Adoc ed Eures, 1,45 miliardi di euro per l’acquisto dei libri scolastici
L’indagine condotta a Milano, Roma e Napoli: più costoso il liceo scientifico. L’appello al Governo: “Rendere detraibili nella misura del 19% anche le spese per l’acquisto dei libri scolastici, così come avviene per le spese sanitarie”
di Stefania De Cristofaro
Anche se le scuole italiane sono diventate sempre più digitali, restano i libri di testo tradizionali, quelli su carta, che anno dopo anno, vengono ristampati. Quanto spenderanno le famiglie italiane per comprare i libri per il nuovo anno scolastico?
La risposta arriva dall’indagine condotta in tandem da Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori ) ed Eures (agenzia dell’UE creata per facilitare la mobilità del lavoro tra gli Stati membri e mantiene un database di posti di lavoro come mezzo utile per cercare e fare domanda) su scala nazionale, facendo riferimento a tre aree: Milano, Roma e Napoli.
La spesa complessiva ammonta a 1,45 miliardi di euro e si riferisce al totale relativo ai 4.313.300 studenti iscritti alle scuole secondarie superiori di primo e secondo grado.
“La spesa per i libri scolastici rappresenta un carico che grava in misura rilevante sulle famiglie italiane che, nel mese di settembre, arriva ad assorbire circa un terzo della retribuzione di un lavoratore medio”, si legge nella relazione di accompagnamento al report. Per l’acquisto dei libri del primo anno, la spesa per un figlio è pari 322 euro per le scuole medie e sale a 501 euro per le scuole superiori di secondo grado.
Non ci sono scarti di rilievo, spostandosi da nord a su della Penisola: il costo dei libri di testo delle scuole superiori di primo grado ammonta, in media, a 330 euro a Napoli, 321 a Milano e 315 a Roma. Per le scuole secondarie di secondo grado, la spesa media è pari 511 euro a Milano, 498 euro a Napoli e 494 a Roma.
Il report ha indagato anche sui diversi indirizzi delle scuole superiori, facendo uno zoom sul liceo classico, liceo scientifico e istituto tecnico. L’indirizzo di studi più costoso è lo scientifico, con una spesa media di 530 euro,seguono gli istituti tecnici con 488 euro e i licei classici con una spesa media pari a 485 euro.
“Alle spese dei libri di testo, occorre sommare il costo dei dizionari di latino e greco, che si aggira complessivamente intorno ai 150 euro, quello del materiale scolastico, che varia significativamente in funzione dell’indirizzo di studi e si attesta intorno ai 200 euro e altre spese, come l’acquisto di zaini, astucci, quaderni e cancelleria, con costi che mediamente si attestano intorno ai 120 euro”, si legge nella relazione.
Prendendo in esame una famiglia media con due figli in età scolare, iscritti in due cicli scolastici di secondo grado, la spesa che dovrebbe sostenere per l’acquisto dei libri di testo e del materiale scolastico raggiunge quota 800 euro. Il costo è pari a 442 euro per un figlio che frequenta la prima media e a 621 euro per un figlio iscritto al primo anno di una scuola superiore di secondo grado: in quest’ultimo caso la spesa per i libri e per il materiale corredo scolastico di due figli a inizio ciclo supera l’asticella dei mille euro (1.060 euro, senza considerare i costi aggiuntivi)
Il costo per l’acquisto dei soli libri scende tuttavia nel corso degli anni successivi (anche per la presenza di volumi acquistati nel primo anno ma utilizzati per due o tre annualità), portando la spesa media annua per l’acquisto dei libri a 200 euro per le scuole superiori di primo grado ed a 340 euro per le scuole secondarie di secondo grado.
A conti fatti, stando al report, le famiglie sostengono in media una spesa pari a circa 2.300 euro per l’intero ciclo scolastico, spendono 601 euro per i libri di testo nel triennio delle scuole medie e circa 1700 euro nei 5 anni delle scuole secondarie superiori.
“Anche le scuole potrebbero contribuire al contenimento dei costi dei libri per le famiglie incentivando azioni di riuso, condivisione e passaggio dei testi tra le classi successive, adottando, laddove possibile, testi comuni per le diverse sezioni e creando al proprio interno biblioteche solidali che mettano a disposizione gratuitamente i libri ed il corredo scolastico per le famiglie in difficoltà”, sottolinea il presidente di Eures, Fabio Piacenti . “Qualsiasi arretramento nell’accesso alla cultura e nel diritto allo studio è un arretramento nella civiltà di un Paese: occorre quindi adottare tutte le misure necessarie a scongiurarlo”, conclude.
“Le famiglie, già vessate dal caro prezzi e dagli aumenti dei carburanti e delle bollette di energia e gas, si trovano soprattutto quest’anno con una spesa difficile da coprire”, aggiunge la presidente dell’Adoc Nazionale, Anna Rea. “Esistono misure e agevolazioni messe in campo da Stato, Regioni e Comuni per garantire la fruizione dei libri di testo per gli alunni meno abbienti, tuttavia queste risorse interessano soltanto una parte delle famiglie con Isee fino a 13/15 mila euro, coprono il 40/50% delle spese e, spesso, registrano gravi ritardi nella loro erogazione rispetto al calendario scolastico in corso, rischiando di aggravare le diseguaglianze sociali e generare ulteriori discriminazioni”, va avanti ricordando che “il diritto allo studio per tutti è un principio costituzionalmente garantito.
“Per questo, chiediamo di rendere detraibili nella misura del 19% anche le spese per l’acquisto dei libri scolastici, così come avviene per le spese sanitarie”, aggiunge rivolgendo un appello al Governo. “Ciò comporterebbe per lo Stato un costo pari a 277 milioni di euro annui, la cui copertura non dovrebbe risultare particolarmente complessa”, sottolinea.
“Vista l’emergenza per le famiglie, chiediamo inoltre agli enti locali e alle scuole di trovare tutte le soluzioni possibili per venire incontro alle necessità delle famiglie abbassando i costi, incentivando il digitale – come già sperimentato dagli insegnanti durante il Covid – favorendo l’usato e i gruppi di acquisto. Infine, facciamo un appello anche alle case editrici affinché siano meno rigide, evitando di ritoccare al rialzo, ogni anno, i listini”.

