rendicontazione, potrà rivelarsi strategicamente rilevante ed efficace, per rispondere con maggiore responsabilità e più rigoroso dovere istituzionale alla pressante domanda di trasparenza e partecipazione proveniente dal contesto sociale.

A questo punto appare utile e necessario ripercorrere schematicamente l’iter, per una corretta ed efficace programmazione delle risorse finanziarie.

 

Gestione Finanziaria – Principi generali

 

Art. 1, comma 2,  D.I. n. 44/2001 L’autonoma allocazione delle RISORSE da Entrate senza vincolo di destinazione rafforza il principio dell’Autonomia Scolastica, secondo la logica del BUDGET.

Se le risorse ministeriali vanno a finanziare solo le schede di Attività (A1 – A2 – A3 – A4), potrà essere più immediata la lettura dei monitoraggi dei flussi da parte del MIUR.

 

D.I. n. 44/2001

Art. 3

Art. 8

Il Programma Annuale deve essere:

§  predisposto dal Dirigente Scolastico

§  corredato del parere di regolarità contabile, se i Revisori hanno effettuato la visita

§  entro il 31 ottobre proposto dalla Giunta Esecutiva al Consiglio di Istituto

§  deliberato dal Consiglio di Istituto

Una volta inviato ai componenti del Consiglio di Istituto, si potrà programmare la data per la deliberazione; data che andrà comunicata ai Revisori dei conti per consentire loro di effettuare la relativa visita ed esprimere il previsto parere.
Entro il 15 dicembre Anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei Revisori dei conti, il Consiglio di Istituto delibera il Programma Annuale, predisposto dal Dirigente Scolastico e proposto dalla Giunta esecutiva con apposita relazione.

Si sottolinea l’ipotesi di mancata acquisizione del parere dei Revisori dei conti, in quanto la tempistica non deve essere condizionata dal suddetto parere, sia per quanto riguarda il rispetto della data del 15 dicembre, sia per quanto riguarda il rinvio ad altra data per oggettive ragioni.

Entro il 16 febbraio Se il P.A. non è stato approvato entro 45 giorni dall’inizio dell’esercizio finanziario, il Dirigente Scolastico ne dà comunicazione all’Ufficio Scolastico Regionale per la nomina di un Commissario ad acta.

Ovviamente la gestione finanziaria viene svolta in esercizio provvisorio, fino all’approvazione definitiva del P.A.

 

 Contenuti della Relazione illustrativa

Con riferimento alle disposizioni in vigore, le risorse assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione ordinaria di Istituto, sono utilizzate senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’Istituzione Scolastica, come previste e organizzate nel Piano dell’Offerta Formativa.

Il Dirigente Scolastico, responsabile della gestione finanziaria, nella redazione del Programma Annuale provvede all’autonoma allocazione delle risorse finanziarie provenienti dal MIUR, esplicitando le sue scelte nei documenti previsti e allegati alla relazione.

Il Programma Annuale viene predisposto in coerenza con le finalità delineate dal POF, documento dal quale emergono i diversi livelli della progettazione d’Istituto (curriculare, educativa, organizzativa).

Lo stesso Programma tiene in debito conto l’ampliamento dell’offerta formativa che si attua attraverso la realizzazione dei vari Progetti, tutti rispondenti agli obiettivi educativi e didattici tracciati dalle Indicazioni nazionali vigenti e opportunamente coniugati con le caratteristiche socio economiche e culturali del territorio di riferimento.

Per obbedire ai principi e alle esigenze di trasparenza e ampia partecipazione, le schede finanziarie allegate al Programma Annuale dimostrano come viene utilizzato ogni singolo finanziamento assegnato.

 

Le Entrate del Programma Annuale

L’Avanzo di amministrazione costituisce la prima risorsa a disposizione e particolare attenzione va posta non solo nella fase della sua determinazione, ma soprattutto nella fase del suo giusto utilizzo.

Nonostante le varie sollecitazioni ministeriali, ancora molte situazioni finanziarie presentano evidenti anomalie e criticità, del tipo:

 

  Situazione anomala Situazione critica, ma sotto controllo
Fondo cassa al 31/12 10.000,00 10.000,00
Residui attivi 25.000,00 25.000,00
Residui passivi 15.000,00 8.000,00
Avanzo di amministrazione al 31/12 20.000,00 27.000,00
Per pagare i residui passivi, non è sufficiente la cassa, occorre attendere la riscossione dei residui attivi, che potrebbero  rivelarsi inesigibili nel corso degli anni. La cassa è sufficiente a pagare i residui passivi.
In entrambi i casi, prima di utilizzare completamente l’Avanzo, si dovrà porre la massima attenzione alla reale esigibilità dei residui attivi.
Art. 3, comma 3, D.I. n. 44/2001 L’effettiva realizzazione dell’Avanzo di amministrazione impone la massima oculatezza nella fase degli accertamenti, ai fini della completa utilizzazione per la copertura delle spese, per non correre il rischio che i residui attivi diventino incerti, di difficile esazione e, infine, assolutamente inesigibili.
Utilizzo dell’Avanzo di amministrazione Ove si verifichi la necessità di impiego di quote vincolate dell’Avanzo di amministrazione, dette quote possono essere inserite nella programmazione di spesa, nel rispetto del vincolo, tenendo, però, presente, in corso di gestione, quanto disposto dall’articolo 3, comma 3, del D.I. n. 44/2001 : “In apposito prospetto sono indicati i singoli stanziamenti di spesa correlati all’utilizzazione del presunto avanzo di amministrazione. Detti stanziamenti possono essere impegnati solo dopo la realizzazione dell’effettiva disponibilità finanziaria e nei limiti dell’avanzo effettivamente realizzato”.

 

Ovviamente, alla data del 31 ottobre l’Avanzo di amministrazione sarà determinato indicando nell’apposito Modello C le entrate e le spese presunte fino al 31 dicembre. Per maggiore prudenza, si potranno aumentare le spese presunte per ridurre al minimo l’entità dell’Avanzo da prelevare e iscrivere nell’E.F. 2019.

 

Ai sensi dell’art. 3 del D.I. n. 44/2001, la tabella dimostrativa dell’Avanzo di amministrazione, con il riassunto delle economie verificatesi nell’E.F. precedente, riporta le relative consistenze.

Tale prospetto dovrà essere riproposto in sede di prima variazione al Programma annuale, riportando puntualmente e correttamente l’effettiva rideterminazione delle economie verificatesi nella gestione precedente.

Detti stanziamenti possono essere impegnati solo dopo l’ accertamento dell’effettiva disponibilità finanziaria e nei limiti dell’Avanzo effettivamente realizzato.

 

Descrizione finanziamenti vincolati P1 P2 P3 Destinazione nell’E.F. attuale
Aggiornamento 200,00 P1
Ampliamento Offerta Formativa 300,00 P2
Viaggi d’istruzione 400,00 P3
….
….
….
Finanziamenti Non vincolati

 

 

Aggregazione 02 – Finanziamento dello Stato
Descrizione Importo Destinazione
02/01/01 Assegnazione BUDGET Funzionamento    

A1

A2

F. Riserva

02/01/02 Assegnazione Spese servizi di pulizia   A1

 

02/01/03 Assegnazione ……   P1
Ciascuna risorsa ministeriale finanzia una scheda finanziaria per consentire una più rapida e trasparente rendicontazione e il conseguente utilizzo delle relative economie.

 

 

Aggregazione 04 – Finanziamenti da Enti locali o da altre Istituzioni pubbliche
04/01 Unione Europea

Le risorse si riferiscono all’assegnazione del Piano Integrato d’Istituto a.s. … autorizzato dal MIUR con prot. n. …..  complessivamente pari a €……………….

………………….

………………….

   

 

 

 

P…

P…

04/04

 

Comune non vincolati   P…
04/06

 

 

Altre Istituzioni

Le risorse si riferiscono all’assegnazione per Progetto ……..

 

 

 

P…

 

 

 

Aggregazione 05 – Contributi da privati
05/01 Famiglie non vincolati Contributo ……..   P…
05/02/01 Famiglie vincolati Contributi alunni per viaggi d’istruzione

 

  P…

 

 

La gestione dei contributi delle famiglie merita un’attenzione particolare.

Il corretto ricorso a tale fonte di finanziamento richiede una puntuale analisi delle disposizioni vigenti, soprattutto dopo l’introduzione dell’Autonomia scolastica.

D.Lgs. n. 297/1994

Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.

Art. 143, comma 2 Per l’iscrizione alla scuola elementare,non si possono imporre tasse o richiedere contributi di qualsiasi genere.
Art. 176, comma 3 Per l’iscrizione alla scuola media, non si possono imporre tasse o richiedere contributi di qualsiasi genere.
Art. 17  DPR n. 275/1999

Regolamento Autonomia

con effetto dal 01/09/2000, i commi sopra esposti sono abrogati.
Scuole secondarie superiori:

Risalendo a norme antiche emanate tra gli anni 1924 e 1931, Regio Decreto n. 969 e Legge n. 889, si trovano riferimenti alla possibilità che i Consigli di amministrazione imponessero…

…“altre tasse speciali per le assicurazioni degli alunni contro gli infortuni, per il rimborso del materiale di consumo nelle esercitazioni pratiche, per gli esercizi di educazione fisica”

…“contributi speciali per le spese di laboratorio, per le esercitazioni, per garanzia di danni, per consumo di materiali o per altro titolo”

D. I. n. 44/2011

Regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”

Art. 9, comma 3 La riscossione delle rette, delle tasse, dei contributi e dei depositi di qualsiasi natura poste a carico degli alunni è effettuata anche mediante il servizio dei conti correnti postali.
Nota MPI n. 2467 del 03/12/2007

A.F. 2008 – Programma annuale delle istituzioni scolastiche – Modifiche al piano dei conti.

Contributi da privati Contiene tutti versamenti a qualsiasi titolo effettuati da genitori, alunni, privati (persone fisiche o giuridiche). Sono comprese, ad esempio, donazioni per finanziare le attività dell’Istituzione. A sua volta è suddiviso in:
Famiglie non vincolati

 

che comprendono tutti i versamenti effettuati dalle famiglie che non hanno una destinazione vincolata ad uno specifico progetto / attività, come ad esempio il contributo per laboratori, quello volontario, ovvero rette, tasse, pagelle.
Famiglie vincolati

 

che comprendono i versamenti effettuati dalle famiglie che hanno una destinazione vincolata ad uno specifico progetto / attività. Tra questi ultimi ricadono, ad esempio, i versamenti per i viaggi d’istruzione e quelli per l’assicurazione Responsabilità civile o infortuni. Vanno inseriti qui anche i lasciti, le eredità, i legati finalizzati a borse di studio.

 

La lettura in ordine cronologico delle norme appena menzionate aiuta a comprendere meglio la stessa evoluzione dei termini, quali contributo, tassa, versamento, specialmente a partire dall’introduzione dell’Autonomia scolastica.

Direttive e istruzioni sono mancate per tutto il periodo e non si è neanche approfittato delle modifiche al Piano dei conti, le cui note sono risultate troppo sintetiche e generiche.

Desta sicuramente qualche perplessità l’inserimento dei contributi per laboratori tra quelli non vincolati, anche se la natura giuridica di tutti i contributi risulta chiaramente di carattere volontario ed estesa a tutte le Istituzioni scolastiche, cui compete l’obbligo di osservare la distinzione tra le finalità con vincolo di destinazione e  quelle non vincolate, anche con riferimento a quanto contenuto nel Testo Unico delle Imposte sui redditi:

 

D.P.R. n. 917 del 22/12/1986

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.

Art. 15 [13 bis] – Detrazioni per oneri

Lettera aggiunta dal comma 3 dell’art. 13, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, con la decorrenza indicata nel comma 8 dello stesso articolo.

i-octies) erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa;

la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241

 

Restando il carattere volontario, il contributo versato dalle famiglie con le finalità sopra richiamate è oggetto di detrazione d’imposta, se tali finalità risultano nella specifica causale si pagamento.

E’ evidente che la gestione di dette risorse deve essere improntata ai noti principi di massima trasparenza e puntuale correttezza nella registrazione dei dati contabili, la cui lettura deve favorire ogni legittima azione di controllo e rendiconto, così da poter assicurare correttamente la restituzione di beni e/o servizi alla comunità che ha erogato quei contributi.

 

Realizzazione attività

E’ fondamentale che nel Programma annuale non si inseriscano attività che non si è ragionevolmente sicuri di poter realizzare anche finanziariamente (principi della trasparenza e della veridicità del Programma annuale – art. 2, comma 2,  D.I. 44/01).

Pertanto, la programmazione deve essere impostata tenendo conto delle effettive possibilità di realizzazione delle attività, evitando di prevedere entrate il cui successivo accertamento non sia attendibile e spese per le quali non sussista certezza di copertura.

Accertamenti  La risorsa finanziaria assegnata potrà essere accertata in entrata all’atto dell’approvazione del Programma (art. 2, comma 8, D.I. 44/01).

L’ulteriore risorsa riferita al “Cedolino unico” non dovrà essere  prevista in bilancio e tantomeno accertata.

Impegni di spesa Con riguardo agli impegni di spesa, si rammenta che, ai sensi dell’articolo 11 del D.I. 44/01, formano impegni le sole somme dovute a seguito di obbligazioni giuridicamente perfezionate e riferite all’esercizio in corso. È, quindi, necessario che ciascuna Istituzione Scolastica proceda alla tempestiva corretta assunzione degli impegni di spesa, al fine di garantire il regolare andamento della gestione.

Si tenga conto anche di quanto dispone il D.Lgs. n. 192/2012 in tema di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

Il termine massimo previsto per pagare i fornitori e prestatori di servizi viene fissato in 30 giorni, con possibili proroghe a 60 giorni per casi particolari.

Contratti di supplenza Tutti i contratti, con il loro perfezionamento, costituiscono obbligazioni giuridiche e formano impegno di spesa, in particolare, i contratti di supplenza breve, una volta firmati dal Dirigente Scolastico e dal diretto interessato, costituiscono obbligazioni giuridicamente perfezionate e, in quanto tali, formano impegno di spesa, da gestire con le modalità del Cedolino Unico.
Spese per servizi di pulizia L’eventuale contratto di esternalizzazione dei servizi di pulizia nonché gli eventuali contratti di collaborazione coordinata e continuativa sono obbligazioni giuridicamente perfezionate e formano impegni di spesa per il periodo previsto in contratto, da iscrivere in bilancio per la parte di pertinenza dell’esercizio finanziario in corso.
Impegni e stanziamenti Le obbligazioni giuridicamente perfezionate, e dunque i corrispondenti impegni di spesa, possono essere assunte solo nei limiti dello stanziamento dello specifico aggregato (art. 11, comma 1, D.I. 44/01).

 

 

Attività contrattuale

 

 Le Istituzioni possono stipulare convenzioni e contratti nel rispetto dei vincoli di cui al Titolo IV (attività negoziale) del D.I. 44/01. In particolare, si richiama l’art. 31, comma 4, D.I. 44/01, che dispone E’ fatto divieto alle istituzioni scolastiche di acquistare servizi per lo svolgimento di attività che rientrano nelle ordinarie funzioni o mansioni proprie del personale in servizio nella scuola, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 33, comma 2, lettera g)” (contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti) “e dall’articolo 40” (contratti di prestazione d’opera per l’arricchimento dell’offerta formativa).

 

Le Spese

 

Attività

Previsione Finalità
A01 Funzionamento amministrativo generale    Le spese previste sono necessarie per garantire un corretto funzionamento amministrativo dell’Istituzione Sclastica.

Risultano in previsione spese per:

acquisto di macchinari per ufficio, cancelleria, riviste giuridiche, materiale tecnico e informatico, materiale di pulizia, assistenza e manutenzione attrezzature d’ufficio, materiale informatico, spese postali, assicurazione infortuni, oneri per servizi ex LSU.

La somma di Euro 400,00 rappresenta il fondo minute spese a disposizione del Direttore SGA, per assicurare gli acquisti di immediata urgenza.

A02 Funzionamento didattico generale   Le spese previste sono necessarie per garantire il funzionamento didattico dell’Istituzione Scolastica.

Risultano in previsione spese per:

beni di consumo necessari alle attività didattiche, libri e pubblicazioni per l’attività della biblioteca, manutenzione delle attrezzature didattiche, noleggio fotocopiatrici per uso didattico, acquisto sussidi didattici.

A03 Spese per il personale  
A04 Spese d’investimento   Le eventuali previsioni di spesa finalizzate all’ammodernamento delle apparecchiature dei laboratori saranno effettuate compatibilmente con le risorse assegnate.

 

Disponibilità finanziaria da programmare Va sottolineato che una somma pari all’ammontare dei residui attivi di competenza dello Stato venga opportunamente inserita nell’aggregato Z “disponibilità da programmare”.

Ciò in quanto il Programma Annuale costituisce lo strumento attraverso il quale viene programmata l’attività finanziaria di ciascuna Istituzione Scolastica, in relazione agli obiettivi che si intendono realizzare e alla destinazione delle risorse disponibili, in coerenza con le previsioni del Piano dell’offerta formativa. La programmazione è efficace nella misura in cui aiuta la Scuola a progettare e a realizzare le attività stesse. Un Programma Anuale che non si realizzi dal punto di vista finanziario non è uno strumento di programmazione efficace.

 

 

Le attività gestionali e contabili

La programmazione integrata didattico-amministrativa di un “progetto” (ed anche di una attività) è un processo articolato che esplicita e tiene in considerazione una pluralità di aspetti riferibili a 3 diversi ambiti:

  1. aspetti didattico/formativi:

– opportunità e coerenza didattica,

– fattibilità organizzativa;

  1. utilizzo delle risorse professionali e quindi valutazione e distribuzione dei carichi di lavoro;
  2. sostenibilità economica del progetto e pianificazione di un uso integrato delle risorse disponibili.

 

Nell’ambito della predisposizione del Piano Annuale delle attività pedagogico-formative per la realizzazione del POF, singoli o gruppi di docenti elaborano il progetto seguendo una traccia che metta in evidenza le finalità e gli obiettivi, i temi da approfondire e le attività previste, i destinatari, le modalità organizzative, le metodologie e i sussidi didattici, le modalità di verifica e valutazione. Inoltre vanno illustrati eventuali rapporti con il territorio, la presenza di esperti esterni, gli incontri e/o le attività extra curricolari, ecc..

  1. Il Responsabile del progetto avanza proposte in merito all’individuazione dei docenti e/o ATA coinvolti (staff di progetto), i compiti assegnati e le ore di lavoro aggiuntivo da programmare per ciascuno di essi (Mod. B parte I).
  2. Il Direttore SGA, in collaborazione con il responsabile del Progetto, predispone una scheda (Mod. B parte II) in cui vengono sviluppati gli aspetti finanziari, al fine di verificare e valutare Non solo il costo complessivo, ma anche la fattibilità economica, l’economicità delle scelte, l’uso integrato delle risorse ed in particolare gli eventuali oneri posti a carico degli allievi/partecipanti.
  3. Il Direttore SGA, in collaborazione con il Dirigente Scolastico, predispone una scheda finale riassuntiva, che raggruppa tutte le proposte di progetto avanzate, per poter elaborare il riepilogo complessivo della spesa relativa ai progetti. Tale spesa può essere: a carico delle spese generali di funzionamento; a carico del fondo dell’Istitu­zione Scolastica per il personale docente e il personale ATA. Su questa quota è opportuno aprire subito, sin dall’inizio dell’anno scolastico, il confronto con le RSU al fine di formulare una proposta di utilizzo del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa che possa essere realisticamente condivisa.
  4. Il Dirigente Scolastico comunica ai Consigli di Classe e al Collegio dei Docenti che, sulla base delle rispettive competenze, partecipano alla definizione del Piano Annuale delle Attività, il riepilogo complessivo delle proposte avanzate, al fine di definire le priorità didattiche e formative.
  5. In collaborazione con i referenti individuati per ciascun progetto, il Direttore SGA redige le schede finanziarie descrittive e illustrative dei singoli progetti (mod. B del Programma Annuale) per il loro l’inserimento nel Programma Annuale.

Nell’ambito delle loro attribuzioni:

  1. Il Collegio dei Docenti delibera il Piano Annuale delle attività didattiche e formative.
  2. Il Dirigente Scolastico predispone il Programma Annuale, con il supporto del Direttore SGA, e la relazione previsionale programmatica, mettendo adeguatamente in evidenza il ruolo e l’importanza assegnata ai progetti.
  3. Il Consiglio di Istituto delibera il Programma, quindi anche i singoli progetti, e con esso autorizza l’accertamento delle entrate ed l’assunzione degli impegni delle spese previste

Il Dirigente Scolastico

realizza i progetti previsti dal Programma, nei limiti delle singole dotazioni finanziarie, avvalendosi della collaborazione del:

  1. Direttore SGA, che istruisce, predispone e formalizza gli atti di carattere amministrativo e contabile connessi, aggiorna le schede illustrative (Mod. B) dei singoli progetti e coordina la collaborazione del personale ATA;
  2. responsabile di progetto, regolarmente incaricato, che si occupa del coordinamento didattico/organizzativo e che quindi in particolare segue:
  • lo staff di progetto e i bisogni di ore aggiuntive per il completamento dei lavori, suddividendo i compiti e gli incarichi, ecc.
  • l’organizzazione delle attività previste, in collaborazione con il Direttore sga ed i collaboratori del Dirigente Scolastico; prende contatti con esperti, ospiti, scuole, famiglie, enti finanziatori, partner, ecc.
  • la predisposizione delle comunicazioni per il personale interno, per gli alunni, per le famiglie;
  1. lo staff di progetto che, in base ai compiti assunti e nelle persone dei singoli incaricati, coadiuva il referente per organizzare e/o realizzare l’attività didattica in orario curricolare, i corsi di approfondimento in orario extra curricolare, le uscite, i viaggi, ecc; inoltre, con l’ausilio del Direttore sga, dà impulso alle attività negoziali (acquisti, noleggi, ecc.) previste dalle schede di progetto e connesse ai compiti a lui affidati; infine lo staff collabora con il referente nella definizione e realizzazione di:

– gli  aspetti organizzativi collegati alla realizzazione del progetto, quali i calendari, la sostituzione dei docenti impegnati nel progetto, gli incontri con i genitori, le prenotazioni, la valutazione di preventivi di spesa, ecc.

– l’informazione esterna e quindi la progettazione di stampati, i rapporti con i mass media, i comunicati stampa, la distribuzione e la spedizione di materiali informativi, ecc.

– la preparazione di materiali per documentare i risultati (cd rom, video, ecc.).

Come per la programmazione, il docente referente del progetto presenta una relazione finale su:

  • lavoro svolto e risultati ottenuti
  • sintesi delle ore effettuate dal personale docente e ATA
  • sintesi delle ore effettuate da personale esperto esterno
  • soddisfazione dei destinatari
  • ampiezza della partecipazione per le azioni aperte al territorio

Il Direttore SGA

riepiloga le spese generali sostenute, ai fini del rendiconto.

Alla fine del lavoro, vi è la restituzione delle informazioni per la valutazione del progetto al Collegio dei Docenti per gli aspetti didattico formativi.

La relazione del Dirigente Scolastico per l’approvazione del Conto Consuntivo dimostra la coerenza tra l’impiego delle risorse e gli obiettivi del Programma Annuale, strettamente correlato al PTOF.

 

Le delibere del Consiglio

SCARICA QUI LA DELIBERA DI APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE PER L’E.F. 2019

SCARICA QUI LA DELIBERA DI ISTITUZIONE DI UN CONTRIBUTO VOLONTARIO A CARICO DELLE FAMIGLIE

 

La Contrattazione Integrativa di Istituto

 

DIRIGENTE SCOLASTICO DIRETTORE SGA Predispongono un atto di costituzione del Fondo per la Contrattazione Integrativa, premessa formale necessaria per l’avvio della contrattazione.
COLLEGIO  DEI  DOCENTI E’ l’organo che individua le attività da retribuire con il FIS.

Definisce tutte le figure di sistema organicamente funzionali e correlate all’attuazione del POF.

Solo i Collaboratori del Dirigente Scolastico sono individuati da quest’ultimo, per la gestione di attività organizzative e gestionali.

CONSIGLIO DI ISTITUTO Acquisisce le delibere del Collegio dei Docenti.

Da un’attenta lettura del CCNL 29/11/2007, in particolare dell’art. 6 e dell’art. 88, si evince che il Consiglio di Istituto deve tener conto:

della compatibilità finanziaria

delle attività da retribuire che devono trovare corrispondenza nel POF

dei contenuti del Piano delle attività del Personale Docente e ATA

La stessa delibera può essere preceduta dall’avvio della contrattazione.

DIRIGENTE SCOLASTICO Dopo aver predisposto il Piano delle attività del personale docente e aver dato le direttive al Direttore SGA per la predisposizione del Piano delle attività ATA, coadiuvato dallo stesso Direttore SGA nella determinazione del FIS, il Dirigente scolastico procede alla definizione della contrattazione.

La relazione illustrativa a cura del Dirigente Scolastico dovrà:

illustrare gli aspetti procedurali e la sintesi del contenuto del contratto;

illustrare e attestare la compatibilità con i vincoli derivanti da norme di legge e Contratto nazionale;

evidenziare il significato, la ratio e gli effetti attesi da ogni norma, anche e soprattutto con riferimento alla natura premiale e selettiva cui è connessa l’erogazione delle risorse, la ricaduta sui livelli di produttività individuale e collettiva, la garanzia del servizio pubblico, l’interesse specifico della collettività.

DIRETTORE SGA La relazione tecnico finanziaria a cura del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi dovrà:

riportare la costituzione del Fondo per la Contrattazione Integrativa;

evidenziare la definizione delle poste di destinazione del Fondo;

riportare lo schema generale riassuntivo del Fondo;

esprimere la compatibilità economico-finanziaria e la modalità di copertura degli oneri del Fondo, con riferimento agli strumenti annuali del Bilancio.

R.S.U.

 

Con la eventuale partecipazione dei Rappresentanti territoriali delle OO.SS. di categoria firmatarie del CCNL Scuola, le R.S.U. sono i soggetti che hanno titolo a trattare con il Dirigente scolastico e a stipulare il Contratto integrativo d’istituto, sotto forma di ipotesi, di norma entro il 30 novembre.
REVISORI DEI CONTI Effettuano il controllo sulla compatibilità dei costi con i vincoli di bilancio e la relativa certificazione degli oneri. A tal fine, l’ipotesi di contratto è inviata dal Dirigente scolastico per il controllo, entro cinque giorni dalla data di sottoscrizione, corredata delle relazioni illustrativa e  tecnico finanziaria.

Trascorsi 30 giorni senza rilievi, il Contratto Integrativo viene definitivamente stipulato e produce i conseguenti effetti.

Dopo il parere dei Revisori dei conti, provvede all’invio all’ARAN e al CNEL di:

Contratto Integrativo

Parere dei Revisori dei conti

Relazione Tecnico – Finanziaria a cura del Direttore SGA

Relazione illustrativa a cura del Dirigente Scolastico

DIRIGENTE SCOLASTICO Assegna incarichi con obiettivi e definizione di indicatori specifici e misurabili.

Verifica la prestazione come condizione per l’effettiva liquidazione dei compensi.

 

SCARICA QUI LA DELIBERA DI DETERMINAZIONE DEL FONDO D’ISTITUTO 2018-2019

 

 Fonti normative

Decreto interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44

Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275

Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165

CCNL Scuola del 29 novembre 2007

Nota MIUR prot. n. 19270 del 28 settembre 2018

 

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *