La predisposizione del programma annuale entro il 31 Ottobre
Tutti gli adempimenti richiesti dalla circolare del MIUR del 29 settembre 2016
Sicuramente sta suscitando una certa fibrillazione la richiesta, ormai ampiamente diffusa, da parte dei Revisori dei conti di chiedere alle Scuole di rispettare i tempi imposti dal D.I. n. 44/2001 nella predisposizione del Programma Annuale per l’E.F. 2017, da effettuarsi entro il 31 ottobre per poi procedere alla conseguente deliberazione da parte del Consiglio di Istituto entro il 15 dicembre; adempimento peraltro puntualmente richiamato nella Circolare MIUR prot. n. 14207 del 29/09/2016 che, nel dettare le istruzioni sulla preparazione del documento contabile, comunica a ciascuna Istituzione scolastica la propria risorsa economica per il prossimo esercizio finanziario e, proprio per questo, in grado di poter rispettare i termini dettati dalla norma.
L’abitudine finora consolidata di effettuare tali adempimenti ad esercizio finanziario appena iniziato era dettata non solo dal ritardo delle comunicazioni ministeriali sull’entità delle risorse economiche da iscrivere in bilancio, ma anche e soprattutto perché la chiusura della contabilità al 31 dicembre consente di determinare con certezza la consistenza dell’Avanzo di amministrazione per poterla poi correttamente inserire come prima risorsa utile nella programmazione del successivo esercizio finanziario.
In attesa del nuovo Regolamento di contabilità, in sostituzione del D.I. n. 44/2001, si auspica che il MIUR prenda in considerazione tale criticità. Sarebbe sufficiente stabilire i termini per la predisposizione al 15 gennaio e l’approvazione del Consiglio di Istituto al 31 gennaio per limitare al massimo il conclamato pericolo del ricorso all’esercizio provvisorio e consentire così alle Istituzioni scolastiche di effettuare la programmazione con maggiore certezza. Ed evitare ciò che avverrà nella maggior parte delle Scuole in questo periodo: si predisporrà il Programma annuale su basi presunte e a gennaio di procederà con una consistente e rilevante variazione per riportare nel documento programmatico dati certi e reali, così da poter procedere con una gestione più oculata e corretta.
Sempre in tema di programmazione e gestione delle risorse economiche, oggettivamente è evidente che alcune modalità operative ormai fissate e consolidate sono messe in discussione in un contesto come quello attuale, che di anno in anno sta cambiando e trasformando.
Per esempio, non rientrando più all’interno del Programma Annuale le risorse del Fondo dell’Istituzione Scolastica, gestito attraverso la modalità del Cedolino Unico, non sarà più possibile quella complementarietà con il Piano dell’Offerta Formativa, scomparendo di fatto le schede di progetto che venivano finanziate con tali fondi. E anche di questo si dovrebbe tener conto in fase di revisione del citato Regolamento di contabilità.
Andrebbe ora colta, invece, un’opportunità che, alla luce delle recenti novità in tema di trasparenza di tutta l’azione amministrativa, obbliga anche le Istituzioni Scolastiche a utilizzare ogni strumento per adempiere ad un obbligo richiesto sempre più da tutti i cittadini.
Infatti, in tema di trasparenza e correttezza istituzionale, chi eroga qualsiasi finanziamento, sia ente pubblico che privato, pretende ormai un rendiconto puntuale e circostanziato dello stesso finanziamento.
Prendendo spunto dai finanziamenti della Comunità Europea, chi gestisce tali risorse conosce ormai nel dettaglio come deve essere certificata ogni spesa all’interno della singola scheda finanziaria che si riferisce solo ed esclusivamente al relativo finanziamento assegnato.
Lo stesso procedimento viene spesso utilizzato per i finanziamenti della Regione, della Provincia e dei Comuni, che a volte non esitano a richiedere copia della scheda finanziaria e del relativo partitario di spesa.
Tra i finanziamenti dei privati, vanno evidenziati quelli provenienti dalle famiglie sotto forma di contributi volontari, la cui destinazione deve essere rigorosamente trasparente.
Utilizzare, quindi, una scheda finanziaria per ciascun finanziamento, in previsione di una dettagliata e chiara rendicontazione, potrà rivelarsi strategicamente rilevante ed efficace, per rispondere con maggiore responsabilità e più rigoroso dovere istituzionale alla pressante domanda di trasparenza e partecipazione proveniente dal contesto sociale.
Nel proporre l’iter procedurale nella predisposizione del più importante documento contabile dell’Istituzione scolastica, si richiamano i riferimenti normativi tuttora in vigore e alcune prassi utili a gestire al meglio le risorse economiche a disposizione.
Principi generali
Art. 1 comma 2 D.I. n. 44/2001 |
L’autonoma allocazione delle RISORSE da Entrate senza vincolo di destinazione rafforza il principio dell’Autonomia Scolastica, secondo la logica del BUDGET.Se le risorse ministeriali vanno a finanziare solo le schede di Attività (A1 – A2 – A3 – A4) potrà essere più immediata la lettura dei monitoraggi dei flussi da parte del MIUR. |
| D.I. n. 44/2001art. 3art. 8 | Il Programma Annuale resta:§ predisposto dal Dirigente Scolastico§ corredato del parere di regolarità contabile, se i Revisori hanno effettuato la visita§ entro il 31 ottobre proposto dalla Giunta Esecutiva al Consiglio di istituto§ deliberato dal Consiglio di Istituto |
| Una volta inviato ai componenti del Consiglio di Istituto, si potrà programmare la data per la deliberazione; data che andrà comunicata ai Revisori dei conti per poter effettuare la relativa visita ed esprimere il parere. | |
| Entro il 15 dicembre | Anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei Revisori dei conti, il Consiglio di Istituto delibera il Programma Annuale, predisposto dal Dirigente Scolastico e proposto dalla Giunta esecutiva con apposita relazione.Si sottolinea l’ipotesi di mancata acquisizione del parere dei Revisori dei conti, in quanto la tempistica non deve essere condizionata dai Revisori stessi, sia per quanto riguarda il rispetto della data del 15 dicembre, sia per quanto riguarda il rinvio ad altra data, per altre oggettive ragioni. |
| Entro 16 febbraio | Se il P.A. non è stato approvato entro 45 giorni dall’inizio dell’esercizio finanziario, il Dirigente scolastico ne dà comunicazione all’Ufficio Scolastico Regionale per la nomina di un Commissario ad acta.Ovviamente la gestione finanziaria viene svolta in esercizio provvisorio, fino all’approvazione definitiva del P.A. |
Contenuti della Relazione illustrativa
Con riferimento alle disposizioni in vigore, le risorse assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione ordinaria di istituto sono utilizzate senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’Istituzione scolastica , come previste e organizzate nel Piano dell’Offerta Formativa.
Il Dirigente Scolastico, responsabile della gestione finanziaria, nella redazione del Programma Annuale provvede all’autonoma allocazione delle risorse finanziarie provenienti dal MIUR, esplicitando le sue scelte all’interno dei documenti previsti e allegati alla presente relazione.
Il Programma Annuale viene predisposto in coerenza con le finalità delineate dal POF, documento dal quale emergono i diversi livelli della progettazione d’istituto (curriculare, educativa, organizzativa).
Lo stesso Programma tiene in debito conto l’ampliamento dell’offerta formativa che si attua attraverso la realizzazione dei vari Progetti, tutti rispondenti agli obiettivi educativi e didattici tracciati dai Programmi ministeriali vigenti e opportunamente coniugati con le caratteristiche socio economiche e culturali del territorio di riferimento.
Per obbedire ai principi e alle esigenze di trasparenza e ampia partecipazione, le schede finanziarie allegate al Programma Annuale dimostrano come viene utilizzato ogni singolo finanziamento assegnato.
Le Entrate del Programma Annuale
L’Avanzo di amministrazione costituisce la prima risorsa a disposizione e particolare attenzione va posta non solo nella fase di determinazione, ma soprattutto nella fase di un giusto utilizzo.
Nonostante le varie sollecitazioni ministeriali, ancora molte situazioni finanziarie presentano evidenti anomalie e criticità, del tipo:
| Situazione anomala | Situazione critica, ma sotto controllo | |
| Fondo cassa al 31/12 | 10.000,00 | 10.000,00 |
| Residui attivi | 25.000,00 | 25.000,00 |
| Residui passivi | 15.000,00 | 8.000,00 |
| Avanzo di amministrazione al 31/12 | 20.000,00 | 27.000,00 |
| Per pagare i residui passivi non è sufficiente la cassa, ma occorre attendere la riscossione dei residui attivi, che potrebbero nel corso degli anni rivelarsi inesigibili. | La cassa è sufficiente a pagare i residui passivi. | |
| In entrambi i casi, prima di utilizzare completamente l’avanzo, si dovrà porre la massima attenzione alla reale esigibilità dei residui attivi. | ||
Art. 3 comma 3 D.I. n. 44/2001 |
L’effettiva realizzazione dell’avanzo di amministrazione impone maggiore oculatezza nella fase degli accertamenti, ai fini della completa utilizzazione per la copertura delle spese, per non correre il rischio che i residui attivi diventino incerti, di difficile esazione e, infine, assolutamente inesigibili. | |
| Utilizzo dell’avanzo di amministrazione | Ove si verifichi la necessità di impiego di quote vincolate dell’avanzo di amministrazione, dette quote possono essere inserite nella programmazione di spesa, nel rispetto del vincolo, tenendo, però, presente, in corso di gestione, quanto disposto dall’articolo 3, comma 3 del D.I. n. 44/2001 : “In apposito prospetto sono indicati i singoli stanziamenti di spesa correlati all’utilizzazione del presunto avanzo di amministrazione. Detti stanziamenti possono essere impegnati solo dopo la realizzazione dell’effettiva disponibilità finanziaria e nei limiti dell’avanzo effettivamente realizzato”. | |
Ovviamente, alla data del 31 ottobre l’Avanzo di amministrazione sarà determinato indicando nell’apposito Modello C le entrate e le spese presunte fino al 31 dicembre. Per maggiore prudenza, si potranno aumentare le spese presunte per ridurre al minimo l’entità dell’avanzo da prelevare e iscrivere nell’E.F. 2017.
Ai sensi dell’art. 3 del D.I. n. 44/2001, la tabella dimostrativa dell’avanzo di amministrazione, con il riassunto delle economie verificatesi nell’E.F. precedente, riporta le relative consistenze.
Tale prospetto dovrà essere riproposto in sede di prima variazione al Programma annuale, riportando puntualmente e correttamente l’effettiva rideterminazione delle economie verificatesi nella gestione precedente.
Detti stanziamenti possono essere impegnati solo dopo la realizzazione dell’effettiva disponibilità finanziaria e nei limiti dell’avanzo effettivamente realizzato.
| Descrizione finanziamenti vincolati | P1 | P2 | P3 | Destinazione nell’E.F. attuale |
| Aggiornamento | 200,00 | P1 | ||
| Ampliamento Offerta Formativa | 300,00 | P2 | ||
| Viaggi d’istruzione | 400,00 | P3 | ||
| …. | ||||
| …. | ||||
| …. | ||||
| Finanziamenti Non vincolati |
Aggregazione 02 – Finanziamento dello Stato |
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Descrizione |
Importo |
Destinazione |
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| 02/01/01 |
Assegnazione BUDGET Funzionamento |
A1 A2 F.Ris
|
|
| 02/01/02 | Assegnazione Spese servizi di pulizia | P1 | |
| 02/01/03 | Assegnazione …… | P2 | |
| Ciascuna risorsa ministeriale finanzia una scheda finanziaria per consentire una più rapida e trasparente rendicontazione e conseguente utilizzo delle relative economie. | |||
| Aggregazione 04 – Finanziamenti da Enti locali o da altre Istituzioni pubbliche | |||
| 04/01 | Unione EuropeaLe risorse si riferiscono all’assegnazione del Piano Integrato d’Istituto a.s. … autorizzato dal MIUR con prot. n. ….. complessivamente pari a €……………………………………… | P…P… | |
| 04/04 | Comune non vincolati | P… | |
| 04/06 | Altre IstituzioniLe risorse si riferiscono all’assegnazione per Progetto …….. | P… | |
| Aggregazione 05 – Contributi da privati | ||||
| 05/01 | Famiglie non vincolati | Contributo …….. | P… | |
| 05/02/01 | Famiglie vincolati | Contributi alunni per viaggi d’istruzione | P… | |
La gestione dei contributi delle famiglie merita un’attenzione particolare.
Il corretto ricorso a tale fonte di finanziamento richiede una puntuale analisi delle disposizioni che attualmente prendono in esame l’argomento, soprattutto con l’introduzione dell’autonomia scolastica.
D.Lgs. n. 297/1994Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado. |
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| Art. 143 comma 2 | Per l’iscrizione alla scuola elementare non si possono imporre tasse o richiedere contributi di qualsiasi genere. | ||
| Art. 176 comma 3 | Per l’iscrizione e la frequenza alla scuola media non si possono imporre tasse o richiedere contributi di qualsiasi genere. | ||
Art. 17 DPR n. 275/1999Regolamento Autonomia |
con effetto dal 01/09/2000 i commi sopra esposti sono abrogati. | ||
| Scuole secondarie superiori:Risalendo a norme antiche emanate tra gli anni 1924 e 1931, Regio Decreto n. 969 e Legge n. 889, si trovano riferimenti alla possibilità che i consigli di amministrazione potessero imporre … | …“altre tasse speciali per le assicurazioni degli alunni contro gli infortuni, per il rimborso del materiale di consumo nelle esercitazioni pratiche, per gli esercizi di educazione fisica”…“contributi speciali per le spese di laboratorio, per le esercitazioni, per garanzia di danni, per consumo di materiali o per altro titolo” | ||
D. I. n. 44/2011Regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche” |
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| art. 9 comma 3 | La riscossione delle rette, delle tasse, dei contributi e dei depositi di qualsiasi natura poste a carico degli alunni è effettuata anche mediante il servizio dei conti correnti postali. | ||
| Nota MPI n. 2467 del 03/12/2007A.F. 2008 – Programma annuale delle istituzioni scolastiche – Modifiche al piano dei conti. | |||
Contributi da privati |
Contiene tutti versamenti a qualsiasi titolo effettuati da genitori, alunni, privati (persone fisiche o giuridiche). Sono comprese, ad esempio, donazioni per effettuare le attività dell’Istituzione. A sua volta è suddiviso in: | ||
| Famiglie non vincolati | che comprendono tutti i versamenti effettuati dalle famiglie che non hanno una destinazione vincolata ad uno specifico progetto / attività come ad esempio il contributo per laboratori, quello volontario, ovvero rette e tasse, pagelle. | ||
| Famiglie vincolati | che comprendono i versamenti effettuati dalle famiglie che hanno una destinazione vincolata ad uno specifico progetto / attività. Tra questi ultimi ricadono ad esempio i versamenti per i viaggi d’istruzione e quelli per l’assicurazione Responsabilità civile o infortuni. Vanno inseriti qui anche i lasciti, le eredità, i legati finalizzati a borse di studio. | ||
La lettura in ordine cronologico delle norme aiuta a comprendere meglio la stessa evoluzione dei termini, come contributo, tassa, versamenti, specialmente a partire dall’introduzione dell’Autonomia scolastica.
Direttive e istruzioni sono mancate per tutto il periodo e non si è neanche approfittato delle modifiche al piano dei conti, le cui note sono risultate troppo sintetiche e generiche.
Desta sicuramente qualche perplessità l’inserimento dei contributi per laboratori tra quelli non vincolati,
anche se la natura giuridica di tutti i contributi risulta chiaramente di carattere volontario ed estesa a tutte le Istituzioni scolastiche, cui spetta l’obbligo di osservare la distinzione tra le finalità con vincolo di destinazione da quelle non vincolate, anche con riferimento a quanto contenuto nel Testo Unico delle Imposte sui redditi:
| D.P.R. n. 917 del 22/12/1986Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.Art. 15 [13 bis] – Detrazioni per oneriLettera aggiunta dal comma 3 dell’art. 13, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, con la decorrenza indicata nel comma 8 dello stesso articolo. | |
| i-octies) | le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa;la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 |
Restando il carattere volontario, il contributo versato dalle famiglie con le finalità sopra richiamate è oggetto di detrazione d’imposta, se tali finalità risultano nella specifica causale si pagamento.
E’ evidente che la gestione di dette risorse deve essere improntata ai noti principi di massima trasparenza e puntuale correttezza nella registrazione dei dati contabili, la cui lettura deve favorire ogni legittima azione di controllo e rendiconto, così da poter tradurre gli stessi dati contabili in concreta restituzione di beni e/o servizi alla comunità che ha erogato quei contributi.
Realizzazione attività
| E’ fondamentale che nel programma annuale non si inseriscano attività che non si è ragionevolmente sicuri di poter realizzare anche finanziariamente (principi della trasparenza e della veridicità del programma annuale – art. 2 comma 2 D.I. 44/01).Pertanto la programmazione deve essere impostata tenendo conto delle effettive possibilità di realizzazione delle attività, evitando di prevedere entrate il cui successivo accertamento non è attendibile e spese per le quali non sussiste certezza di copertura. | |
Accertamenti |
La risorsa finanziaria assegnata potrà essere accertata in entrata all’atto dell’approvazione del programma (art. 2 comma 8 D.I. 44/01).L’ulteriore risorsa riferita al “Cedolino unico” non dovrà essere prevista in bilancio e tantomeno accertata. |
Impegni di spesa |
Con riguardo agli impegni di spesa, si rammenta che, ai sensi dell’articolo 11 del D.I. 44/01, formano impegni le sole somme dovute a seguito di obbligazioni giuridicamente perfezionate e riferite all’esercizio in corso. È, quindi, necessario che ciascuna Istituzione scolastica proceda alla tempestiva corretta assunzione degli impegni di spesa, al fine di garantire il regolare andamento della gestione.Si tenga conto anche di quanto dispone il D.Lgs. n. 192/2012 in tema di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.Il termine massimo previsto per pagare i fornitori e prestatori di servizi viene fissato in 30 giorni, con possibili proroghe a 60 giorni per casi particolari. |
| Contratti di supplenza | tutti i contratti con il loro perfezionamento costituiscono obbligazioni giuridiche e formano impegno di spesa, in particolare, i contratti di supplenza breve, una volta firmati dal dirigente scolastico e dal diretto interessato, costituiscono obbligazioni giuridicamente perfezionate e in quanto tali formano impegno di spesa, da gestire con le modalità del Cedolino Unico. |
| Spese dei contratti per servizi di pulizie | l’eventuale contratto di esternalizzazione dei servizi di pulizia nonché gli eventuali contratti di collaborazione coordinata e continuativa sono obbligazioni giuridicamente perfezionate e formano impegni di spesa per il periodo previsto in contratto, da iscrivere in bilancio per la parte di pertinenza dell’esercizio finanziario in corso. |
| Impegni e stanziamenti | Le obbligazioni giuridicamente perfezionate e dunque i corrispondenti impegni di spesa, possono essere assunte solo nei limiti dello stanziamento dello specifico aggregato (art. 11 comma 1 D.I. 44/01). |
| Attività contrattuale | Le istituzioni possono stipulare convenzioni e contratti nel rispetto dei vincoli di cui al Titolo IV (attività negoziale) del D.I. 44/01. In particolare, si richiama l’art. 31 comma 4 D.I. 44/01, che dispone “E’ fatto divieto alle istituzioni scolastiche di acquistare servizi per lo svolgimento di attività che rientrano nelle ordinarie funzioni o mansioni proprie del personale in servizio nella scuola, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 33, comma 2, lettera g)” (contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti) “e dall’articolo 40” (contratti di prestazione d’opera per l’arricchimento dell’offerta formativa). |
Le Spese
| Attività | Previsione | Finalità | |
| A01 | Funzionamento amministrativo generale | Le spese previste sono necessarie per garantire un corretto funzionamento amministrativo dell’Istituzione scolastica.Risultano in previsione spese per:acquisto di macchinari per ufficio, cancelleria, riviste giuridiche, materiale tecnico e informatico, materiale di pulizia, assistenza e manutenzione attrezzature d’ufficio, materiale informatico, spese postali, assicurazione infortuni, oneri per servizi ex LSU.La somma di Euro 400,00 rappresenta il fondo minute spese a disposizione del Direttore SGA, per assicurare gli acquisti di immediata urgenza. | |
| A02 | Funzionamento didattico generale | Le spese previste sono necessarie per garantire il funzionamento didattico dell’Istituzione scolastica.Risultano in previsione spese per:beni di consumo necessari alle attività didattiche, libri e pubblicazioni per l’attività della biblioteca, manutenzione delle attrezzature didattiche, noleggio fotocopiatrici per uso didattico, acquisto sussidi didattici. | |
| A03 | Spese di personale | ||
| A04 | Spese d’investimento | Le eventuali previsioni di spesa finalizzate all’ammodernamento delle apparecchiature dei laboratori saranno effettuate compatibilmente con le risorse assegnate. |
SUPPLENZE BREVI – Cedolino Unico |
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Integrazioni al budget |
L’integrazione potrà essere disposta previa verifica della spesa effettuata. |
Verifiche |
Nel caso in cui il fabbisogno, esaminato in rapporto all’organico della scuola, risulti particolarmente elevato, si provvederà alla ulteriore assegnazione di fondi solo successivamente all’esito positivo di apposita verifica. |
| Da segnalare in merito all’argomento il contenuto del D.P.C.M. 31.08.2016 riguardante le modalità di pagamento delle somme spettanti al personale supplente breve e saltuario (G.U. 14.10.2016, n. 241), che, dopo una precisa rassegna delle norme sul conferimento delle supplenze, dispone la tempistica che si deve rispettare nelle operazioni propedeutiche al pagamento delle supplenze:3. Le istituzioni scolastiche inseriscono tempestivamente in SIDI i dati giuridici delle assenze del personale di titolarità. Successivamente stipulano con i supplenti brevi e saltuari i contratti, per la copertura delle predette assenze, provvedendo all’acquisizione, alla convalida e alla trasmissione degli stessi al sistema NoiPA entro i successivi tre giorni lavorativi. Non appena il contratto trasmesso a NoiPA risulta «accettato», le segreterie scolastiche provvedono con immediatezza alla comunicazione in SIDI e alla trasmissione a NoiPA delle variazioni di stato giuridico (VSG), degli assegni al nucleo e delle rettifiche di quanto già trasmesso concernenti ogni singolo rapporto di supplenza, qualora presenti. Tali comunicazioni riguardanti i contratti stipulati sono necessarie ai fini dell’esatto e completo calcolo della retribuzione. L’autorizzazione della rata di ogni singolo contratto deve avvenire entro due giorni lavorativi dalla conclusione del contratto, se questo termina nel mese, o nei primi due giorni lavorativi del mese successivo se trattasi di contratto di durata superiore al mese. 4. Il Ministero dell’economia e delle finanze, tramite il sistema NoiPA, sulla base dei contratti inseriti dalle istituzioni scolastiche nel sistema SIDI, effettua il calcolo delle competenze spettanti al personale supplente che restituisce entro una giornata lavorativa. Entro lo stesso termine il sistema NoiPA effettua l’elaborazione di tutti i prospetti concerne il contratto medesimo, procedendo agli eventuali ricalcoli delle rate, in modo che le istituzioni scolastiche possano autorizzarle nei tempi previsti al comma 3 del presente articolo. Tale periodicità può essere eccezionalmente protratta a tre giorni lavorativi nei periodi di chiusura del sistema NoiPA, a seguito delle emissioni ordinarie comunicate ogni anno preventivamente al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR). 5. Il MIUR, ricevuti i dati economici da parte di NoiPA, attraverso il sistema di gestione dei POS (GePos), effettua il controllo di capienza dei POS delle istituzioni scolastiche e associa il pertinente capitolo di bilancio alle rate del contratto elaborato da NoiPA. In presenza di non adeguata copertura finanziaria sui pertinenti capitoli di ogni singolo Punto Ordinante di spesa (POS), il sistema GePos effettua la verifica di capienza sui capitoli dello stato di previsione del MIUR e provvede a quantificare il fabbisogno, predisponendo i conseguenti piani di riparto. Tale procedura resta valida fino a concorrenza delle disponibilità finanziarie iscritte nei pertinenti capitoli di bilancio, restituendo in caso contrario una segnalazione di incapienza dei capitoli medesimi che permane fino al reintegro delle risorse finanziarie necessarie. 6. Le istituzioni scolastiche, verificata la correttezza e completezza dei dati giuridici ed esaminata la congruità dei dati economici, calcolati da NoiPA, autorizzano il pagamento delle rate secondo le tempistiche di cui al comma 3.
Non va sottovalutato il riferimento all’attività di controllo previsto all’art. 3:
1. A decorrere dall’anno scolastico 2016-2017, anche sulla base dei dati relativi alle supplenze disponibili sul sistema informativo, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, predispone un piano di verifiche a campione da svolgere presso le istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale, al fine di verificare i1 rispetto delle disposizioni vigenti in materia. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca può effettuare, anche in corso d’anno scolastico, verifiche ulteriori mediante i revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche, o autonomamente mediante i propri uffici, in base ai dati di monitoraggio disponibili al sistema informativo. 2. Gli esiti delle verifiche saranno comunicati dai revisori dei conti operanti presso l’istituzione scolastica al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e al Ministero dell’economia e finanze, ed utilizzati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca anche ai fini della valutazione dei dirigenti scolastici.
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| Disponibilità finanziaria da programmare | Va sottolineato che una somma pari all’ammontare dei residui attivi di competenza dello Stato venga opportunamente inserita nell’aggregato Z “disponibilità da programmare”.Ciò in quanto il programma annuale costituisce lo strumento attraverso il quale viene programmata l’attività finanziaria di ciascuna Istituzione scolastica, in relazione agli obiettivi che si intendono realizzare e alla destinazione delle risorse disponibili, in coerenza con le previsioni del piano dell’offerta formativa. La programmazione è efficace nella misura in cui aiuta la scuola a progettare e a realizzare le attività stesse. Un programma annuale che non si realizzi dal punto di vista finanziario, non è uno strumento di programmazione efficace. |
Delibera Consiglio istituto contributi scolastici_scadenza 31 Ottobre
Delibera Consiglio istituto approvazione programma annuale_scadenza 31 Ottobre

